Cos’è la Queeresima

Queeresima nasce nel 2012 dall’esperienza delle manifestazioni contro l’omofobia che si sono tenute a Cagliari tra il 2009 e il 2011, e crea un percorso-ponte di 40 giorni tra la Giornata mondiale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia (17 maggio) e il Pride, appuntamento che in tutto il mondo ricorda i Moti di Stonewall (28 giugno).

È un progetto politico e culturale ideato e coordinato dall’associazione culturale e di volontariato ARC di Cagliari (apartitica, autofinanziata, politicamente autonoma).

L’obiettivo è la promozione della cultura e la difesa dei diritti e delle libertà delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, queer, intersessuali e asessuali, e di tutte le altre persone discriminate per l’orientamento sessuale e romantico o identità di genere.

Queeresima è un progetto aperto: è una piattaforma inclusiva, valorizza la partecipazione, crede nella pluralità dei punti di vista di chi si rispecchia in questo manifesto.

Queeresima assume la forma di un calendario di iniziative, regionali e non solo, gratuite e aperte a chiunque: seminari e studi, cinema e teatro, libri e mostre, cortei e feste. Eventi realizzati da chi aderisce all’invito di partecipazione, (associazioni, enti o singole persone) con i propri contenuti, spazi, risorse umane, materiali e finanziarie. Queeresima è dunque un’esperienza politica multiforme, ispirata ogni anno a un tema diverso, da vivere e condividere.

Il tema di quest’anno (2026): Chi racconta chi?
Pratiche contro la propaganda dominante

“Non si può più dire niente”.
“È la dittatura del politicamente corretto”.
“Siamo nel mondo al contrario”.

La comunicazione pubblica — sia nei canali di diffusione tradizionali (tv, quotidiani), sia nei canali digitali e particolarmente sui social network — è sempre più occupata, distorta e falsificata a uso e consumo di chi detiene il potere e millanta di riportare il mondo indietro a quando tutto era semplice, sicuro e “normale”: bene e male, vero e falso, maschi e femmine. Questa intrigante promessa, secondo le moine ripetute a reti unificate, si avvererà grazie a un indolore colpo di spugna: disconoscere la complessità della natura, della vita, delle relazioni, della politica, della cultura, complessità connaturata a eversori e traditori della tradizione.

E così, in tutto il mondo e soprattutto in Occidente, la multiforme galassia delle destre reazionarie, dei populismi e delle demagogie neofasciste, dei complottismi, dei sovranismi nazionalisti e suprematisti si è lanciata in una grande campagna internazionale: demolire ogni conquista politica e civile che avesse con fatica conquistato un suo spazio nel dibattito pubblico. Questa demolizione procede attraverso una nuova narrazione fatta di slogan falsificanti: le ideologie gender e woke puntano a corrompere la purezza delle nuove generazioni; uguali diritti alle donne producono inverno demografico e smantellamento dell’ordine sociale; non assistiamo ad alcuna crisi climatica o sanitaria; non esiste alcun genocidio a Gaza e il popolo palestinese se l’è cercata, così come in Libano, Nigeria, Venezuela e Iran; i corpi migranti morti e dispersi nel Mediterraneo non erano di chi scappa da guerre e carestie, ma di chi vuole solo depredare i nostri territori; l’educazione affettiva e sessuale nelle scuole a lungo andare produrrà più morbosità e violenza…

Quante di queste affermazioni sentiamo ripetere quotidianamente, senza sosta, dai vertici di Stati e religioni, da cariche istituzionali, politiche, militari, da tuttologi, influencer e tv? Dopo decenni di erosione di ogni strumento atto all’affinamento dello spirito critico (basti ripercorrere, in Italia, il progressivo ridimensionamento di scuola e università) e in cui gli spazi di confronto si riducono spesso a volatili botta e risposta digitali, quella “Verità” si diffonde nel tessuto sociale come un veleno che scatena odio, frustrazione, paura, diffidenza e aggressività e si concretizza con atti normativi e leggi, disumane operazioni militari, limitazioni delle libertà individuali, smantellamento dello stato sociale e di adeguate politiche per il lavoro, abolizione delle tutele delle minoranze e delle fasce marginalizzate della società.

Alle componenti sociali che a questo processo di falsificazione vogliono opporsi, non resta che un campo di lotta: contronarrare le verità di cui esse sono portatrici, presidiando gli spazi sociali coi propri contenuti, nomi, parole, storie.

Sul tema delle narrazioni e delle pratiche per riappropriarsi pienamente della libertà di parola e di autorappresentazione, ARC invita tutte le realtà che vorranno partecipare al calendario 2026 della Queeresima, mobilitando il proprio pubblico anche in vista del Sardegna Pride (Cagliari, 27 giugno) per uno impegno capillare e collettivo contro quel progetto politico liberticida che, ogni giorno di più, cerca di cancellare l’infinita varietà dell’esistenza umana a favore di un’unica, opprimente, distopica “Verità”.

La guerra è pace. La libertà è schiavitù. L’ignoranza è forza
George Orwell, 1984 (1949)

Edizioni passate

Alcuni eventi di rilievo delle edizioni passate

Diritti di Famiglie a scuola – miti e legGender. Confronto sugli studi delle differenze di genere nelle scuole: nozioni e buone prassi.

Organizzato da ARC

Denaro Rosa, il pink washing nella pubblicità. Laboratorio di visione e analisi di pubblicità che fanno riferimento o ammiccano alla tematica omosessuale tra rainbow washing e libertarismo capitalista.

Organizzato da circolo FICC Laboratorio28

Intersezionalità delle lotte lesbiche e femministe negli spazi occupati. Momento di riflessione dedicato alle lotte lesbofemministe in Italia dagli anni Settanta a oggi, attaverso un percorso di cortrometraggi, documentari e dibattito.

Organizzato da Sa Domu

Chini ses? Sentirsi comunità: torrai a su sardu est che a torrai a domu. Dialoghi sul legame tra lingua sarda e identità e Aperinsardu, pratica di riappropriazionee condivisione.

Organizzato da: Assemblea Natzionale Sarda

Diritti di Famiglie – Soggettività queer nei luoghi di lavoro tra visibilità e normalizzazione

Seminario formativo coordinato da docenti universitari/e e professionisti del settore, che si rivolge a chi lavora nel sociale, nella scuola, nella cultura e a chiunque voglia approfondire i temi che incidono sulla qualità della vita di tutte le persone nei luoghi di lavoro. 

Organizzato da ARC

Allah Loves Equality. Essere LGBT in Pakistan.

Organizzato da Amnesty International Gruppo 128

Tre Strategie di Prevenzione. Seminario informativo su TasP, PrEP, PEP e nuove strategie terapeutiche di lotta all’AIDS e allo stigma.

Organizzato da Lila

Contus de bruxas. Raccondi a cinquant’anni dalla prima campeggia transfemminista in Sardegna.

Organizzato da Non Una Di Meno

Contus de famiglia. Incontro con mamme, papà, amici e amiche dell’associazione AGEDO Cagliari per dare spazio a quelle storie di famiglia che per tanto tempo sono state taciute e rese invisibili dallo stigma legato all’orientamento sessuale e affettivo di un figlio/a.

Organizzato da AGEDO

Se anche questi sono uomini: il caso Cecenia. Incontro dibattito sulla realtà della Repubblica Cecena e i casi di violenza sugli omosessuali.


A cura di Unica LGBT.

Sei quel che sei! Laboratori sulla libera espressione di sé e sulla valorizzazione delle differenze per bambine e bambini dai 3 agli 11 anni.

Organizzato da associazione Famiglie Arcobaleno e dallo studio di psicologia Psynerghia, con la collaborazione di Gisa Perra, Laura Orgiana, Roberta Scanu, Sara Fanti.

Chi si cura di noi: approccio a una medicina transfemminista La nostra esperienza di medicina transfemminista, per il diritto alla salute universale e all’autodeterminazione.

Organizzato da Chi si cura di te 

Educare alla sessualità. Laboratorio per genitori. Laboratorio per accompagnare i genitori nella costruzione di nuovi strumenti di riflessione e comunicazione con i propri figli e le proprie figlie, sviluppando un approccio olistico e positivo verso la sessualità.


Organizzato da Francesca Fadda e promosso da La Formica Viola.

Lunàdigas, donne e non madri. Presentazione di Lunàdigas, web-doc realizzato da Nicoletta Nesler e Marilisa Piga, con testimonianze, racconti e motivazioni delle donne che hanno deciso di non avere figli.

Organizzato da Lunàdigas.

Festa della Repubblica laica. Le battaglie per la laicità dello Stato italiano e le lotte LGBT. Se ne discute con Enzo Cucco, figura storica del movimento l.g.b.t. e fondatore dell’associazione radicale “Certi Diritti”, Giovanni Fancello, Segretario U.A.A.R. Cagliari, che organizza e coordina l’evento, e Valerio Pocar, sociologo e Presidente Onorario U.A.A.R

Organizzato da UAAR