Edizione 2025: Stare in silenzio non ci proteggerà
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È possibile anche iscriversi al calendario online (Google Calendar) per sincronizzare i propri dispositivi e avere più facilmente sott’occhio tutte le iniziative in programma: tinyurl.com/calendarioARC
Edizione 2025: Stare in silenzio non ci proteggerà
Quelli che la nostra comunità vive da qualche anno a questa parte sono tempi minacciosamente regressivi. Lo vediamo innanzitutto nel nostro paese, dove – ispirati da toni, da iniziative pubbliche e da orientamenti ideologici reazionari, quando non esplicitamente di estrema destra – hanno ricominciato ad aumentare sensibilmente i casi di violenza contro le persone queer, di aggressioni e bullismo in ambito scolastico, di pratiche di emarginazione e di rigetto nei contesti professionali e sportivi, di recriminazioni morali: una pericolosa pressione sociale che si credeva, forse ingenuamente, di aver archiviato come esito di decenni di lotte e di impegno culturale a tutti i livelli.
Alex, 21 anni, Sesto San Giovanni (19/03/25); Giorgio, 14 anni, Caserta (16/01/25); Nicolò, 21 anni, Roma (16/10/2024); Leonardo, 15 anni, Senigallia (14/10/2024); Ciro, 16 anni, Torre del Greco (03/10/2024): questə ragazzə non ci sono più, vittime dell’odio contro le persone lgbtqia+, che li ha portati a un gesto estremo. Sono solo i casi più tragici di innumerevoli fatti di cronaca che raccontano, con frequenza sempre maggiore, di linciaggi e aggressioni pubbliche, minacce, persecuzioni e istigazioni al suicidio, licenziamenti.
Ma l’internazionale delle destre violente, repressive, razziste, escludenti, fobiche e ispirate – ormai senza neanche il pudore di nasconderlo – a ideologie fondamentaliste e neofasciste, si estende ovunque, dall’Italia a diversi altri paesi europei, agli USA così come in Russia e in quelle nazioni che vivono sotto il giogo dei fondamentalismi religiosi (cristiano, mussulmano, ebraico o di altra tradizione poco cambia). Tutto questo mentre scorre sangue innocente per guerre e politiche sempre più disumane: dal genocidio del popolo palestinese ai molti conflitti internazionali (Ucraina, Siria, Sudan, Yemen…), dalla violenza di stato contro le persone migranti alla militarizzazione dei confini, dalla nuova corsa europea alle armi (a diretto discapito dello stato sociale) all’abbandono delle politiche per la salvagardia dell’ambiente. Tutto intorno i segnali ci dicono che l’aria è cambiata, è pericolosa e tossica, e impone nuove pratiche d’azione.
Trump, Netanyahu, Putin, Meloni, Orban e altre moltitudini di autocrati che controllano le attuali dinamiche mondiali attingono il loro potere dalle paure irrazionali da loro stessi fomentate mentre, contemporaneamente, propongono soluzioni “semplici” e drastiche: contro le persone lgbtqia+ e le presunte ideologie gender e woke (l’offensiva dell’attuale amministrazione statunitense contro le persone trans*, con la revoca del riconoscimento federale e i documenti rispediti indietro con il genere assegnato alla nascita, e il divieto dei Pride in Ungheria con la giustificazione della tutela dell’infanzia, sono solo due degli esempi più gravi); contro le donne (la rimessa in discussione dei diritti di aborto e di autodeterminazione, per esempio); contro le persone migranti (muri, confini armati, respingimenti anche in mare aperto, reclusioni e detenzioni preventive), e contro chi a ogni latitudine protesta e si ribella (come in Italia con l’approvazione dell’autoritario “Decreto sicurezza” di Piantedosi e Salvini).
Ciascuna soggettività non conforme diventa una causa di disordine pubblico da estirpare, un obiettivo da colpire, un capro espiatorio contro cui scatenare il malumore. Su questo, poi, lucra il capitalismo neoliberista che governa l’economia globale: non è certamente un caso, d’altra parte, che aumentino esponenzialmente le ricchezze di poche singole persone a fronte di un inarrestabile processo di impoverimento delle masse.
Purtroppo, dobbiamo ammettere che sovente la risposta a questa marea nera che ci sta sommergendo risulta frammentaria, debole, spaesata, come colta alla sprovvista. Un segno di tutto questo – a cui vorremmo dedicare le riflessioni della Queeresima 2025 – è il progressivo indebolimento dell’associazionismo e dei cosiddetti “corpi intermedi” (movimenti politici, sindacati, partiti, etc.), la difficoltà che spesso si incontra nei processi di mobilitazione delle persone affinché intervengano, partecipino, prendano la parola, si riapproprino dei luoghi pubblici, delle piazze, delle strade, condizionando le istituzioni e portando chi rappresenta la cittadinanza e chi la governa a non potersi sottrarre da un confronto diretto, anche duro. Quali strade si possono percorrere per convogliare nuove energie alle lotte sociali e civili? Quali strategie si possono mettere in atto per convincere soprattutto le generazioni più giovani a impegnarsi direttamente nei processi di resistenza e liberazione contro il “cattivismo” imperante?
Sul tema delle pratiche e delle strategie contro la crisi della partecipazione sociale alle lotte intersezionali, ARC invita tutte le realtà che vorranno partecipare al calendario 2025 della Queeresima, mobilitando il proprio pubblico anche in vista del Sardegna Pride (Sassari, 28 giugno) per uno sforzo collettivo contro le politiche che quotidianamente cercano di cancellarci e teso alla più ampia ed energica ribellione sociale, politica e culturale.
Parafrasando la celebre citazione della grande poeta e attivista femminista nera Audre Lorde, potremmo scrivere “il nostro silenzio non ci proteggerà”: ripartiamo da qui!
Edizioni passate
Cos’è la Queeresima
Queeresima nasce nel 2012 dall’esperienza delle manifestazioni contro l’omofobia che si sono tenute a Cagliari tra il 2009 e il 2011, e crea un percorso-ponte di 40 giorni tra la Giornata mondiale contro l’omo-lesbo-bi-trans-intersex-afobia, 17 maggio, e il Pride, 28 giugno.
È un progetto politico e culturale ideato e curato dall’associazione culturale e di volontariato Arc ODV di Cagliari (apartitica, autofinanziata, politicamente autonoma) che si occupa del coordinamento generale del progetto, oltre a realizzare alcune proprie iniziative nel calendario.
L’obiettivo è la promozione della cultura e la difesa dei diritti e delle libertà delle persone lgbtqia+ e di tutte le altre minoranze discriminate per l’orientamento sessuale o identità di genere.
Queeresima è un progetto aperto: è una piattaforma inclusiva, valorizza la partecipazione, crede nella pluralità dei punti di vista di chi si rispecchia nel nostro manifesto.
Queeresima assume la forma di un calendario di iniziative, regionali e non solo, gratuite e aperte a chiunque: seminari e studi, cinema e teatro, libri e mostre, cortei e feste.
Eventi realizzati da chi aderisce all’invito di partecipazione, (associazioni, enti o singole persone) con i propri contenuti, spazi, risorse umane, materiali e finanziarie. Queeresima è dunque un esperienza politica multiforme, ispirata ogni anno a un tema diverso, da vivere e condividere.
Ita est sa Queeresima
Queeresima nascit in su 2012 cun s’esperièntzia de is manifestatzionis contras a s’omofobia chi s’iat fatu in Casteddu intru de su 2009 e su 2011, e isterrit unu caminu-ponti de 40 diis intru de sa Dii mundiali contras a s’omofobia, sa bifobia e sa transfobia (17 de maju) e su Pride, apuntamentu chi in totu su mundu arremonat is Avolotus de Stonewall (28 de làmpadas).
Est unu progetu polìticu e culturali pensau e pesau dae s’assòtziu culturali e de volontariau ARC de Casteddu (apartìticu, autofinantziau, foras dae is partidus) chi atendit su coordinamentu generali de su progetu, in prus a poni a campu unas cantas initziativas de su calendàriu.
Sa punna est sa promotzioni de sa cultura e sa difesa de is deretus e de is libertadis de is personis lesbianas, omosessualis, bisessualis, transessualis, queer, intersessualis e assessualis, e de totu is atras minorias minispretziadas po s’orientamentu sessuali o romànticu, o s’identidadi de gènere.
Queeresima est unu progetu obertu: est una prataforma inclusiva, avalorat sa participatzioni, creit in sa pluralidadi de is ghetadas de ogu de is chi si torrant a biri in su manifestu nostru.
Queeresima pigat su sètiu de unu calendàriu de initziativas, regionalis e no isceti, a gratis e obertas a chini si siat: seminàrius e istùdius, cìnema e teatru, librus e mustras, martzas e festas. Eventus acumprius cun is chi pigant parti a s’invitu a partetzipai, (assòtzius, entis, o personis sìngulas) ponendi-nci arrexonis, logus, resursas umanas, materialis e finantzàrias.
Queeresima est duncas un’esperièntzia polìtica multiforma, chi dònnia annu s’ispirat a unu tema diferenti, de bivi e de cumpartziri.
Queeresima 2012
Queeresima 2013
Queeresima 2014
Queeresima 2018
Queeresima 2019
Queeresima 2020
Queeresima 2021
Queeresima 2022
Queeresima 2023
Queeresima 2024
Alcuni eventi di rilievo delle edizioni passate
Diritti di Famiglie a scuola – miti e legGender. Confronto sugli studi delle differenze di genere nelle scuole: nozioni e buone prassi.
Organizzato da ARC
Denaro Rosa, il pink washing nella pubblicità. Laboratorio di visione e analisi di pubblicità che fanno riferimento o ammiccano alla tematica omosessuale tra rainbow washing e libertarismo capitalista.
Organizzato da circolo FICC Laboratorio28
Intersezionalità delle lotte lesbiche e femministe negli spazi occupati. Momento di riflessione dedicato alle lotte lesbofemministe in Italia dagli anni Settanta a oggi, attaverso un percorso di cortrometraggi, documentari e dibattito.
Organizzato da Sa Domu
Diritti di Famiglie – Soggettività queer nei luoghi di lavoro tra visibilità e normalizzazione
Seminario formativo coordinato da docenti universitari/e e professionisti del settore, che si rivolge a chi lavora nel sociale, nella scuola, nella cultura e a chiunque voglia approfondire i temi che incidono sulla qualità della vita di tutte le persone nei luoghi di lavoro.
Organizzato da ARC
Allah Loves Equality. Essere LGBT in Pakistan.
Organizzato da Amnesty International Gruppo 128
Tre Strategie di Prevenzione. Seminario informativo su TasP, PrEP, PEP e nuove strategie terapeutiche di lotta all’AIDS e allo stigma.
Organizzato da Lila
Contus de famiglia. Incontro con mamme, papà, amici e amiche dell’associazione AGEDO Cagliari per dare spazio a quelle storie di famiglia che per tanto tempo sono state taciute e rese invisibili dallo stigma legato all’orientamento sessuale e affettivo di un figlio/a.
Organizzato da AGEDO
Se anche questi sono uomini: il caso Cecenia. Incontro dibattito sulla realtà della Repubblica Cecena e i casi di violenza sugli omosessuali.
A cura di Unica LGBT.
Sei quel che sei! Laboratori sulla libera espressione di sé e sulla valorizzazione delle differenze per bambine e bambini dai 3 agli 11 anni.
Organizzato da associazione Famiglie Arcobaleno e dallo studio di psicologia Psynerghia, con la collaborazione di Gisa Perra, Laura Orgiana, Roberta Scanu, Sara Fanti.
Educare alla sessualità. Laboratorio per genitori. Laboratorio per accompagnare i genitori nella costruzione di nuovi strumenti di riflessione e comunicazione con i propri figli e le proprie figlie, sviluppando un approccio olistico e positivo verso la sessualità.
Organizzato da Francesca Fadda e promosso da La Formica Viola.
Lunàdigas, donne e non madri. Presentazione di Lunàdigas, web-doc realizzato da Nicoletta Nesler e Marilisa Piga, con testimonianze, racconti e motivazioni delle donne che hanno deciso di non avere figli.
Organizzato da Lunàdigas.
Festa della Repubblica laica. Le battaglie per la laicità dello Stato italiano e le lotte LGBT. Se ne discute con Enzo Cucco, figura storica del movimento l.g.b.t. e fondatore dell’associazione radicale “Certi Diritti”, Giovanni Fancello, Segretario U.A.A.R. Cagliari, che organizza e coordina l’evento, e Valerio Pocar, sociologo e Presidente Onorario U.A.A.R
Organizzato da UAAR