Riassunto Plenaria di martedì 26 settembre dalle 19 alle 20.30 circa
Oggi si riprendono i temi restati in sospeso martedì scorso. Dopo un breve giro di presentazioni per accogliere Sara, Simone e Giorgio, si parte coi punti all’ordine del giorno.
⚙️ Varie organizzative Plenaria
1 Plenaria – Chat.
Si da corso alle scelte della settimana scorsa: l’attuale plenaria sarà formata da persone presenti e attive sul campo, contemporaneamente sarà costituito un gruppo broadcast o canale per mantenere informate le persone che, pur restando vicine all’associazione, per vari motivi non possono impegnarsi in prima persona in questo periodo.
2 Gruppi già al lavoro.
Si concorda sula linea della settimana scorsa e si cercherà di attivare gruppi di lavoro da subito.
3 Gruppi eventi e banchetti
Si concorda sula linea della settimana scorsa, ma i gruppi saranno due, uno destinato al ragionamento e alla cura degli eventi esterni e uno sull’allestimento dei banchetti.
Banchetti:
Nascono le prime forze per i prossimi banchetti! Tra le varie idee, quella di lavorare in sede per l’allestimento materiali delle uscite pubbliche.
Pride.
Parlare di gruppi implica affrontare il tema Pride. Vogliamo farlo? Come? Dove? Quando? Con chi?
L’anno scorso si è lavorato in deroga alle questioni politiche in attesa di lavorare agli Stati Generali che però sono ancora tutti da inventare. Si può fare un altro Pride in deroga? È il caso di affrontare l’allargamento ai collettivi che non fanno parte di associazioni? Partire prima con la logistica e seguire in parallelo le questioni politiche e la definizione del perimetro del coordinamento? Dibattito.
Il coordinamento è sempre stato formato da associazioni. Altre realtà hanno liberamente partecipato senza entrare in coordinamento. I collettivi chiedono, specialmente dopo il Pride del 2022, un incontro che per ora non c’è stato. L’assemblea non riesce fare sintesi: l’idea di un Cagliari Pride avrebbe alcuni vantaggi organizzativi, ma significherebbe abbandonare il progetto più ampio del Sardegna Pride; il Coordinamento Sardegna Pride non è formalmente costituito e questo lo espone a vari rischi, ma per dargli una investitura giuridica o quantomeno ufficiale è necessario creare regole d’ingresso. L’assemblea si dà appuntamento alla prossima plenaria per definire alcune linee da percorrere, per esempio quella di ipotizzare una sorta di documento di massima da far sottoscrivere alle associazioni del coordinamento per poi pensare ad un riconoscimento giuridico o quantomeno pubblico… Il dibattito è in corso.