La difesa della norma: “Cuchillo de palo”

Pubblicato il 29 maggio 2011, nella rubrica: Eventi | Commenti: 0

Mercoledì 1° giugno 2011 secondo appuntamento della rassegna cinematografica organizzata dal Circolo del Cinema ARCinema e dall’Associazione Studentesca universitARC in occasione della Giornata mondiale contro l’omofobia. Ore 20.30, cineteatro “Nanni Loy” (Casa dello Studente ERSU, via Trentino – CA). Ingresso gratuito con tessera F.I.C.C.-ARCinema 2011.

Cuchillo de palo

di Renate Costa
Spagna 2010, 95′ (spa., subt. ita.)

Era inverno. Mio padre ci chiamò urgentemente. Il corpo nudo di mio zio giaceva per terra. Si era formata una piccola folla di curiosi intorno che la polizia disperse con fatica. Tutti i miei parenti erano là. Mi chiesero di andare dentro a cercare i vestiti con cui sarebbe stato sepolto. Aprii il suo guardaroba: era completamente vuoto. Quando chiesi a loro di che cosa era morto essi mi risposero: di tristezza. Quella risposta contraddiceva tutti i ricordi che avevo della sua vita. Penso che i miei genitori sbagliarono quando, bambina, mi dissero: “Non devi mai entrare nella casa di tuo zio”. Da quel momento, mi incuriosì ogni cosa che mio zio faceva. Rodolfo era diverso. Indossava vestiti appariscenti, ascoltava Elvis e ballava ad ogni festa di compleanno. La cosa strana era che la sua sedia a tavola era quasi sempre vuota. Era l’unico dei fratelli di mio padre che non aveva voluto fare il fabbro come il nonno. In Paraguay negli anni ’80, sotto la dittatura di Stroessner, egli aveva voluto diventare un ballerino. Nel mio film cerco le tracce della sua vita e scopro che fu incluso nella ‘lista dei 108′, e che fu arrestato e torturato. Ancora oggi in Paraguay quando qualcuno ti chiama ’108′ vuole darti del finocchio, della zoccola. Per più di una generazione, il tempo che durò la dittatura, gli uomini che erano sospettati di omosessualità, come quelli contrari al regime, erano l’obiettivo preferito dei collaborazionisti. Quando mio zio fù liberato, si nascose in un angolo fino a quando le sue ferite guarirono. La storia di Rodolfo ci racconta una parte della storia nascosta e taciuta del mio paese. (Renate Costa)

La difesa della norma: “Prima che sia notte”

Pubblicato il 25 maggio 2011, nella rubrica: Eventi | Commenti: 0

Stasera primo appuntamento della rassegna cinematografica organizzata dal Circolo del Cinema ARCinema e dall’Associazione Studentesca universitARC in occasione della Giornata mondiale contro l’omofobia. Ore 20.30, cineteatro “Nanni Loy” (Casa dello Studente ERSU, via Trentino – CA). Ingresso gratuito con tessera F.I.C.C.-ARCinema 2011.

Prima che sia notte

di Julian Schnabel
USA 2000, 125′

Il film ripercorre la vita di Reinaldo Arenas, scrittore cubano esule in America a causa della propria omosessualità, allora ancora perseguitata a Cuba, nato nel 1943 e morto a New York nel 1990. Arenas è stato il primo scrittore cubano a pubblicare qualcosa fuori dal suo paese, e senza il beneplacito del governo rivoluzionario. “Before Night Falls” è il suo memoriale, l’ultima opera prima di morire. E Schnabel, pittore miliardario prestato alla macchina da presa, ha scelto lo stesso titolo per rendergli omaggio. Gran Premio della Giuria al film e Coppa Volpi a Venezia 2000 per l’attore protagonista Javier Bardem, che dopo decine di parti da macho conquista la critica nella parte di un gay. Il film si avvale anche dell’interpretazione di Sean Penn e di Johnny Depp, icona dell’ambiguità, nella doppia interpretazione di un travestito e un militare.

Uno sguardo normale 2010

Pubblicato il 10 ottobre 2010, nella rubrica: Eventi | Commenti: 0

Uno sguardo normale 2010


L’ARC, associazione culturale G.L.B.T. di Cagliari, in collaborazione con il Circolo del Cinema ARCinema e l’Associazione Studentesca universitARC, grazie al supporto della Provincia di Cagliari, dell’E.R.S.U. - Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario, della C.G.I.L. – Nuovi Diritti di Cagliari e della Società Umanitaria – Cineteca Sarda di Cagliari, presenta, per l’ottavo anno consecutivo, la rassegna cinematografica Uno sguardo normale, che si svolgerà a Cagliari da lunedì 11 a sabato 16 ottobre 2010 presso il cineteatro “Nanni Loy” dell’E.R.S.U. (Casa dello Studente, via Trentino – Cagliari).

La rassegna, che prevede le proiezioni di sei titoli a tematica G.L.B.T. (gay, lesbica, bisessuale, transgender) e la presentazione del libro Maledetti froci & maledette lesbiche di Maura Chiulli, si propone anche quest’anno, così com’è stato fin dalla sua prima edizione nel 2002, di sensibilizzare la società, attraverso l’universale mezzo di comunicazione del cinema, sui temi delle naturali differenze di orientamento sessuale e di identità di genere, e sulla necessità di raggiungere equivalenti diritti civili per tutti. Ancor più in questi ultimi anni, drammaticamente segnati nel nostro Paese da incivili atti di aggressione e violenza contro persone omosessuali e transgender, l’ARC sente l’esigenza di mobilitarsi e far sentire la propria voce contro questa recrudescenza dell’omofobia, del razzismo e della xenofobia in Italia, secondo il proprio carattere e la propria esperienza di associazione culturale.

A questo scopo l’ARC, inserendosi nelle iniziative della “Settimana contro la violenza” promossa dal Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca – Dipartimento per le Pari Opportunità, intende per la prima volta portare Uno sguardo normale fin dentro al contesto scolastico: l’Associazione sta difatti promuovendo – unitamente alla CGIL – Nuovi Diritti di Cagliari – la proiezione del documentario 2 volte genitori, alla presenza del regista Claudio Cipelletti, riservata alle classi 5e di alcune scuole superiori di Cagliari: è prioritario che l’educazione al rispetto delle minoranze cominci dalla scuola, luogo privilegiato di crescita e confronto per le future generazioni del nostro paese, della Sardegna e di Cagliari. La proiezione si terrà sabato 16 ottobre 2010, alle ore 10, presso la sala “Giovanni Cosseddu” dell’E.R.S.U.

Di seguito il programma della rassegna:

Lunedi 11 ottobre, h. 21
Fratellanza – Brotherhood
DAN. – 2009 – 90′ – DRAMM. (v.m. 14 anni) proiezione in pellicola 35mm
di Nicolo Donato, con T. Lindhardt, David Dencik

Lars, un militare di carriera, convinto avversario di extracomunitari e omosessuali, decide di lasciare l’esercito e unirsi a un gruppo di matrice neonazista impegnato in violenti raid notturni contro i presunti ‘nemici’. L’apprendistato nel nuovo gruppo è duro e impegnativo e Lars viene affiancato da Jimmy, scelto dai suoi ‘compagni’ per tenerlo d’occhio, testare le sue convinzioni e verificarne l’affidabilità. Imprevedibilmente, tra Lars e Jimmy scocca la scintilla e i due uomini si ritrovano a vivere un amore che devono però in ogni modo tenere segreto. Davanti ad entrambi si profila un terribile dilemma: tradire l’ideologia o il sentimento che provano l’uno per l’altro…

Martedi 12 ottobre, h. 21
El Niño Pez
ARG./FRA./SPA. – 2009 – 96′ – DRA. – audio originale sottotitolato in italiano
di Lucía Puenzo, con Tim I. Efron, M. Vitale, A. Andrè

Lala vive in una delle zone residenziali più esclusive di Buenos Aires. E’ follemente innamorata di Guayi, una paraguayana ventiduenne che è stata assunta dai genitori di Lala come domestica. Le due ragazze sognano di vivere in Paraguay, da qualche parte sulle sponde del Lago Ypoá. Per trasformare i loro sogni in realtà, cominciano a riempire borsellini e portafogli rubando tutto il denaro che riescono a tenere in mano e portandolo a casa. Mettono il loro bottino in una vecchia scatola di scarpe. Ma, a mo’ di Vaso di Pandora, non appena la scatola è piena, desiderio, gelosia e rabbia cominciano a farsi sentire. Questo è il loro punto di partenza per la loro fuga verso l’autostrada che porta dal nord di Buenos Aires al Paraguay… Il film sarà preceduto dalla presentazione organizzata dai responsabili della casa di distribuzione “Atlantide Entertainment”.

Mercoledi 13 ottobre, h. 21
El Cuarto de Leo
URU./ARG. – 2009 – 95′ – SENT. – audio originale sottotitolato in italiano
di Vincent Garenq, con Maria de Medeiros, Antonia Liskova, Mounir Ouadi

Un attraente giovane studente di Montevideo sta confusamente esplorando la propria sessualità, rivelandoci come ancora oggi in Uruguay, e in una grande capitale cosmopolita, non sia un problema semplice accettare la propria omosessualità, sebbene non ci siano particolari divieti in un Paese ritenuto ancora uno dei più cattolici del mondo. Insieme a un benevole ma qualche volta incapace psichiatra, l’ipersensibile Leo prende gradualmente consapevolezza dei propri desideri. Leo s’impegna quindi con Seba in una storia che sarebbe troppo bella per essere vera… Il film sarà preceduto dalla presentazione organizzata dai responsabili della casa di distribuzione “Atlantide Entertainment”.

Giovedi 14 ottobre, h. 21
Colpo di fulmine – Il mago della truffa
U.S.A./FRA. – 2009 – 90′ – COMM./BIO.
di Glenn Ficarra e John Requa, con J. Carrey, E. McGregor

Dopo un incidente, Steven Russell, si trasforma da ordinario e tranquillo uomo di famiglia in un eccellente falsario e mago dell’inganno. Dopo essere stato catturato e condannato, viene imprigionato nel carcere di massima sicurezza di Houston, in Texas, dove conosce e si innamora del suo compagno di cella, Phillip Morris. Determinato a condurre una vita perfetta insieme a lui, Steven metterà in atto una serie di imprese impossibili e ingegnose, con un grande colpo di scena finale…

Venerdi 15 ottobre, h. 18,30
presentazione del libro
Maledetti froci & maledette lesbiche
Libro bianco (ma non troppo) sulle aggressioni omofobe in Italia

di Maura Chiulli

I gay danno fastidio: perché si mostrano in tv senza pudore, perché non vogliono sentirsi una categoria «discriminata e speciale», perché spesso hanno molto da dire sulle libertà e i diritti di tutti. Negli ultimi due anni in Italia si sono moltiplicati e accresciuti i casi di intimidazioni, insulti, persino selvaggi pestaggi contro omosessuali. Estemporanee o premeditate, spesso compiute da vere e proprie squadracce, queste azioni sono il sintomo di una cupa e rancorosa rabbia verso le libertà e i diritti che faticosamente si stanno facendo largo nella società civile. Il braccio armato di questa forza oscura sono giovani sottoproletari sbandati, neofascisti a piede libero con precedenti, ultrà e cafoni da stadio. Ma il mandante è una borghesia retriva e reazionaria, né di destra né di sinistra, la cui occhiuta complicità garantisce un humus di complicità e approvazione. Chi ha in odio la diversità e il vento di cambiamento sociale, nel contempo, minimizza e insabbia, tanto che sono pochissimi i casi che vengono veramente denunciati o emergono sui media. Come dimostra questo libro, la strada verso una società aperta è ancora lunga e tortuosa. Ma ormai non è più possibile chiuderla e fare finta di niente… L’autrice del libro sarà presente in sala.

Venerdi 15 ottobre, h. 21
2 volte genitori
ITA. – 2008 – 96’ – DOC.
di Claudio Cipelletti

2 volte genitori è un documentario di Claudio Cipelletti (con la collaborazione di Lucia Bonuccelli e Francesco Pivetta), già regista del bellissimo Nessuno uguale, che racconta ciò che accade all’interno delle famiglie quando i figli fanno coming out. Il documentario (costruito come un reality in cui l’autore vive per un breve periodo di tempo con famiglie di ragazzi omosessuali) è prodotto dall’A.Ge.D.O. – Associazione Genitori di Omosessuali – e  fa parte del Progetto europeo “Daphne”, un programma di ricerca e intervento a sostegno delle famiglie con figli omosessuali, con partner in Spagna e Gran Bretagna. Alla proiezione parteciperà Claudio Cipelletti, regista del documentario. Replica per le scuole sabato 16 ottobre, ore 10, presso la sala “Giovanni Cosseddu” dell’E.R.S.U, in occasione della “Settimana contro la violenza” promossa dal Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca – Dipartimento per le Pari Opportunità.

Sabato 16 ottobre, h. 21
Viola di mare
ITA. – 2008 – 105′ – DRAMM.
di Donatella Maiorca, con V. Solarino, I. Ragonese, E. Fantastichini, M. G. Cucinotta

Sicilia, XIX secolo. Angela è nata e cresciuta su una piccola isola, in una famiglia dagli alti principi morali e spirituali, ma non è mai stata come le altre ragazze. Non solo per l’innata insofferenza alla severità paterna e alle rigide regole imposte alla donne dalla società, ma anche per il forte sentimento che ha sempre provato per la bella Sara. Quando però Angela rifiuta di sposare l’uomo che suo padre ha scelto per lei, questi la rinchiude in una grotta. A salvarla ci penserà sua madre con uno stratagemma, ponendo però Angela dinanzi a una scelta radicale: dovrà travestirsi da uomo senza mai rinunciare, nell’intimo, alla sua identità di donna, e lottare con tutte le sue forze per difendere il suo amore…


Tutte le proiezioni, la presentazione del libro e gli incontri con gli ospiti si terranno presso il

CINETEATRO “NANNI LOY”
Casa dello Studente E.R.S.U. – Via Trentino, Cagliari

INGRESSO GRATUITO
(con tessera ARC o ARCinema-F.I.C.C. 2010)


Si ringraziano per il contributo e il supporto:

Provincia di Cagliari, E.R.S.U. Ente Regionale per il diritto allo Studio Universitario, C.G.I.L. – Nuovi Diritti di Cagliari, Società Umanitaria – Cineteca Sarda di Cagliari, A.Ge.D.O. – Associazione Genitori di Omosessuali, Atlantide Entertainment.

Per informazioni:

Sito web: www.associazionearc.eu , E-mail: associazionearc@gmail.com , Facebook: arc cagliari

Visioni di ordinaria omofobia

Pubblicato il 31 maggio 2010, nella rubrica: Eventi | Commenti: 0

Triangoli rosaGiovedi 3 giugno 2010, ore 21, proiezione del film “Scene di caccia in Bassa Baviera“, di Peter Fleischmann (Germ. Occ. 1969, 83′), primo lungometraggio a portare sul grande schermo una vicenda di odio e violenza omofobica.

Vi ricordiamo inoltre che, già a partire dalle ore 17.30,  la sala del cineteatro “Nanni Loy” (ERSU via Trentino, CA) sarà aperta per consentire l’accesso alla mostra “Omocausto. La persecuzione dei tringoli rosa“, realizzata dal Circolo ARCIGAY “Nuovi Passi” nel 2005: composta di 15 pannelli realizzati su supporto plastico (70 x 100), la mostra propone ad un buon livello di approfondimento un quadro storico sul nazismo, sull’approccio del fascismo all’omosessualità e sulla persecuzione delle donne lesbiche. Negli ultimi pannelli si introducono sinteticamente le discriminazioni nei regimi comunisti proponendo nell’ultimo l’elenco dei paesi che, al momento della stampa, prevedevamo norme contro l’omosessualità. L’aggiornamento attuale riporta i dati al maggio 2008.

Le iniziative dell’ARC per la Giornata mondiale contro l’omofobia si chiuderanno mercoledì 9 giugno con la proiezione di “Fire“, di Deepa Metha (India 1996, 103′).

Visioni di ordinaria omofobia

Pubblicato il 17 maggio 2010, nella rubrica: Eventi | Commenti: 0

Visioni di ordinaria omofobia

L’associazione studentesca universitARC
in collaborazione con l’associazione culturale ARC e il circolo del cinema ARCinema e grazie ai contributi dell’ERSU presenta

VISIONI DI ORDINARIA OMOFOBIA

iniziative in occasione della giornata mondiale contro l’omofobia

cagliari, 19 maggio - 9 giugno 2010

RASSEGNA CINEMATOGRAFICA
merc. 19.05, h. 21: “The Laramie Project” (u.s.a., 2002, 97′, sub. ita.)
merc. 26.05, h. 21: “Get Real – Vite nascoste” (g.b., 1998, 108′)
giov. 03.06, h. 21: “Scene di caccia in Bassa Baviera” (germ., 1969, ’83)
merc. 09,06, h. 21: “Fire” (india, 1996, 103′)

[ingresso gratuito con tessera F.I.C.C. ARCinema 2010].

MOSTRA FOTOGRAFICA
prima delle proiezioni, a partire dalle ore 17,30: “Omocausto – La persecuzione dei triangoli rosa” realizzata dall’ARCIGAY.


TUTTE LE INIZIATIVE SI TERRANNO PRESSO IL CINETEATRO “NANNI LOY
“, CASA DELLO STUDENTE (VIA TRENTINO, CAGLIARI).

Info

Pubblicato il 11 febbraio 2010, nella rubrica: | Commenti: 5

ARC come abbreviazione di arcobaleno, arcu ‘e chelu e arc-en-ciel, simbolo internazionale dei movimenti omosessuali. È così che si chiama l’associazione sarda, culturale e di volontariato, nata il 1º dicembre del 2002 a Cagliari, che difende e promuove i diritti della comunità G.L.B.T. (gay, lesbica, bisessuale, transgender) e combatte ogni forma di discriminazione delle persone omosessuali e transessuali. ARC si definisce inoltre democratica e pacifista, ecologista, antirazzista e antitotalitaria, libertaria e avversa al neoliberismo.

L’Associazione promuove i diritti delle persone e della comunità G.L.B.T. attraverso le proprie iniziative pubbliche rivolte a tutti ed aperte al territorio locale: manifestazioni, rassegne cinematografiche, presentazioni di libri, concorsi fotografici, comunicazioni con la stampa e interazione con le altre associazioni cittadine e regionali.

I membri dell’Associazione, inoltre, si riuniscono ogni mercoledì a partire dalle ore 20,30 presso il circolo culturale “Sergio Atzeni”, in via Puccini 51 (Cagliari).

Per essere più forte, presente e visibile, ARC ha bisogno dell’impegno di tutte le persone che hanno a cuore la difesa e la promozione dei diritti delle persone omosessuali e transgender, a Cagliari, in Sardegna e in Italia! Trovate l’ARC anche su facebook cercando ARC Cagliari, e potete inoltre scriverci all’indirizzo di e-mail associazionearc@gmail.com

ARC promuove la propria attività anche grazie a due altri gruppi di lavoro: il Circolo del Cinema ARCinema e l’Associazione Studentesca universitARC.

Il Circolo del Cinema ARCinema nasce nel 2004. Fin dalla sua creazione, ARCinema è sempre stato membro della F.I.C.C. – Federazione Italiana dei Circoli del Cinema, di cui approva la politica legata ai diritti dello spettatore e sostiene l’iniziativa culturale per la difesa della cultura cinematografica in Sardegna e in tutta Italia.

Consapevoli dell’importanza del mezzo cinematografico come forma di rappresentazione delle varie realtà sociali, il circolo si prefigge l’obiettivo di promuovere, nel panorama culturale cagliaritano, iniziative legate alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica e, soprattutto, nel garantire una presenza, finora assente, di rassegne GLBT con titoli di qualità, il più delle volte ignorati dai circuiti di distribuzione cinematografica.

Rassegne come Uno sguardo normale, appuntamento che coincide con la manifestazione del gay pride, Orgoglio e pregiudizio, dedicata alle pellicole che raccontano la nascita del movimento omosessuale o che descrivono periodi storici ostili allo sviluppo dello stesso, La luna e la stella, che apre una finestra sull’universo femminile, Il cinema nascosto, che esplora la storia del cinema gay, offrono l’occasione di confrontarsi con un pubblico eterogeneo sempre più incuriosito, pronto ad abbandonare vecchie imposizioni mentali e sociali per conquistare una nuova libertà di pensiero.

L’Associazione Studentesca universitARC nasce invece qualche anno dopo, nel 2006, con il fine di facilitare il confronto e la collaborazione con l’Università di Cagliari e con l’E.R.S.U. – Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario. La creazione di questa nuova articolazione legata all’ARC permette all’Associazione di addentrarsi con maggiore facilità ed efficacia nella vita universitaria e studentesca della città, organizzando iniziative negli spazi della Casa dello Studente, nelle sale conferenze (sala “Giovanni Cosseddu”, sala “Maria Carta”) e nel cineteatro “Nanni Loy”. La speranza è quella di riuscire a portare fin dentro il mondo universitario le battaglie per i diritti GLBT che ARC manda avanti fin dal 2002, sensibilizzando studenti e giovani alle tematiche omosessuali e transessuali, e cercando di coinvolgerli nelle iniziative dell’Associazione.

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