Ripresa delle attività!

Pubblicato il 30 agosto 2010, nella rubrica: Riunioni | Commenti: 0

ARCMercoledì 1° settembre riprendono le riunioni e le attività dell’ARC, come sempre in via Puccini 51 (angolo via Cimarosa, Cagliari), a partire dalle 20:30!

Si riprenderanno in mano i progetti per l’autunno e l’organizzazione di tutte le iniziative per gli ultimi mesi del 2010. I gruppi di lavoro formati prima della pausa estiva riprenderanno a lavorare a tutte le iniziative in  programma: l’ottava edizione della rassegna “Uno sguardo normale“, il concorso fotografico e la presentazione di un libro a tematica omosessuale!

Vi aspettiamo: c’è tanto da fare, non restiamo con le mani in mano!

Riunione: 7 luglio 2010

Pubblicato il 6 luglio 2010, nella rubrica: Riunioni | Commenti: 0

ARCCome ogni mercoledì, vi invitiamo alla riunione dell’ARC di mercoledì 7 luglio, in via Puccini 51 (angolo via Cimarosa, Cagliari), a partire dalle 20:30!

Durante questa penultima riunione prima della pausa estiva, i gruppi di lavoro formati nelle precedenti riunioni cominceranno a lavorare alle varie iniziative in programma: la scelta del tema e la stesura del bando del concorso fotografico, l’organizzazione della presentazione di un libro a tema e la scelta dei film da trasmettere nell’ottava edizione della rassegna “Uno sguardo normale“!

Prima di andare al Poetto a prendere il fresco… venite all’ARC!

Riunione: 30 giugno 2010

Pubblicato il 29 giugno 2010, nella rubrica: Comunicazioni | Commenti: 0

ARCCome ogni mercoledì, vi invitiamo alla riunione dell’ARC di mercoledì 30 giugno, in via Puccini 51 (angolo via Cimarosa, Cagliari), a partire dalle 20:30!

In questi ultimi appuntamenti prima della pausa estiva, si discuterà dettagliatamente della divisione in gruppi dei membri dell’Associazione per la realizzazione delle varie iniziative in programma, la scelta del tema e la stesura del bando del concorso fotografico 2010 e la scelta dei film da trasmettere nell’ottava edizione della rassegna “Uno sguardo normale“!

Prima di andare ai chioschetti del Poetto… passate all’ARC!

Riunione: 23 giugno 2010

Pubblicato il 22 giugno 2010, nella rubrica: Riunioni | Commenti: 0

ARCCome ogni mercoledì, vi invitiamo alla riunione dell’ARC di mercoledì 23 giugno, in via Puccini 51 (angolo via Cimarosa, Cagliari), a partire dalle 20:30!

Gli argomenti della riunione saranno: la divisione in gruppi dei membri dell’Associazione per la realizzazione delle varie iniziative in programma,  la scelta del tema e la stesura del bando del concorso fotografico 2010 e l’organizzazione preliminare dell’ottava edizione di “Uno sguardo normale“!

Non mancate… abbiamo bisogno delle forze di tutte e tutti!

Botta e risposta su L’Unione Sarda

Pubblicato il 16 giugno 2010, nella rubrica: Comunicazioni | Commenti: 0

Sabato 05 giugno 2010

Una legge sull’omofobia che produce discriminazioni

L’aggressione al giovane omosessuale romano nella notte tra martedì e mercoledì scorsi riapre la questione relativa alla legge contro l’omofobia. L’umana solidarietà per la violenza subita non si discute, i responsabili vanno puniti, ma ciò non toglie che una legge apposita o che introduca anche solo l’aggravante dell’omofobia davvero non è auspicabile.

La proposta di legge Concia, la C-1658, bocciata, prevedeva l’introduzione nel Codice penale dei reati commessi per finalità di discriminazione o di odio fondati sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere e trovava la sua giustificazione, tra l’altro, nell’esigenza di recepimento della Risoluzione del Parlamento europeo del 18 gennaio 2006. Ogni essere umano ha diritto ad esprimersi liberamente anche in campo sessuale, ci mancherebbe altro, ma cosa diversa è voler fare degli omosessuali una sorta di categoria protetta.

Non c’è chi non veda il paradosso che questo orientamento porterebbe con sé: da un lato significherebbe affermare espressamente la diversità dei soggetti omosessuali rispetto agli eterosessuali, dall’altra, l’approvazione di una legge specifica sull’omofobia porrebbe in essere una vera e propria discriminazione alla rovescia perché le aggressioni nei confronti degli omosessuali non sono, e non dovrebbero comunque essere, considerate più gravi rispetto a quelle subite da un qualunque altro soggetto che omosessuale non sia. Uguaglianza significa anzitutto rispetto delle diversità, nel senso che ad ogni cittadino deve essere garantita la possibilità di esprimere serenamente i propri orientamenti sessuali; ma si deve ricordare che la nostra libertà finisce laddove comincia quella del nostro vicino, e il legislatore ha l’obbligo di considerare alla stessa stregua, senza discriminazione veruna ai sensi dell’articolo 3 della Costituzione, tutti i soggetti nello svolgimento delle loro attività e nella esplicazione della loro personalità, come pure ha il dovere di trattare e punire allo stesso modo qualsiasi atto di violenza commessa nei confronti degli omo e/o degli etero.

In questa società in continua evoluzione che si arricchisce di nuovi o rivisitati concetti di libertà, o presunti tali, si va instaurando un nuovo modo di concepire la discriminazione che si estende con ripercussioni inversamente proporzionali: o, meglio, si amplia il concetto di libertà, di conseguenza le ipotesi di discriminazione, con il risultato che, alla fine, ci si ritrova con una più vasta gamma di limitazioni alla libertà medesima, ad esempio di quella di esprimere liberamente una opinione, che può essere contraria all’omosessualità, la quale comunque non costituisce la normalità: non tutti condividono il modus vivendi degli omosessuali, e non tutti sono disposti ad assistere ad effusioni pubbliche gay. È necessario rispettare anche la moralità della generalità dei consociati. Nessuna distinzione va operata, men che meno dal legislatore.

GIUSEPPINA DI SALVATORE

 

sabato 12 giugno 2010

Quei diritti ai gay nulla tolgono agli etero

In riferimento al commento di Giuseppina Di Salvatore, “Una legge sull’omofobia che produce discriminazioni”, pubblicato sabato 5 giugno su questa pagina, l’Associazione ARC e l’Ufficio “Nuovi Diritti” della Cgil di Cagliari precisano: nel nostro ordinamento giuridico nessuna norma inquadra l’omosessualità tra le condotte contrarie alla “moralità della generalità dei consociati” (ammesso che un concetto di questo genere possa avere una qualunque valenza giuridica). Non si vede in che misura “il modus vivendi dei gay” possa considerarsi irrispettoso. Il “modus vivendi dei gay” citato dalla Di Salvatore è un quadretto che è stato dipinto negli anni ’50 e oggi è usato solo per le barzellette di infimo ordine; infatti gli omosessuali sono anche lesbiche, sono inseriti/e in tutte le professioni dai meccanici ai giornalisti, e pertanto non è chiaro in cosa consisterebbe tale modus vivendi. L’Organizzazione mondiale della Sanità ha cancellato l’omosessualità dall’elenco delle malattie vent’anni fa, sancendo a livello ufficiale l’impossibilità di definirla contraria alla normalità: la definizione corretta è invece quella di una naturale disposizione del comportamento sessuale umano.

La proposta della parlamentare Paola Concia si prefigge l’istituzione delle aggravanti specifiche per i reati commessi in odio all’orientamento sessuale e all’identità di genere. Contrariamente a quanto sostiene Di Salvatore, infatti, l’uguaglianza perseguita dagli Stati moderni consiste nella rimozione degli ostacoli che impediscano a tutti l’accesso ad una uguaglianza reale: come nel caso della legislazione a tutela delle donne, dei minori, degli appartenenti a diverse etnie, che non sono fredde “categorie protette” ma minoranze bersagliate da discriminazione nella vita di tutti i giorni oltre che oggetto di violenza proprio in ragione del loro essere donne, minori, persone etnicamente e religiosamente “diverse”. Se l’assunto della Di Salvatore fosse sostenibile, nessuna legislazione a tutela delle minoranze discriminate sarebbe mai stata varata.

Infine, su un terreno davvero informale, ci si chiede in che misura la concessione di un diritto ad una persona gay, lesbica o transessuale possa ledere il diritto di una persona che gay non è. Ce lo si chiede con ingenua e onesta curiosità. Ci si domanda in che modo una persona che si dichiari non omosessuale – e che in nessuna azione, intenzione e persino sogno possa ricollegarsi all’omosessualità così da sentirsi “normalmente” protetta dall’omofobia – possa vedere offesa e oltraggiata la propria libertà dall’istituzione di un diritto privato o pubblico a difesa delle persone omosessuali.

CARLO COTZA – ARC
SANDRO GALLITTU – CGIL
MASSIMO MELE – MOV. OMOSEX SARDO 

AVVISO: rinvio presentazione

Pubblicato il 4 giugno 2010, nella rubrica: Comunicazioni | Commenti: 0

A causa di un problema personale, Daniel Borrillo, autore del volume “Omofobia. Storia e critica di un pregiudizionon potrà essere presente mercoledi 9 giugno 2010, come era in programma in occasione dell’iniziativa “Visioni di ordinaria omofobia”. Per questo  motivo, la presentazione del volume verrà rinviata e il nuovo appuntamento sarà comunicato attraverso il sito internet dell’ARC, la pagina facebook e la mailing-list dell’associazione. Resta invariata, invece, la programmazione del film “Fire” alle ore 21 e l’accesso della mostra “Omocausto. La persecuzione dei triangoli rosa” a partire dalle ore 17,30.

Visioni di ordinaria omofobia

Pubblicato il 31 maggio 2010, nella rubrica: Eventi | Commenti: 0

Triangoli rosaGiovedi 3 giugno 2010, ore 21, proiezione del film “Scene di caccia in Bassa Baviera“, di Peter Fleischmann (Germ. Occ. 1969, 83′), primo lungometraggio a portare sul grande schermo una vicenda di odio e violenza omofobica.

Vi ricordiamo inoltre che, già a partire dalle ore 17.30,  la sala del cineteatro “Nanni Loy” (ERSU via Trentino, CA) sarà aperta per consentire l’accesso alla mostra “Omocausto. La persecuzione dei tringoli rosa“, realizzata dal Circolo ARCIGAY “Nuovi Passi” nel 2005: composta di 15 pannelli realizzati su supporto plastico (70 x 100), la mostra propone ad un buon livello di approfondimento un quadro storico sul nazismo, sull’approccio del fascismo all’omosessualità e sulla persecuzione delle donne lesbiche. Negli ultimi pannelli si introducono sinteticamente le discriminazioni nei regimi comunisti proponendo nell’ultimo l’elenco dei paesi che, al momento della stampa, prevedevamo norme contro l’omosessualità. L’aggiornamento attuale riporta i dati al maggio 2008.

Le iniziative dell’ARC per la Giornata mondiale contro l’omofobia si chiuderanno mercoledì 9 giugno con la proiezione di “Fire“, di Deepa Metha (India 1996, 103′).

Visioni di ordinaria omofobia

Pubblicato il 17 maggio 2010, nella rubrica: Eventi | Commenti: 0

Visioni di ordinaria omofobia

L’associazione studentesca universitARC
in collaborazione con l’associazione culturale ARC e il circolo del cinema ARCinema e grazie ai contributi dell’ERSU presenta

VISIONI DI ORDINARIA OMOFOBIA

iniziative in occasione della giornata mondiale contro l’omofobia

cagliari, 19 maggio - 9 giugno 2010

RASSEGNA CINEMATOGRAFICA
merc. 19.05, h. 21: “The Laramie Project” (u.s.a., 2002, 97′, sub. ita.)
merc. 26.05, h. 21: “Get Real – Vite nascoste” (g.b., 1998, 108′)
giov. 03.06, h. 21: “Scene di caccia in Bassa Baviera” (germ., 1969, ’83)
merc. 09,06, h. 21: “Fire” (india, 1996, 103′)

[ingresso gratuito con tessera F.I.C.C. ARCinema 2010].

MOSTRA FOTOGRAFICA
prima delle proiezioni, a partire dalle ore 17,30: “Omocausto – La persecuzione dei triangoli rosa” realizzata dall’ARCIGAY.


TUTTE LE INIZIATIVE SI TERRANNO PRESSO IL CINETEATRO “NANNI LOY
“, CASA DELLO STUDENTE (VIA TRENTINO, CAGLIARI).

Info

Pubblicato il 11 febbraio 2010, nella rubrica: | Commenti: 1

ARC come abbreviazione di arcobaleno, arcu ‘e chelu e arc-en-ciel, simbolo internazionale dei movimenti omosessuali. È così che si chiama l’associazione sarda, culturale e di volontariato, nata il 1º dicembre del 2002 a Cagliari, che difende e promuove i diritti della comunità G.L.B.T. (gay, lesbica, bisessuale, transgender) e combatte ogni forma di discriminazione delle persone omosessuali e transessuali. ARC si definisce inoltre democratica e pacifista, ecologista, antirazzista e antitotalitaria, libertaria e avversa al neoliberismo.

L’Associazione promuove i diritti delle persone e della comunità G.L.B.T. attraverso le proprie iniziative pubbliche rivolte a tutti ed aperte al territorio locale: manifestazioni, rassegne cinematografiche, presentazioni di libri, concorsi fotografici, comunicazioni con la stampa e interazione con le altre associazioni cittadine e regionali.

I membri dell’Associazione, inoltre, si riuniscono ogni mercoledì a partire dalle ore 20,30 presso la sede policulturale in via Puccini 51 (angolo via Cimarosa, Cagliari).

Per essere più forte, presente e visibile, ARC ha bisogno dell’impegno di tutte le persone che hanno a cuore la difesa e la promozione dei diritti delle persone omosessuali e transgender, a Cagliari, in Sardegna e in Italia! Trovate l’ARC anche su facebook cercando ARC Cagliari, e potete inoltre scriverci all’indirizzo di e-mail associazionearc@gmail.com

Vi aspettiamo!

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