USN2011 :: lunedì 7 novembre ::

Pubblicato il 7 novembre 2011, nella rubrica: Comunicazioni, Eventi | Commenti: 0

Uno sguardo normale 2011

I ragazzi stanno bene

di Lisa Cholodenko, con Annette Being e Julianne Moore – U.S.A., 2010, 104’, commedia

Insieme da diversi anni la coppia di lesbiche Nic e Jules (Julianne Moore e Annette Bening) si ritrovano oggi con una bella famiglia composta da loro e da due figli, avuti con l’inseminazione artificiale. Andando contro alle sue convinzioni, la figlia più grande si lascia convincere a telefonare alla banca del seme, costringendola a rivolgersi al padre biologico Paul (Mark Ruffalo) per chiedergli se vuole incontrare sua figlia. Da quel momento tutto nella loro vita cambierà…

CINETEATRO “NANNI LOY”
Casa dello Studente E.R.S.U. – Via Trentino, Cagliari
INGRESSO GRATUITO (con tessera ARC o ARCinema-F.I.C.C. 2011)

UNO SGUARDO NORMALE 2011 :: nona edizione ::

Pubblicato il 26 ottobre 2011, nella rubrica: Comunicazioni, Eventi | Commenti: 1

Uno sguardo normale 2011

L’ARC, associazione culturale G.L.B.T. di Cagliari, il Circolo del Cinema F.I.C.C. ARCinema e l’Associazione Studentesca universitARC, con il patrocinio del Comune di Cagliari e grazie ai contributi dell’E.R.S.U. – Ente Regionale per il diritto allo Studio Universitario, presenta per il nono anno consecutivo la rassegna cinematografica Uno sguardo normale, che si svolgerà a Cagliari da lunedì 7 a sabato 12 novembre 2011 presso il cineteatro “Nanni Loy” dell’E.R.S.U. (Casa dello Studente, via Trentino – Cagliari).

La rassegna, che prevede le proiezioni di sei titoli a tematica G.L.B.T. (gay, lesbica, bisessuale, transgender) e la presentazione del libro Quando eravamo froci di Andrea Pini, si propone anche quest’anno, così com’è stato fin dalla sua prima edizione nel 2002, di sensibilizzare la società, attraverso l’universale mezzo di comunicazione del cinema, sui temi delle naturali differenze di orientamento sessuale e di identità di genere, e sulla necessità di raggiungere equivalenti diritti civili per tutti. Ancor più in questi ultimi anni, drammaticamente segnati nel nostro Paese da incivili atti di aggressione e violenza contro persone omosessuali e transgender, e da un’ormai cronica incapacità della politica di adottare efficaci strumenti legislativi sia contro la violenza sia a favore del riconoscimento dei diritti, l’ARC sente l’esigenza di mobilitarsi e far sentire la propria voce contro questa recrudescenza dell’omofobia, del razzismo e della xenofobia in Italia, secondo il proprio carattere e la propria esperienza di associazione culturale, di associazione studentesca e di circolo del cinema.

Di seguito il programma della rassegna [scarica il comunicato ufficiale in PDF]:

lunedì 7 novembre 2011, h. 21

I ragazzi stanno bene
di Lisa Cholodenko, con Annette Being e Julianne Moore – U.S.A., 2010, 104’, comm.

Insieme da diversi anni la coppia di lesbiche Nic e Jules (Julianne Moore e Annette Bening) si ritrovano oggi con una bella famiglia composta da loro e da due figli, avuti con l’inseminazione artificiale. Andando contro alle sue convinzioni, la figlia più grande si lascia convincere a telefonare alla banca del seme, costringendola a rivolgersi al padre biologico Paul (Mark Ruffalo) per chiedergli se vuole incontrare sua figlia. Da quel momento tutto nella loro vita cambierà…

martedì 8 novembre 2011, h. 21

Il compleanno
di Marco Filiberti, con Alessandro Gassman, Massimo Poggio e Thyago Alves – Italia, 2009, 106’, dramm.

Due coppie di amici, Matteo e Francesca, Diego e Shary decidono di trascorrere insieme l’estate in una casa sulla spiaggia ai piedi del monte Circeo. Matteo, affermato psicanalista quarantenne, è sposato con Francesca con la quale ha una bambina di cinque anni, Elena. Ma all’arrivo di David, il figlio di Diego e Shary, Matteo comincia a provare un senso di profondo turbamento nei suoi confronti, alimentando un clima sempre più teso. Gli equilibri cominciano a scricchiolare, una progressiva tensione sembra corrodere le due famiglie…

mercoledì 9 novembre 2011, h. 21

Lo schermo velato
di Rob Epstain, USA, 1995, 101′ – doc.

Prendendo lo spunto dal libro omonimo di Vito Russo, il film ripercorre, con interviste e spezzoni, i modi in cui l’omosessualità è stata raccontata dal cinema: con grande libertà negli anni del muto; con evidenti censure ai tempi del codice Hays; con sofferta partecipazione in tempi più recenti, quando l’omosessualità ha conquistato il suo diritto alla visibilità. Il film ha soprattutto il merito di smascherare i messaggi consci, inconsci o addirittura subliminali, il sottotesto, la mimesi e le decodificazioni che si celavano, per l’appunto velati, negli interstizi delle immagini, o ad esse contigui. I concetti di sessualità di maschile e femminile, di ‘normalità’ mutavano e si articolavano al passo con l’industria hollywoodiana.
La proiezione di “Otto; or up with the dead people” di Bruce LaBruce è rinviata a mercoledì 16 novembre 2011, ore 21, presso la Sala Congressi della Camera del Lavoro di Cagliari – C.G.I.L., in viale Monastir 17, che tantissime volte ha ospitato le iniziative dell’ARC nel corso di questi anni. 

giovedì 10 novembre 2011, h. 21

Giorgio/a – Storia di una voce
di Gianfranco Mingozzi, con Giorgia O’Brien – Italia, 2008, 52′, doc.

Giorgia O’Brien (all’anagrafe Giorgio Montana) è una delle più grandi dive del palcoscenico italiano degli anni Cinquanta e Sessanta, un fenomeno unico di trasformismo vocale e sessuale. Ha una limpida voce da soprano ma può toccare anche tutti i registri di un baritono: così ha incantato il pubblico per circa un trentennio Un’esistenza all’insegna della diversità e della sfida; ma anche dell’amore, dell’amicizia, della ricerca, raccontata attraverso interviste, brani di televisione e sequenze di film. Intervengono Andrea Argiolas, psicologa specializzata nel percorso di cambio di genere, Valeria Toro, esponente del M.I.T. – Movimento Identità Transessuale di Bologna, Massimo Mele e Elena Peris del M.O.S. – Movimento Omosessuale Sardo. Assisterà al dibattito l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Cagliari, Susanna Orrù.

Durante la serata saranno proiettati anche i cortometraggi:

Gender Obsolescence – Human Installation #1, di Kyrahm e Julius Kaiser, Italia, 2007, 4′, performance;
T4- 2,  di Shellie Citron e Allegra Hirschman, U.S.A., 2009, 4′ , narrativo (sott. a cura di Marta Bencich);
Dear dad love Maria, di Vincent Mascoli, U.S.A., 2009, 5′, animazione (sott. a cura di Marta Bencich).

Si ringraziano per la gentile concessione e il supporto Kyrahm e Julius Kaiser, e Luki Massa, curatrice artistica del “DiverGenti Festival”.

venerdì 11 novembre 2011

h. 18, presentazione del libro
Quando eravamo froci
di Andrea Pini – Il Saggiatore, Italia 2011

Negli anni ’70 la nascita del movimento gay in Italia ha cambiato tutto: gli omosessuali, consapevoli e «fieri», rivendicano diritti e ottengono un maggiore riconoscimento sociale e politico. Ma com’era prima di allora la vita degli omosessuali italiani? Quando eravamo froci racconta gli anni della «dolce vita», la nuova Italia democratica e repubblicana in cui gli omosessuali non avevano ancora voce né identità collettiva, ma erano clandestini e perseguitati a livello sociale e poliziesco. Esistevano, vivevano, si incontravano, si divertivano, soffrivano, in un contesto ristretto dalla rigida morale del potere democristiano e sotto la stretta vigilanza della Chiesa. Storie preziose, fino a oggi mai raccontate. L’autore sarà presente in sala. Modera Michele Pipia.

h. 21
Contracorriente (sub. ita) [PRIMAVISIONE]
di Javier Fuentes-Leòn, con Manolo Cardona e Cristian Mercado – Perù/Colombia, 2009, 100’, dramm.

Miguel è un pescatore, felicemente spostato con Mariela, che lo ama e che da cui sta aspettando un figlio. Segretamente però Miguel porta avanti una intensa storia d’amore con Santiago, un artista bohémien, che non pubblicizza la sua omosessualità ma nemmeno la vuole nascondere del tutto. Ma la storia di Miguel con Santiago e, indirettamente, anche quella con Mariela vengono spezzate da un tragico evento, che porterà tutti a fare i conti con la verità…

sabato 12 novembre 2011, h. 21

Diversamente etero [PRIMAVISIONE]
di Elena Tebano, Milena Cannavacciuolo, Chiara Tarfano, Marica Lizzadro – Italia, 2011, 55’, doc.

La notte di Capodanno del 2010 due concorrenti del “Grande Fratello” si baciano in TV. Sono due ragazze eterosessuali, ma, vista l’assenza totale di lesbiche nella cultura popolare italiana, diventano icone dell’amore tra donne. Così, se le associazioni LGBT le archiviano come l’ennesimo episodio di trash televisivo, moltissime ragazze iniziano a seguirle. Le fan si riconoscono in quella storia “dal basso”, molte scoprono grazie ad essa l’attrazione per altre donne ed entrano in contatto tra di loro sul web, cambiando la propria vita. Diversamente Etero racconta la storia di questo fenomeno e riflette sulla visibilità lesbica in televisione, attraverso i filmati censurati dalla tv e le interviste a fan, giornalisti, esperti di comunicazione e attivisti del mondo LGBT. L’autrice Elena Tebano e la videomaker Chiara Tarfano saranno presenti in sala. Modera Michele Pipia.

Tutte le proiezioni, la presentazione del libro e gli incontri con gli ospiti si terranno presso il
CINETEATRO “NANNI LOY”
Casa dello Studente E.R.S.U. – Via Trentino, Cagliari
INGRESSO GRATUITO (con tessera ARC o ARCinema-F.I.C.C. 2011)

con il patrocinio di:


Comune di Cagliari

con il contributo di:

E.R.S.U. – Ente Regionale per il diritto allo Studio Universitario

con il sostegno di:

Uno sguardo normale 2011 è realizzato anche grazie al lavoro del Gruppo Eventi Sally SPECTRE, che ha organizzato le feste, gli aperitivi e gli altri appuntamenti di autofinanziamento dell’ARC!

info:
web: www.associazionearc.eu :: e-mail: associazionearc@gmail.com
facebook: arc cagliari :: twitter: AssociazioneARC

Per non conoscesse il  cineteatro “Nanni Loy” , ecco come raggiungere la Casa dello Studente ERSU di via Trentino:



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Inconvenienti durante ARCtoberFest

Pubblicato il 23 ottobre 2011, nella rubrica: Comunicazioni | Commenti: 0

L’Associazione Culturale ARC e gli organizzatori di ARCtoberFest intendono scusarsi con tutte le sostenitrici e tutti i sostenitori che ieri, in tantissimi, erano presenti alla festa di autofinanziamento rovinata da spiacevolissimi “inconvenienti”. ARC si impegna a rifondere il costo della prevendita a chi lo ritenga necessario e, naturalmente, si propone di dedicare la riunione di mercoledì 26 ottobre all’accaduto: l’obiettivo urgente è che niente di simile possa ricapitare ad una nostra festa. Grazie ancora per la solidarietà a tutte e tutti!

Comunicato stampa – M.O.S.

Pubblicato il 17 ottobre 2011, nella rubrica: Comunicazioni | Commenti: 0

Oggetto: martedì 18.10 il consiglio comunale di Sassari discuterà l’ordine del giorno su Prevenzione e lotta all’omofobia e alla transfobia.

Martedì 18 Ottobre, il Consiglio Comunale di Sassari discuterà l’ordine del giorno urgente, presentato dai consiglieri Ughi e Campus, e sottoscritto da tantissimi altri, su “Prevenzione e lotta all’omofobia e alla transfobia”.

A pochi giorni dall’udienza che vede imputato il MOS per l’occupazione della sala del consiglio comunale nel 2007, in segno di protesta per la mancata approvazione del registro delle Unioni civili e le dichiarazioni omofobiche e sessiste di diversi consiglieri di maggioranza ed opposizione contro gay, lesbiche e trans, Sassari potrà finalmente condannare, senza se e senza ma, la discriminazione basata sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere.

Protocollato ad Agosto, subito dopo la seconda bocciatura della proposta di legge contro l’omofobia, l’ordine del giorno si perse fra i documenti del consiglio. Calendarizzato nel consiglio di martedì scorso, venne rinviato per mancanza di tempo e, domani, verrà finalmente discusso come primo punto all’ordine del giorno.

L’omofobia, ovvero quell’insieme di atti, vessazioni, discriminazioni e violenze contro le persone omosessuali e transessuali, è, da qualche anno, una parola piuttosto comune nelle cronache locali e nazionali. La severa condanna religiosa dell’omosessualità e l’acceso dibattito sul riconoscimento dei diritti di cittadinanza a gay e lesbiche, a partire dalle coppie di fatto, hanno portato ad una polarizzazione sempre più forte dei favorevoli e dei contrari, incentivando discriminazioni e violenze di stampo omofobico così come il bullismo giovanile, sempre più spesso motivato da omofobia o sessismo.

La legge Mancino del 1993, che sanziona i crimini di odio generati dal sesso, dalla religione, dalla politica ecc., non contemplava l’omofobia nell’elenco delle cause e i vari tentativi di integrazione del testo sono sempre stati bocciati da una maggioranza trasversale formata da conservatori e cattolici sparsi nei vari partiti, anche di sinistra. La mancanza di una chiara condanna della discriminazione contro gay e lesbiche, così come l’assenza di diritti elementari come il riconoscimento e la regolamentazione delle relazioni omosessuali, hanno contribuito all’aumento degli episodi di omofobia che fanno dell’Italia uno dei paesi europei più colpiti da questo triste fenomeno. A parole tutti si dicono contrari all’omofobia, nei fatti molti di loro omofobi lo sono: la denigrazione, l’offesa o la riduzione dell’omosessualità a malattia, devianza o comunque ad un fatto privato da tenere nascosto sono espressioni di un’omofobia interiorizzata così a fondo da nasconderne il senso fortemente discriminatorio.

Da anni sosteniamo che non ci può essere una reale lotta all’omofobia ed al bullismo senza il previo riconoscimento dei diritti di gay e lesbiche, ovvero senza il riconoscimento della pari dignità e trattamento, davanti alla legge, di tutti i cittadini a prescindere dal loro orientamento sessuale. Così come è necessario dichiarare illegale l’incitamento all’odio, la violenza e la discriminazione, anche dialettica, delle persone GLBT (gay, lesbiche, bisessuali e trans/gender). Questo significa che se qualcuno, come l’assessore regionale lombardo Prosperini, invitasse ad ammazzare i gay con la garrotta, sarebbe processato e incarcerato e non potrebbe continuare a sedere nelle istituzioni come invece faceva fino all’arresto per corruzione di qualche mese fa.

Con l’approvazione del registro delle Unioni Civili, anche per le coppie gay e lesbiche, e l’approvazione dell’ordine del giorno contro l’omofobia, Sassari entra finalmente in Europa e, insieme a molte città italiane, province e regioni, si schiera a favore di una legge nazionale per le coppie di fatto, per l’introduzione di una aggravante per i reati a sfondo omofobico e si impegna a sviluppare, in concerto con le associazioni del territorio, delle campagne di sensibilizzazione ed informazione sull’omosessualità e la transessualità e di contrasto dell’omofobia, della trasnfobia e del bullismo.

Pur avendo un valore principalmente simbolico, il documento di condanna dell’omofobia che domani verrà discusso in consiglio, ricopre, a nostro avviso, un ruolo fondamentale nello sviluppo di una cultura del rispetto e dell’incontro e della reciproca contaminazioni, quali valori fondanti della Sassari in cui tutti noi vorremmo vivere.

E’ per questo che confidiamo in una approvazione unanime del testo senza alcun voto contrario, ingiustificabile anche per un politico di destra o cattolico integralista: chi non condanna la violenza la foraggia.
Ecco il testo dell’ordine del giorno:
Oggetto: Prevenzione e lotta all’omofobia e alla transfobia.

Premesso che:
il Parlamento Europeo il 18 gennaio 2006 ha approvato più risoluzioni attraverso le quali invita gli Stati membri ad agire per contrastare i diversi fenomeni in cui la omo-transfobia si manifesta: P6_TA (2006)0018, P6_TA(2006)0273, P6_TA(2007)0167-;
la Costituzione della Repubblica Italiana (art. 3) stabilisce che: “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali; è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”;
la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani all’articolo 2, comma 1 recita: “Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.”;
la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea (2000/C 364/01) all’articolo 1 recita: “La dignità umana è inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata”. E all’articolo 21 ribadisce: “E’ vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l’origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l’appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, gli handicap, l’età o le tendenze sessuali”.
Considerato che:
il 17 maggio del 1991 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato l’omosessualità una “variante naturale del comportamento umano”;
presso il Parlamento Europeo è in preparazione una specifica direttiva sulla prevenzione e la lotta all’omofobia, mentre presso la Commissione Giustizia della Camera è allo studio un testo unificato per introdurre nel Codice Penale il riconoscimento del reato inerente all’orientamento sessuale della persona offesa dal reato e all’identità di genere;
una cultura diffusa ancora oggi anche in Italia spinge a considerare le persone omosessuali, transessuali e transgender come perverse o malate, rendendole spesso oggetto di scherno e discriminazione e obbligandole a nascondersi e spesso a rinunciare, per paura di essere scoperte, al diritto di denunciare maltrattamenti, percosse, furti o ricatti.
Tenuto conto che:
in Italia non ci sono specifiche politiche tese a contrastare le forme di discriminazione nei confronti delle persone omosessuali, transessuali o transgender e non esistono dati statistici utili per valutare il fenomeno;
i dati statistici (2009) dell’Agenzia UE per i diritti fondamentali dimostrano che l’omofobia è un fenomeno socialmente in piena diffusione nei paesi europei ed in molti casi tollerata se non sostenuta apertamente da esponenti politici ed istituzionali;
la lotta all’omofobia e alla transfobia non riguarda solo le persone omosessuali, transessuali o transgender, ma interessa l’autorità pubblica e la volontà collettiva della società, soprattutto se si considera che le difficoltà hanno spesso inizio sin dalla scuola, non sempre adeguatamente preparata ad affrontare l’argomento;
i ripetuti e recenti episodi di violenza e di aggressione omofobica e transfobica in Italia e anche nella nostra città,e che non sempre assurgono agli onori della cronaca poiché le vittime non denunciano, dimostrano senza ombra di dubbio e con drammatica evidenza il clima di intolleranza e insicurezza cui è sottoposta l’intera categoria dei cittadini omosessuali, transessuali o transgender.

Tutto ciò premesso e considerato,

Il Consiglio Comunale di Sassari:

approva e sostiene l’adesione dell’Italia alla proposta di decriminalizzazione universale dell’omosessualità presso l’ONU, presentata dalla presidenza di turno francese dell’Unione Europea, e accolta da tutti gli altri Paesi dell’Unione Europea;
sollecita il Parlamento Italiano all’approvazione di una normativa specifica che tuteli le cittadine ed i cittadini contro ogni forma di manifestazione di tipo omofonico e transfobico, ad iniziare dall’estensione della legge Mancino per i reati di violenza commessi contro le persone omossessuali;
invita il Governo Italiano a contrastare il fenomeno dell’omofobia e della transfobia con iniziative formative nelle scuole, nella pubblica amministrazione, tra le forze dell’ordine nonché nei luoghi di lavoro con specifici programmi di “diversity management” e a dotare l’ISTAT dei fondi necessari per il finanziamento dell’indagine contro le discriminazioni per orientamento sessuale;
a promuovere l’introduzione nei programmi delle scuole di ogni ordine e grado di elementi formativi che conferiscano agli studenti autonomia e capacità d’analisi, nonché spirito critico contro ogni forma di violenza e di discriminazione basata sull’identità di genere o sull’orientamento sessuale, ai fini della promozione di una reale autodeterminazione delle persone e a verificare che le istituzioni scolastiche controllino il materiale scolastico adottato dai docenti affinché non contenga stereotipi sessisti o discriminatori;
a promuovere, anche in coordinamento con le associazioni e gli organismi operanti nel settore, iniziative destinate a sensibilizzare l’opinione pubblica verso la cultura delle differenze, la prevenzione e la condanna degli atteggiamenti e dei comportamenti di natura omofobica e transfobica;
a promuovere interventi nella scuola, in collaborazione con gli organismi istituzionali di competenza, affinché l’istituzione deputata all’educazione dei futuri cittadini sviluppi una cultura della diversità e operi quindi quale luogo principale per lo sviluppo di iniziative dedicate alla lotta contro le discriminazioni.

Per il M.O.S.
Massimo Mele
cell.: 340.8885907
M.O.S. – Movimento Omosessuale Sardo
Via Rockfeller, 16/c – Sassari
Tel. 079.219024 – Fax 079.5572885

Riunione: mercoledì 14 settembre 2011

Pubblicato il 12 settembre 2011, nella rubrica: Comunicazioni, Riunioni | Commenti: 0

ARCMercoledì 14 settembre, dopo la pausa estiva, riprendono le riunioni e le attività dell’ARC, l’associazione GLBT di Cagliari, come sempre in via Puccini 51 (angolo via Cimarosa, Cagliari), a partire dalle ore 20:30!

Si ripartirà dai progetti per l’autunno e l’organizzazione di tutte le iniziative in programma per gli ultimi mesi del 2011. I gruppi di lavoro si concentreranno, dunque, sulla nona edizione della rassegna cinematografica Uno sguardo normale e sulla presentazione di un libro a tematica GLBT, in programma per la prima settimana di ottobre, e sulla nuova edizione del concorso fotografico!

Vi aspettiamo: il lavoro non manca!

ARC aderisce allo sciopero generale del 6 settembre

Pubblicato il 4 settembre 2011, nella rubrica: Comunicazioni | Commenti: 0

Anche ARC, insieme a tantissime altre sigle GLBT italiane, aderisce al manifesto e partecipa allo sciopero generale indetto dalla CGIL per martedì 6 settembre 2011, contro l’iniqua manovra finanziaria che il governo e il parlamento si apprestano a varare nei prossimi giorni.

A Cagliari l’appuntamento è per martedì 6 settembre, ore 9:00 in piazza Garibaldi (dettagli nel sito: www.cagliari.cgil.it).

Per ulteriori informazioni: www.cgil.it

ARC alla Piazza della Solidarietà

Pubblicato il 3 settembre 2011, nella rubrica: Comunicazioni, Incontri | Commenti: 0

ARC partecipa alla Piazza della Solidarietà di domenica 4 settembre 2011!

A partire dalle ore 18 fino alle 21 di domenica 4 settembre 2011 anche ARC allestirà in piazza San Cosimo (Cagliari), insieme a tutte le altre associazioni che fanno parte della Piazza, un banchetto di presentazione con materiale informativo, libri e gadgets di autofinanziamento per tutti i visitatori della piazza.

Questa settimana la Piazza della Solidarietà sarà dedicata al tema dell’autismo.

«I soggetti autistici sono cittadini con pari diritti e opportunità», recita così un famoso spot pubblicitario con Neri Marcorè. La Piazza della Solidarietà Domenica 4 settembre 2011 dalle 18.00 alle 21.00 vuole ribadire questo concetto ed esprimere tutta la sua solidarietà e la sua vicinanza alle persone con autismo e alle loro famiglie. Se vuoi parlare di autismo e conoscerlo meglio potrai parlarne con i volontari di DiversaMente onlus e con il loro responsabile scientifico la psicologa dott.ssa Alessia Marras. Verrà regalata a tutti una copia della Carta dei Diritti delle persone con autismo. Vi aspettiamo!

Vergogna Italia!

Pubblicato il 27 luglio 2011, nella rubrica: Comunicazioni | Commenti: 0

Stop a legge contro omofobia: “Incostituzionale la norma sui gay”. Con 293 sì, 250 no e 21 astenuti passano in aula alla Camera le pregiudiziali di costituzionalità presentate da Udc, Pdl e Lega. Concia: “Oggi la maggior parte del Parlamento ha scelto di stare dalla parte dei violenti e non delle vittime delle violenze e delle discriminazioni” (26.07.2011, Repubblica.it).

L’ARC associazione culturale GLBT di Cagliari e l’Ufficio Nuovi Diritti della CGIL di Cagliari manifestano tutta la loro indignazione per la nuova bocciatura della proposta di legge Concia in materia di violenza omofoba e transfoba. Per l’ennesima volta in questi tristi frangenti politici, il nostro  paese si trova ad affrontare una vera e propria emergenza democratica: l’azione congiunta della maggioranza di governo e dell’UDC fa infatti sì che l’Italia si collochi fuori dall’Europa e dal consesso dei paesi civili e soprattutto si ponga  contro le vittime di indegne azioni violente e a fianco delle frange più feroci e retrive della nostra società che ancora una volta potranno leggere questa bocciatura come un sostegno pieno alle proprie peggiori pulsioni. Non ci stancheremo di denunciare in tutte le sedi questa vergogna che ormai da due anni si consuma nelle nostre aule parlamentari e continueremo la nostra battaglia per una società giusta, democratica e inclusiva.

Tutta la Sardegna all’Europride!

Pubblicato il 13 giugno 2011, nella rubrica: Comunicazioni | Commenti: 0

Appena tornata dall’Europride romano, ARC ringrazia tutte e tutti coloro che hanno lavorato con passione e generosità alla riuscita dal carro sardo: questo grandissimo successo è prima di tutto e soprattutto merito loro! Alla prossima, con una speranza… di nuovo tutte e tutti insieme per rappresentare la Sardegna nella lotta per i diritti di gay, lesbiche, bisessuali e transgender!

ARC all’EUROPRIDE!

Pubblicato il 9 giugno 2011, nella rubrica: Comunicazioni, Eventi | Commenti: 0

ARC È PRONTA PER L’EUROPRIDE!

Venerdì 10 giugno una grande rappresentanza dell’associazione di Cagliari partirà per Roma con striscione e bandiere per partecipare al grande Europride 2011, insieme alle altre associazioni e sigle del mondo g.l.b.t. sardo. Sarà un’occasione speciale di unità e collaborazione, con lo scopo comune di rappresentare al massimo e nel migliore dei mondi la comunità gay, lesbica, bisessuale e transgender della nostra Isola!

Allora, dopo le grandi manifestazioni contro l’omofobia di Cagliari e Sassari… tutte e tutti all’Europride di Roma sul carro sardo!

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