Riunione mercoledì 15 maggio 2013

Pubblicato il 15 maggio 2013, nella rubrica: Comunicazioni | Commenti: 0

+++ ATTENZIONE +++

Per problemi strutturali nella sede dell’ARC in via Puccini 51 (CA), presso il circolo “Sergio Atzeni”, la riunione di stasera sarà ospitata in via Gallura 11 (CA), presso la sede regionale dell’IdV, a partire come sempre dalle ore 20.

Ci scusiamo per gli eventuali disagi.

Immagine in linea 1

 

CONFERENZA STAMPA: martedì 14 maggio, ore 10, Municipio di Cagliari (via Roma), alla presenza delle autorità cittadine e provinciali.

Arc, l’associazione di Cagliari che dal 1 dicembre 2002 lotta per i diritti della comunità delle persone L.G.B.T. (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e transgender) promuove, anche quest’anno, la Queeresima: il percorso fra il 17 maggio (Giornata mondiale contro l’omofobia) e il 28 giugno (giornata mondiale del Pride).

Nei 40 giorni di eventi, organizzati con la collaborazione di persone e associazioni che lottano contro le discriminazioni, che verranno illustrati in conferenza stampa, per ora si segnala:
  • la fiaccolata del 18 maggio, in memoria delle vittime della transfobia, partenza piazza Palazzo;
  • il seminario del 14 giugno, in cui per la prima volta i professionisti del sociale incontrano l’Arc per una tavola rotonda sulle coppie omosessuali, l’adozione e lo stato dei diritti civili in Italia;
  • il Pride del 29 giugno, che per la prima volta non sarà solo di Cagliari ma di tutta la Sardegna, nel segno dell’unità dello straordinario laboratorio di idee presente nella nostra Isola.
Durante la conferenza stampa sarà svelata la testimonial dell’evento!

 

Info: www.associazionearc.eu - www.queeresima.it
Portavoce Associazione Arc: Carlo Cotza +39 328 9628353
Relazioni esterne Associazione ARC: Michele Pipia +39 328 7487574

 

In occasione della conferenza stampa, tenutasi al Palazzo Viceregio di Cagliari alle 10 di stamani, di presentazione della Settimana della Cultura Iraniana in Sardegna organizzata dall’Associazione Amici del Libano, l’Arc ha ritenuto importante far presente direttamente all’Ambasciatore Hosseini (purtroppo assentatosi all’ultimo momento) e al Direttore del Dipartimento di Cultura Islamica la propria posizione rispetto alla drammatica situazione delle persone gay e lesbiche nella Repubblica Islamica dell’Iran.

Di seguito il testo del documento presentato, letto in conferenza stampa e consegnato al Direttore del Dipartimento di Cultura Islamica e Presidente del Consiglio Provinciale di Cagliari.

 

Alla cortese attenzione di
S.E. Sayyed Mohamad Ali Husseini
Ambasciatore della Repubblica Islamica dell’Iran in Italia

 

Eccellenza,

Arc è un’Associazione Culturale che dal 1 dicembre 2002 lotta, a Cagliari e in Sardegna, contro le discriminazioni delle persone L.G.B.T. (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e transgender), contro ogni forma di omofobia e transfobia, a favore dei diritti della comunità omosessuale e transgender, e per la promozione della cultura, della storia e dell’arte queer.

Abbiamo la fortuna di essere un’Associazione italiana: questo, nonostante le gravi mancanze del nostro Paese in materia di diritti civili e di superamento delle discriminazioni di genere e di orientamento, ci permette di operare in modo pacifico, scoperto e pubblico. Le nostre iniziative sono spesso organizzate in concerto con istituzioni ed enti pubblici locali, con le scuole e l’università, con altre realtà culturali cagliaritane e sarde, con altre associazioni e con persone che, a livelli diversi, lavorano e promuovono la cultura nel nostro territorio. Possiamo scendere in piazza a manifestare il nostro malcontento verso le politiche conservatrici italiane e contro l’inerzia della nostra classe dirigente che, ancora nel 2013, non ha legiferato sulle aggravanti per reati commessi per odio omofobico, né a favore dei matrimoni e delle adozioni per le coppie omosessuali. Malcontento che è nostro diritto manifestare pubblicamente e che, dunque, il nostro Stato riconosce, anche quando abbiamo portato migliaia di persone in piazza, com’è successo lo scorso anno per il primo Pride in Sardegna, e come succederà nuovamente quest’anno, il 29 giugno.

È frustrante pensare che, invece, in molte parti del mondo, e anche nella Repubblica Islamica dell’Iran, questo non solo non sia riconosciuto né concesso, ma addirittura che le persone omosessuali siano costrette a nascondere in qualsiasi modo e a qualsiasi costo la naturale inclinazione del loro comportamento (“naturale”, appunto, come nel 1990 ha specificato l’Organizzazione Mondiale della Sanità): pena l’accusa, la condanna, la prigionia e, come purtroppo capita spesso di denunciare, la morte, solitamente per impiccagione.

Associazioni umanitarie di massimo peso come Amnesty International promuovono continuamente campagne di raccolta firme per tentare di fare pressione e far annullare alle autorità iraniane queste condanne a morte.

 

Dal Rapporto annuale 2012 di Amnesty International

iran-impiccagioni

Il governo iraniano è divenuto sempre più isolato a livello internazionale e non ha tollerato alcun tipo di dissenso all’interno dei propri confini; i difensori dei diritti umani, gli attivisti per i diritti delle donne e delle minoranze sono stati tra le persone perseguitate. La pena di morte è stata impiegata su scala esponenziale, con il dichiarato scopo di punire i criminali ma anche di intimidire la popolazione. A livello globale, soltanto la Cina ha registrato un maggior numero di esecuzioni.

Diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender.  Persone accusate di attività omosessuali hanno continuato a incorrere in vessazioni, perseguimenti penali e pene giudiziarie come la fustigazione e la pena di morte (4 settembre 2011: tre uomini indicati unicamente con le loro iniziali sono stati messi a morte  nel carcere di Karoun, ad Ahvaz, provincia di Khuzestan, dopo essere stati ritenuti colpevoli di sodomia; trattenuto da agosto 2010, Siyamak Ghaderi è stato condannato a quattro anni di carcere e alla fustigazione, colpevole, tra l’altro, di aver postato sul suo blog interviste a persone della comunità lgbt).

Pena di morte. Sono state condannate a morte centinaia di persone, da fonti attendibili almeno 634 esecuzioni effettuate, con molti prigionieri messi a morte in segreto. Migliaia di altri prigionieri erano in attesa di esecuzione.

Alla luce di questi dati e senza voler entrare nel merito dei motivi storici, religiosi, culturali e politici che hanno portato l’Iran a prevedere e a eseguire concretamente la pena di morte per persone che vorrebbero soltanto vivere la propria naturale disposizione caratteriale, emotiva e sentimentale, vorremmo far sapere a Sua Eccellenza e a tutte le altre Istituzioni presenti che Arc, Amnesty International e centinaia di altre associazioni in tutto il mondo continueranno imperterrite a combattere questa battaglia per i diritti umani anche a nome di tutti quei gay e quelle lesbiche iraniani che non hanno voce né possibilità di ribellarsi.

E ci piacerebbe anche che le nostre Istituzioni democratiche italiane, ricordassero sempre, in momenti di incontro come quello di quest’oggi, che ad alcuni importanti Ospiti è necessario, anzi doveroso mostrare con massima fermezza quali siano le posizioni di un paese laico e democratico nei confronti della totale compressione dei diritti civili, della prigionia e dell’esecuzione della pena di morte contro le minoranze di qualsiasi tipo nei loro Paesi.

Ringraziamo Lei e le Istituzioni presenti per l’attenzione e lo spazio che ci è stato concesso, con i più cordiali saluti

il Presidente
Carlo Dejana

Arc
associazione culturale l.g.b.t.
Cagliari

«Ci fu un momento in cui compresi che la liberazione, quella vera, era per gli altri»
Pierre Seel 

Presentazione ufficiale del film

Il Rosa Nudo

di Giovanni Coda 

giovedi 9 maggio 2013, ore 21, Cineworld

Intervengono:

Sandro Gallittu – Responsabile Ufficio Nuovi Diritti della Camera del Lavoro- CGIL di Cagliari

Brunella Mocci – Presidente LILA Cagliari

Gigi Cabras – Associazione Culturale Arc
___________________________________________________

“Tra le milioni di vittime colpite dalla follia nazista nel periodo della seconda guerra mondiale il francese Pierre Seel, il 13 maggio 1941, fu deportato dai tedeschi e internato nel campo di concentramento di Schirmeck a 30 km da Strasburgo , dove subì torture e violenze a causa del suo orientamento sessuale. Sopravvissuto a questa esperienza terrificante, Seel, dopo la fine del conflitto, nel tentativo di dare un nuovo senso alla sua vita, si sposò e divenne padre. Nel 1982, però, fu il primo a denunciare le terribili vicende che lo accomunarono a migliaia di altri omosessuali, marchiati come lui con il triangolo rosa: un coming out clamoroso che aggiunse altro orrore all’orrore. Il rosa nudo, prendendo spunto dalla sua autobiografia Moi, Pierre Seel, déporté homosexuel, racconta in maniera teatrale ed evocativa l’Omocausto, soffermandosi anche sulle teorie scientifiche per la cura dell’omosessualità di Carl Peter Veernet, che aprirono di fatto la strada alle persecuzioni naziste.

___________________________________________________

biglietto in prevendita 6 euro
biglietto al botteghino del cinema 7 euro
___________________________________________________

Per Info e Prevendita “Puntocagliari” – Caffetteria Snack Bar – Piazza del Carmine 12 – Cagliari -
FB Apericena Puntocagliari – tel. 0706402516 -

per info – reindeercatsolutions@gmail.com

___________________________________________________

ReindeerCatSolutions
Labor Cinema
V-art Festival Internazionale Immagine d’Autore
Presentano
Un film di Giovanni Coda

Il Rosa Nudo
Ispirato alla vita di Pierre Seel

“Un film intenso e originale, un punto di vista innovativo su uno degli eventi più drammatici che coinvolsero la comunità omosessuale
europea”.

___________________________________________________

IL ROSA NUDO
(Naked Rose)

Italia, 2013, 70’, b/n-col.
Italy, 2013, 70’, b/w-col.
Sperimentale/Drammatico

Distribuzione Reindeercatsolutions

Regia / Director
Giovanni Coda

Sceneggiatura / Screenplay
Giovanni Coda

Montaggio / Editing
Andrea Lotta

Fotografia / Photography
Giovanni Coda

Musica / Music
Irma Toudjian, Les Sticks Fluò, Quartetto Alborada

Voci Narranti
Cesare Saliu
Massimo Aresu

Interpreti / Cast
Gianni Dettori, Italo Medda, Sergio Anrò, Gianni Loi, Mattia Casanova, Francesco Ottonello, Mauro Ferrari, Luca Catalano, Lorena Piccapietra, Assunta Pittaluga, Carlo Porru, Cricot Teatro

Produttori /Producers
Emilio Milia, Giovanni Coda

Produzione / Production
ReindeerCatSolutions, Labor Cinema, V-Art Festival

Backstage Photo: Claudio Piludu

Contatti Produzione e Distribuzione: Helga St.Haim reindeercatsolutions@gmail.con
Contatti Regista: Giovanni Coda jmage.studio@gmail.com

Queeresima 2013 :: Documento politico

Pubblicato il 6 maggio 2013, nella rubrica: Comunicazioni | Commenti: 0
queeresima2013

Introduzione

Per il secondo anno consecutivo, l’ARC associazione culturale l.g.b.t. di Cagliari propone la Queeresima, un percorso lungo quaranta giorni di riflessioni, incontri, approfondimenti, visioni e conoscenze, che dalla Giornata mondiale contro l’omofobia e la transfobia (17 maggio) condurrà fino al secondo Pride di Cagliari, che quest’anno sarà il primo Sardegna Pride (29 giugno) pensato, in collaborazione con il M.O.S. Movimento Omosessuale Sardo e l’associazione Pandela Transgender di Sassari, la rappresentanza sarda dell’associazione Famiglie Arcobaleno e il Colletivu S’Ata Areste dal Centro Sardegna, come una grandissima manifestazione per i diritti di tutte e tutti che coinvolga l’intera Isola!

In questa articolata Queeresima 2013, che anche quest’anno è resa possibile dal lavoro e dalla collaborazione di tante altre associazioni e persone volontarie (Circola nel Cinema Alice Guy, CGIL Nuovi Diritti, Unica 2.0, Tersicorea, solo per citarne alcune), proveremo a concentrare l’attenzione su due temi di massima importanza per la comunità omosessuale e transgender, ma anche per l’intera società civile: la transfobia, come forma particolarmente violenta e persistente di odio razzista e sessista; e le famiglie che cambiano, anche grazie alle rivendicazioni che le persone e le coppie omosessuali stanno con sempre maggiore consapevolezza portando avanti, dal diritto al matrimonio fino alle adozioni per single e coppie non eterosessuali.

Per affrontare questo entusiasmante percorso di conoscenza che, passando anche dalla grande manifestazione contro l’omofobia, il razzismo e il sessismo Diritti al cuore D.O.C. che si terrà l’8 giugno a Sassari, condurrà fino al Sardegna Pride 2013, saremo affiancat* da amiche e amici ospiti delle nostre iniziative, attivisti di altre associazioni, registi e artisti, professori universitari, scrittori, specialisti in tanti ambiti della vita sociale, politica, culturale e professionale, sardi e d’oltremare, nel tentativo di rendere il più possibile capillare, condivisa e inclusiva la piattaforma di rivendicazione, di crescita comune e offerta culturale che proponiamo alla nostra città e alla Sardegna.

Maggiori dettagli, informazioni aggiornate e ringraziamenti più completi sono lasciati al calendario delle iniziative e ai nostri strumenti di comunicazione!

Buona Queeresima a tutte e tutti!

 

Documento politico Queeresima 2013

Arc, l’associazione di Cagliari che dal 1 dicembre 2002 lotta per i diritti della comunità delle persone LGBT (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e transgender), presenta Queeresima 2013. Queeresima è il collegamento fra due date separate da 40 giorni: 17 maggio giornata mondiale contro l’omofobia e 28 giugno giornata mondiale del Pride.

Quest’anno l’associazione Arc ha dedicato gli studi e le riflessioni politiche alla transfobia e ai “diritti di famiglie”. Una fiaccolata in apertura, sabato 18 maggio, seminari, cinema, e in chiusura, sabato 29 giugno, il corteo del Pride che per la prima volta coinvolge l’intera Sardegna.

Queeresima 2013 è una piattaforma politica originale ed inclusiva. Il documento politico sarà frutto del cammino dei quaranta giorni e degli studi preparatori che li hanno preceduti. L’associazione accoglierà nel sito queeresima.it i documenti, i contribuiti e le iniziative di chi crede nella libertà dei sentimenti e nelle tutele delle persone queer discriminate.

Transfobia

La transfobia è la paura e il disprezzo verso le persone transessuali. Su di essa pone i riflettori la fiaccolata del 18 maggio, che condensa idee e vissuti molto profondi di persone che lottano per essere se stesse. Dall’assurda impossibilità di cambiare il documento di identità prima del passaggio completo di genere, alla difficoltà nel modificare alcuni atti pubblici: sono queste e tante altre le rivendicazioni delle persone transessuali, emarginate anche dallo Stato e dalla politica oltre che spesso dalla famiglia, dalla scuola, dal mondo del lavoro e dello sport. La società oggi riduce ancora tutta la realtà ad un cieco sistema binario e cancella la pluralità della vita: quelle sfumature di colore che appartengono a chiunque e che sono ancora più preziose per le persone transessuali.

Diritti di famiglie

Diritti di famiglie è il titolo del seminario pensato per chi lavora o è interessato ai temi sociali, con accredito presso gli ordini professionali, che si svolge in contesto universitario. La tradizione e la formazione professionale spesso tende a scartare altri modelli che non sono riconosciuti dal diritto di famiglia. Le famiglie senza diritti però esistono, aumentano, e sono completamente scoperte di tutele. Ci siamo dimenticati delle famiglie allargate tradizionali in Sardegna? L’articolo 29 della Costituzione si può estendere agli omosessuali? Quali strumenti legali e sociali esistono per le coppie omosessuali e i figli delle famiglie ricomposte? Tavola rotonda venerdì 14 giugno.

ARC associazione culturale glbt di Cagliari e il M.O.S. Movimento Omosessuale Sardo di Sassari,
in collaborazione con la Renbooks,
in occasione della Queeresima 2013 e Diritti al Cuore D.O.C.

presentano:

BARBA DI PERLE

la graphic novel di
FLAVIA BIONDI

barbadiperleIl 4 maggio a Sassari, h 20.30, presso il Centro Culturale “Bolderline” in via Rockfeller 16/C e il 5 maggio a Cagliari, h 18.30, presso il Salone della Società Umanitaria – Cineteca Sarda, viale Trieste 126.

Due serate all’insegna del fumetto d’autore made in Italy! Flavia Biondi, in arte “Nathanielle”, presenterà il suo lavoro Barba di perle, scritto e disegnato interamente da lei. Una storia che affronta il tema dell’identità e dell’omologazione in un modo assolutamente originale e poetico… una poesia che sa di quotidiano e reale. La serata sarà anche l’occasione di conoscere la casa editrice bolognese Renbooks, l’unica in italia a pubblicare esclusivamente fumetti a tematica LGBTQI. Ci collegheremo via Skype da Bologna, con Nino Giordano editor della Renbooks!

Durante le serate sarà possibile acquistare il fumetto.
Ingresso libero.

LA STORIA
Santo vive e lavora a Firenze. E ruba orecchini e collane nei negozi, rischiando sempre di finire male. Quando Davide, il suo pseudo-ragazzo, scopre che Santo tiene oggetti da donna in un cassetto, comincia a farsi qualche domanda, ma neanche Santo sa cosa rispondere, perchè le domande che si pone sono molteplici: sulla sua identità di genere, sui pregiudizi, sull’amore e su come essere se stessi in un mondo che ci vuole tutti omologati. Forse per Santo è giunto il momento di guardarsi dentro e capirsi…

L’AUTRICE
Flavia Biondi nasce nel 1988 a Castelfiorentino (FI). Da sempre appassionata di fumetti, arriva a Bologna e si laurea all’accademia di Belle Arti nel corso di Fumetto e Illustrazione.
È conosciuta sul web come Nathanielle, grazie al suo blog nathanielle.blogspot.it.
Fa parte del collettivo Manticora e sta ottenendo grandi consensi anche in Giappone.

L’EDITORE
Renbooks è la prima casa editrice italiana di fumetti totalmente dedicati al pubblico GLBTQI. In prima fila per abbattere l’omofobia.
Una nuova realtà editoriale dedicata a donne e uomini omosessuali orgogliosi di esserlo, caratterizzata da una linea di fumetti pop e divertenti, ma anche romantici e sensuali provenienti da ogni parte del globo.
renbooks@renbooks.it

© 2009 Associazione ARC. All Rights Reserved.