Le Lesbiche si Raccontano 2019

Dal 15 al 17 marzo, torna, per la quinta edizione, l’unico festival di cultura queer, lesbica e femminista in Sardegna: Le lesbiche si raccontano!
Tre giorni di proiezioni, incontri, dibattiti, presentazioni e laboratori nella nostra nuova sede… e anche un Aperilello, per non farci mancare nulla!

Il tema di quest’anno è L’identità lesbica nella cultura pop: da Quelle due a Noi tutt*.
Ovvero, come cambia l’esperienza di un’adolescente che si scopre oggi lesbica, bisessuale, pansessuale, queer rispetto a quella di 10 o 20 anni fa? Come sono cambiate le dinamiche di gruppo, di conoscenza, il rapporto con l’attivismo, con i luoghi o con i media “a tema”.

Il festival si aprirà venerdì 15 alle 19:30, ed è con grande orgoglio che vi annunciamo l’inaugurazione della mostra fotografica di Zanele Muholi della collezione Arc, curata da Emanuela Falqui, estratta dalle serie “Faces and Phases” e “Being”.
Zanele Muholi si definisce un’attivista visuale e la sua arte, attraverso i mezzi della fotografia, del video e delle installazioni, ha come fulcro temi di razza, genere e sessualità. Nata e cresciuta in Sud Africa, si dedica ad accrescere la visibilità delle persone nere lesbiche, gay, transessuali e intersessuali.
E’ stata insignita nel 2016 di un Infinity Award dal International Center of Photography di New York e del titolo di Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres in Francia, ed è Membro Onorario della Royal Photographic Society della Gran Bretagna dal 2018. Le sue opere sono state esposte al MoMA e alla Tate Modern, ed è stata appena nominata miglior artista Africana in una classifica di 50 nomi.

Venerdì 15 alle ore 20:30,  dopo l’inaugurazione della bellissima mostra di Zanele Muholi, proietteremo una pellicola che compie i suoi vent’anni ma rimane contemporanea, nella sua surrealtà: But I am a cheerleader!

Il film affronta le tematiche degli stereotipi di genere e delle terapie riparative, tragicamente attuali, con uno sguardo fresco, profondo e leggero allo stesso tempo. Per chi lo conosce sarà una bellissima occasione per vederlo con occhi nuovi e avere l’opportunità di discuterlo, come da tradizione. Per chi non l’avesse mai visto, è assolutamente un must! Il film vede protagonista una giovanissima Natasha Lyonne insieme con Clea DuVall. Un’accoppiata da non perdere!

Sabato, dalle ore 17, ci sarà un incontro-dibattito incentrato sul tema che abbiamo voluto dare alla rassegna, dal titolo L’identità lesbica nella cultura pop: da Quelle due a Noi tutt*.
Com’è cambiato il vissuto di una persona giovane che si identifica oggi come lesbica, bisessuale, omo o biromantica, o queer, rispetto all’esperienza di scoperta di sé e di relazione con altre che ha provato chi la viveva 10, 20 o più anni fa?
Il progresso sociale e tecnologico, la facilità di accesso via internet a contenuti e “luoghi” dedicati alle donne che amano le donne, l’affermazione di personaggi mainstream che hanno fatto coming out come lesbiche, bisessuali, cosa ha portato nella comunità? E poi, esiste davvero una “comunità” lesbica?

Queste e altre domande saranno spunto di conversazione con tre graditissime ospiti:
Claudia Marras, 27 anni, nata e cresciuta a Cagliari.
Lo scorso mese ha conseguito la laurea specialistica in Scienze Politiche – Relazioni Internazionali, presentando una tesi dal titolo “Storia dell’omosessualità in Italia dal secondo dopoguerra ad oggi” orientata anche sulla realtà sarda, sia a livello giornalistico che sui movimenti LGBT presenti nel contesto locale.
Ruolo fondamentale per la sua formazione personale è, inoltre, l’aver fatto parte dell’associazione Crif che si occupa di diffondere le pratiche filosofiche di gruppo come strumento attivo per sviluppare capacità critiche e democratiche in svariati contesti sociali, attraverso la metodologia della Philosophy for community.
Silvia Pilloni, 32 anni passati ad ascoltare troppa musica, leggere troppi libri e guardare troppi film. Soprattutto se musica, libri e film parlavano di donne che amano donne. Nel 2012 ha fondato il primo sito italiano di cultura lesbica, da cui ha successivamente preso le distanze. Per anni ha organizzato a Milano Cut&Go, un party dove la comunità queer incontrava quella underground. Oggi suona come guest dj in tutta Italia purché le feste che la ospitano siano intersezionali, inclusive e inebrianti.
Delia Vaccarello (Palermo, 7 ottobre 1960) è una giornalista, scrittrice e attivista italiana. Laureata in filosofia con indirizzo antropologico, svolge docenze presso le scuole di giornalismo di Bologna e Urbino, cura rubriche sulla stampa periodica nazionale sulle tematiche antidiscriminatorie e, dal 2005, collabora con il comune di Venezia nell’ambito degli interventi antiomofobia e per l’educazione alla cittadinanza.
Dal 2003 al 2009 ha curato le sette uscite dell’antologia Principesse Azzurre: racconti d’amore e di vita di donne tra donne.

A seguire, dalle 19:30, un Aperilello con dj-set di Splend’or.

Domenica 17 marzo dalle ore 10:30 LABORATORIO “Scissor Sisters”. Laboratorio di collage e di de-costruzione di immaginari con Moju Manuli. I posti al laboratorio sono limitati: vi invitiamo a prenotarvi scrivendoci in privato qui o nella nostra pagina instagram @lesbichesiraccontano.

In seguito alle 17:00 ci sarà la presentazione in anteprima assoluta del libro “Desiderio” di Delia Vaccarello. Oltre all’autrice sarà con noi anche Giulia Balzano.

A seguire ci sarà la proiezione del FILM ZEN sul ghiaccio sottile (2018, ITA)

📍Vi ricordiamo che le proiezioni sono gratuite per tutt* coloro che possiedono la tessera ARC o ARCinema 📍

Siete invitat* tutt* all’evento e continuate a partecipare alla #LSRchallenge sul profilo Instagram @lesbichesiraccontano! Quest’anno vi abbiamo chiesto di pubblicare una vostra foto prima e dopo il coming out, per mostrarvi in tutto il vostro orgoglio.

Ci vediamo il 15, 16 e 17 marzo a Cagliari, in via Falzarego 35.

Comments are closed, but trackbacks and pingbacks are open.