Ciao a tutte e tutti,
sono stati finalmente resi pubblici gli elenchi del 5×1000 del 2015, il primo al quale ARC Onlus ha potuto partecipare.

Abbiamo ricevuto un risultato molto importante: 131 persone, infatti, hanno scelto di segnare il codice fiscale di ARC nell’apposito campo della propria dichiarazione dei redditi. Certo, sembra una piccola cifra se comparata alle quasi 400mila donazioni per Emergency o alle 250mila per Medici Senza Frontiere, ma per noi si tratta comunque di un grande successo, soprattutto se paragonati a quello delle altre realtà LGBTQ in Italia.

Come forse saprete, oltre al Sardegna Pride, alla Queeresima, alla fiaccolata contro l’omotransfobia, al Sardinia Queer Short Film Festival, alle campagne MST, al festival Le Lesbiche si Raccontano, alle iniziative nelle scuole e a tutto ciò che con dedizione le nostre volontarie e i nostri volontari portano avanti ogni giorno da tanti anni, nel 2017 stanno nascendo due nuovi importanti progetti.

Il primo riguarda la nostra mediateca: dopo un accordo con il Comune di Cagliari, che ha concesso ampi spazi all’interno del polo bibliotecario di via Falzarego, stiamo cercando di creare, anche grazie al vostro aiuto, un centro culturale e di partecipazione democratica rivolto alla comunità LGBTQ e a tutta la cittadinanza. È senz’altro un impegno notevole, e non solo economico, ma anche di forze e tempo. Tutta l’ARC è però sicura che nei mesi e negli anni, la nuova sede condivisa e polifunzionale di via Falzarego potrà diventare un luogo di crescita culturale e civile per tutta la nostra città e la nostra isola.

Il secondo progetto, che sta partendo proprio in questi giorni, è rivolto ai migranti e rifugiati che, negli ultimi mesi, si sono avvicinati all’associazione e alle sue attività, e a coloro che si presenteranno in futuro. Persone che hanno dovuto abbandonare il proprio paese d’origine in quanto a rischio di incarcerazione o, addirittura, della stessa vita a causa della propria omosessualità o transessualità. Persone che ora hanno bisogno di sostegno e vicinanza, tra le altre cose per imparare l’italiano, per conoscere le leggi del nostro paese e, così, integrarsi. È un progetto pilota che durerà alcuni mesi, condotto, come sempre, in modo gratuito e volontario da persone che credono che dedicare il proprio tempo libero per il bene comune non sia un hobby o uno spreco del tempo ma, al contrario, un modo per dargli valore e nobilitarlo.

Ecco: questo è un messaggio per ringraziarvi di cuore, perché con il vostro 5 x 1000, così come attraverso il tesseramento all’Associazione e le altre numerose occasioni di autofinanziamento, permettete a tutte le volontarie e volontari dell’ARC di continuare a crescere e impegnarsi nella politica culturale che da 15 anni quest’associazione conduce.

Vorremmo, infine, chiedervi di fare un ulteriore sforzo: oltre a indicare anche quest’anno il nostro codice fiscale 92120800922 sulla vostra dichiarazione dei redditi, sarebbe per ARC di vitale importanza se voleste chiedere ai vostri amici e amiche, parenti e colleghi di fare lo stesso. Ricordate loro che il 5×1000 non è un costo: quei soldi saranno comunque prelevati dallo Stato a favore di realtà culturali e di volontariato. È vero: in Italia ci sono tantissime altre associazioni meritevoli di ricevere il 5×1000 ma, soprattutto per realtà piccole e autofinanziate come la nostra, questo contributo fa davvero la differenza!

Grazie mille,

Carlo Dejana
Associazione Culturale e di Volontariato ARC Onlus