IN PIAZZA PERCHÉ QUESTE UNIONI CIVILI NON BASTANO!

Le valutazioni sulla legge sulle unioni civili, recentemente approvata in Senato, stanno dividendo l’opinione pubblica e il movimento LGBTI.

Da una lato c’è un passo avanti rappresentato dall’introduzione di alcuni diritti dei quali fino a ieri eravamo privi. Dall’altro, dopo anni di battaglie per l’uguaglianza, proviamo rabbia e delusione per una legge che ancora ci discrimina e che lascia fuori i soggetti più deboli, le bambine e i bambini delle famiglie arcobaleno.

È difficile spiegare le ragioni del dissenso per una legge che in questi giorni viene presentata, sia dal governo che da molta stampa, come l’unica possibile: in realtà, il testo passato in Senato con il voto di fiducia nasconde il fallimento del Parlamento e le ipocrisie di un Paese ancora impaurito delle differenze.

Ma la discriminazione non riguarda le sole Famiglie Arcobaleno, ma tutte e tutti i destinatari di questa legge: l’eliminazione dell’obbligo di fedeltà e l’introduzione del divorzio lampo per le sole unioni civili e non per il matrimonio è un modo per continuare a dire al Paese che le nostre relazioni sono minori, di serie B: è paradossale che perfino innovazioni positive siano giocate in chiave discriminatoria.

Il movimento sardo è unito nel dire che quel che si é ottenuto non ci basta e intende proseguire la propria lotta verso la piena uguaglianza di tutte e tutti: l’unica vera legge civile è quella del ‪#‎matrimonioegualitario‬!

ARC
MOS
CGIL Nuovi Diritti
Centro Donna CGIL Cagliari
Famiglie Arcobaleno
AGedO Cagliari

AGedO Sassari
UnicaLGBT