L’Associazione Culturale e di Volontariato ARC Onlus, l’Associazione Studentesca Sardegna Queer e il Circolo ARCinema F.I.C.C. presentano
Le lesbiche si raccontano 2016
dall’11 al 13 marzo 2016, al Lazzaretto di Cagliari
Dopo una prima edizione, che ha suscitato interesse ed entusiasmo, riproponiamo l’appuntamento in una veste ancora più inclusiva e coinvolgente, nell’ottica di proseguire il percorso avviato e approfondire tematiche tanto sentite quanto poco dibattute.
La tematica scelta per il 2016 è l’intersezionalità delle lotte e il femminismo intersezionale, allo scopo di venire in contatto con le problematiche e gli obiettivi di tutte le lotte antidiscriminatorie, stimolando una riflessione comune sulla importanza di “fare rete” per poter meglio affermare i propri diritti di cittadinanza.
Il ricco calendario di eventi avrà luogo nella suggestiva cornice del Lazzaretto di Cagliari, con ospiti di eccellenza, come l’illustratrice brasiliana Carol Rossetti, che venerdì 11 marzo alle 17 inaugurerà la mostra The Woman Project, seguirà la fumettista italiana Giulia Argnani che presenterà la sua opera Up All Night. Concluderemo la serata di venerdì con la proiezione del film Violette, tormentata scrittrice francese che sfidò la censura con romanzi in cui si parlava apertamente di aborto, di sesso, di omosessualità femminile.
Sabato 12 marzo, dalle 14 alle 20 si terrà un innovativo e interessante laboratorio di Drag King, a cura di Bianco, tra le fondatrici del collettivo Eyes Wild Drag, che dal 2007 lavora nella sperimentazione dei generi, dei ruoli e dell’immaginario erotico, rappresentando la principale espressione drag condotta da donne in Italia; alle 16 aprirà il Mercato di via Queer a tema con numerosi espositori e hobbisti, che avrà luogo anche durante tutta la giornata di domenica, dalle 20 aperitivo con dj set di Q-na e Velvet Uzi.
Domenica 13 marzo una importante novità nel panorama del festival: un laboratorio gratuito per bambine e bambini organizzato da Famiglie Arcobaleno e Studio Psynerghia, attraverso l’ausilio di una filastrocca e una cesta di vestiti i bambini e le bambine potranno esprimersi liberamente e mettere in discussione gli stereotipi di genere legati alle professioni, chi dice che una bambina non possa essere una muratora e un bambino un casalingo? Alle 16.30 si terrà la conferenza Femminismi e intersezionalità delle lotte, con la partecipazione di Ester Cois e Federica Falchi, entrambe docenti dell’Università degli Studi di Cagliari, Anna Rita Oppo del Centro Documentazione e Studi delle Donne, M.Pia Brancadori della Circola nel Cinema “Alice Guy” F.I.C.C. e Beatrice Masala della redazione di Pasionaria.it. A concludere la proiezione del film Margarita, with a straw, storia di Laila, talentuosa dicianovenne indiana, nata con una paralisi celebrale, alla scoperta della sua sessualità.
Si ringraziano la Regione Autonoma della Sardegna e l’E.R.S.U. – Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario di Cagliari, e Venatura e La Bottega della Luna per la sponsorizzazione tecnica.
Le proiezioni sono inserite nel lungo calendario di iniziative legate dalla tredicesima edizione di USN|expo Sardinia Queer Short Film Festival, grazie al sostegno dell’Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione Sardegna Film Commission e della F.I.C.C. – Federazione Italiana Circoli del Cinema.
Programma
venerdì 11 Marzo
h. 17: inaugurazione Women Project di Carol Rossetti e But some of us are brave di Emanuela Meloni. The Women project si compone di una serie di cartoline dell’illustratrice brasiliana Carol Rossetti, che sarà presente all’inaugurazione della mostra. Il progetto tratta i temi più svariati: dalla libertà sessuale ai canoni di bellezza, dall’omofobia al razzismo, passando per l’invecchiamento e gli abusi sessuali. But some of us are brave: lo schermo è nero. Delle voci fuoricampo raccontano. Cinque donne lesbiche, parlano di loro stesse e raccontano l’infanzia, la sessualità e l’identità, accompagnandoci in un’istantanea delle loro vite segnate da esperienze comuni e diverse.


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