Dopo questa intensa tre giorni, ricca di riflessioni, incontri, scoperte e progetti, ARC, Sardegna Queer e ARCinema tengono a ringraziare di cuore quante e quanti hanno dedicato il loro tempo, energie, arte ed entusiasmo a questo prezioso progetto.

Le istituzioni che, a diverso titolo e in differenti modi, hanno sostenuto questa iniziativa: l’E.R.S.U. Cagliari che ha supportato l’allestimento della mostra “Women Project”, la tavola rotonda sul tema dei femminismi e dell’intersezionalità delle lotte, la presentazione della graphic novel “Up All Night”; la Regione Autonoma della Sardegna e la Fondazione Sardegna Film Commission per le proiezioni cinematografiche, accolte nel programma come sezione extra del Festival “Uno Sguardo Normale 2015” e per aver organizzato nella cornice delle LsR anche un appuntamento del network “Women in Film and Audiovisual – Sardegna”.

Le nostre splendidi ospiti: Carol Rossetti, Giulia Argnani e Bianco, la cui presenza ha reso davvero unico il programma di quest’anno. E ancora Emanuela Meloni, per la sua audio-installazione “But some of us are brave”.

Federica Falchi, Ester Cois, Anna Rita Oppo, Pia Brancadori e Beatrice Masala, generose relatrici nella tavola rotonda sul femminismo, la storia delle battaglie per la liberazione e l’autoaffermazione femminile, e l’intersezionalità delle lotte.

Le volontarie delle Famiglie Arcobaleno e dello Studio Psynerghia, che hanno realizzato il laboratorio gratuito per bambine e bambini “Nei panni di…”.

Roberta Doglio, per il suo impagabile lavoro di traduzione delle didascalie della mostra e per la sottotitolazione del film “Margarita, with a straw”, e la Cineteca Sarda per aver messo a disposizione i suoi strumenti per la buona riuscita dell’operazione.

Un grazie speciale a Chiara Carmen che da Parigi ha pazientemente gestito i problemi logistici legati all’invio di uno dei lungometraggi.

Le super dj che ci hanno fatto ballare sabato sera, Q-na e Velvet Uzi, e i grafici che fino all’ultimo momento hanno combattuto con i “cambi di programma”, Bakis Murgia e Andrea Ledda!

Grazie ad Alberta Raccis, la nostra film maker senza la quale non avremmo potuto avere l’inestimabile testimonianza audiovisiva di tutti gli appuntamenti principali delle LsR 2016!

Tutte e tutti gli espositori che hanno voluto prender parte al Mercato di via Queer, il mercatino di artigianato che ha accompagnato le giornate del Festival: in particolar modo Venatura, che è stata una vera e propria sponsor delle LsR.

Naturalmente, il Lazzaretto di Cagliari, che ha gentilmente ospitato le tre giornate di eventi, e i suoi lavoratori, che sono stati sempre a disposizione per ogni necessità logistica.

Ad AGedO Cagliari, per l’amorevole sostegno emotivo, sociale, intellettuale e politico che mamme, papà e amici hanno infaticabilmente dato.

Infine, il ringraziamento più grande va, come sempre, a tutte le volontarie e i volontari di ARC, Sardegna Queer e ARCinema, che hanno lavorato sodo e in totale gratuità per mesi perché, anche quest’anno, le “Lesbiche si Raccontano” potesse essere un appuntamento unico per la città e per la Sardegna, uno spazio di incontro, confronto, approfondimento, convivialità e conoscenza reciproca. Senza questi impegno e dedizione costanti, non esisterebbero neanche la Queeresima, il Sardegna Pride, il Sardinia Queer Short Film Festival. Insomma… non esisterebbe ARC.

Grazie di cuore a tutte e tutti: ARC non si ferma mai… nelle prossime settimane via alle fasi preparatorie della Queeresima 2016!