12489191_843081375801771_3862533657724613018_o

SVEGLIATI SARDEGNA – È ora di essere civili
Cagliari, Scalinata di Bonaria, ore 16
Sassari, Piazza d’Italia, ore 17
Nuoro, Piazza San Giovanni, ore 16.30

Il 23 gennaio, facciamoci sentire! Prendiamo la sveglia dal comodino, stacchiamo l’orologio dal muro, ritiriamo fuori quello da polso, settiamo la sveglia sullo smartphone e portiamo tutto in piazza per un flash-mob che sveglierà l’Italia sul tema dei diritti. Faremo suonare nello stesso momento tutto quello che avremo, batteremo il tempo con le mani sulle lancette e alzeremo i nostri cuori egualitari per far capire a chi ci governa che il tempo è davvero scaduto. Perché è davvero ora che in Italia ogni amore venga riconosciuto e che i figli e le figlie di tutte e tutti siano tutelati. È ora, insomma, di essere civili e di fare un primo passo verso la piena uguaglianza. È ora… ed è già troppo tardi!

L’Italia è uno dei pochi paesi europei che non prevede nessun riconoscimento giuridico per le coppie dello stesso sesso. Le persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali non godono delle stesse opportunità di cui gode il resto della cittadinanza italiana, pur pagando le tasse come tutte e tutti. Una discriminazione insopportabile, priva di giustificazioni. Il desiderio di ogni genitore è che i propri figli possano crescere in un Paese in cui ogni persona abbia gli stessi diritti e i medesimi doveri.

Chiediamo al Governo e al Parlamento di guardare in faccia la realtà, di legiferare al più presto per fare in modo che non ci siano più discriminazioni e di approvare leggi che riconoscano la piena dignità e i pieni diritti alle persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, cittadini e cittadine di questo Paese. La reciproca assistenza in caso di malattia, la possibilità di decidere per il partner in caso di ricovero o di intervento sanitario urgente, il diritto di ereditare i beni del/la partner, la possibilità di subentrare nei contratti, la reversibilità della pensione, la condivisione degli obblighi e dei diritti del nucleo familiare, il pieno riconoscimento dei diritti per figli e figlie di due mamme o di due papà… sono solo alcuni dei diritti attualmente negati.

Questioni semplici e pratiche che incidono sulla vita di milioni di persone. Noi siamo sicuri di una cosa: gli italiani e le italiane vogliono l’uguaglianza di tutte e di tutti.

Invitiamo tutte le realtà locali (associazioni, circoli, gruppi, comitati, sindacati, partiti, etc.) che vogliano partecipare formalmente alla mobilitazione, a segnalare la propria adesione attraverso l’evento facebook della mobilitazione, in modo da portar aggiornare in tempo reale l’elenco delle adesioni.

Evento nazionale:
https://www.facebook.com/events/888317714571052/