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USN | 28.11.2015

@ Società Umanitaria – Cineteca Sarda, viale Trieste 126 (CA)

ore 18.00

proiezione, nella sezione Fuori Concorso, del cortometraggio Golden (di Kai Stänicke, 3’, Germania, 2015) e di #10percento (di Silvia Novelli, 25’, Italia, 2015);

ore 19.00

chiusura del Festival, con la consegna delle Menzioni Speciali, del Sardinia Queer Audience Award (500 €) e del Premio della Giuria Sardinia Queer Award 2015 (2.000 €);

ore 20.30

in occasione del quarantesimo anniversario, proiezione del musical cult The Rocky Horror Picture Show (di Jim Sharman, 100’, U.S.A./G.B., 1975)!

ore 24.00

The Arcky Horror Picture Show “40th Anniversary”: festa di autofinanziamento con dress-code dedicato al quarantesimo anniversario del Rocky Horror Picture Show (@ Alphabeat, via Garigliano 8, Cagliari).

TRAILER
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THE ROCKY HORROR PICTURE SHOW

titolo internazionale: The Rocky Horror Picture Show
titolo originale: The Rocky Horror Picture Show
paese: U.K.
rivenditore estero: 20th Century Fox
anno: 1975
regia: Jim Sharman
cast: Tim Curry, Susan Sarandon, Barry Bostwick, Meat Loaf

 

In una notte buia e tempestosa i promessi sposi Brad e Janet, due ragazzi bene della provincia nordamericana, si perdono in un bosco con l’auto in panne e decidono di cercare aiuto presso l’abitazione più vicina, un castello dall’aspetto affatto rassicurante in procinto di ospitare l’Annuale Convegno Transilvano. Una volta dentro, finiscono per diventare ostaggi dell’ambiguo Frank-N-Furter (e del suo stravagante entourage) e scoprono che il dolce travestito è alle prese con un esperimento: dare la vita al bellissimo e muscoloso Rocky Horror per convertirlo nel suo personale giocattolo del sesso.

Correva l’anno 1975 quando il regista Jim Sharman e il compositore, sceneggiatore, cantante e attore Richard O’Brien davano alla luce del proiettore la versione cinematografica del musical britannico The Rocky Horror Show, che avevano presentato con successo a teatro. Partito male al botteghino, il film diviene presto un cult raccogliendo negli anni consensi e un pubblico di veri e propri idolatri che si sarebbero riuniti regolarmente in piccoli cinema per ricreare le scene – trucco e parrucco incluso – durante la proiezione. Cocktail di umorismo, provocazione ed eccesso da bere tutto di un fiato, omaggio ai film del terrore e di fantascienza (la prima canzone, “Science Fiction – Double Feature”, è zeppa di riferimenti diretti a King Kong, Il pianeta proibito e Flash Gordon), The Rocky Horror Picture Show è l’apoteosi della cultura pop che cita ed esibisce tra un numero musicale e l’altro. La trama, che ruota intorno al piacere della carne – perseguito dallo scienziato Frank-N-Furter, scoperto dagli ingenui Brad e Janet – viaggia verso l’altro lato della mentalità dominante e repressiva dell’epoca, con il Gotico americano di Grant Wood riprodotto sin dalla prima scena a rappresentare il fondamentalismo puritano come contrasto al sesso che viene esposto in tutte le sue forme.

L’interpretazione di Tim Curry nel ruolo del lussurioso Frank-N-Furter, una versione glam di Frankenstein, la presenza di Susan Sarandon nei panni della “virginea” Janet, il cameo di Meat Loaf e le memorabili canzoni di Richard O’Brien (autore di libretto e musiche), fanno di quest’opera un gioiello della settima arte. Con il senno di poi anche quelli che storcevano il naso hanno dovuto alzare le mani e arrendersi di fronte al successo planetario di un film che continua ad appassionare le nuove generazioni. Tant’è, nel 2005 The Rocky Horror Picture Show è stato selezionato per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti insieme ad altri titoli culturalmente, storicamente o esteticamente significativi. D’altronde, come direbbe Frank-N-Furter, “Non c’è alcun reato nel concedersi al piacere”.

[Tirzia Bonifazi > mymovies.it]