PariOpportunitaIn riferimento alle polemiche che in queste ultime ore stanno colpendo la scelta della Commissione Pari Opportunità del Comune di Cagliari di destinare fondi residui del 2013 a un progetto didattico che prevede l’organizzazione di corsi di educazione alle differenze di genere, di orientamento sessuale e al rispetto delle minoranze nelle scuole elementari di Pirri e Mulinu Becciu, l’Associazione Culturale ARC intende manifestare pubblicamente non solo la propria solidarietà e il proprio sostegno all’intera Commissione e alla sua presidente Elisabetta Dettori, alla Giunta e al Sindaco Massimo Zedda, ma intende anche complimentarsi per la coraggiosa e civilissima decisione di destinare una (pur piccola) cifra a questa fondamentale attività educativa i cui obiettivi (che riportiamo sotto) sono da sempre ritenuti, dalle associazioni che lavorano per i diritti lgbtq, come un tassello irrinunciabile per la lotta all’omofobia, alla misoginia, al razzismo, al bullismo e a qualsiasi altra forma di violenza che, spesso, ha le sue prime manifestazioni proprio in età infantile e adolescenziale.

La nostra solidarietà e il nostro sostegno all’iniziativa (per altro il bando del progetto risale a due mesi fa) è ancor più motivata a seguito delle imbarazzanti e incivili polemiche, di natura palesemente omofobica e razzista, che siamo costretti a leggere in queste ore: a partire dal consigliere di Forza Italia Edoardo Tocco che scrive: «il Comune di Cagliari pagherà degli ‘esperti’ per andare nelle nostre scuole elementari a spiegare ai bambini che se sono maschietti ma vogliono diventare femminucce non c’è nessun problema. Di certo non starò a guardare» (http://www.castedduonline.it/cagliari/pirri/13096/zedda-spende-10mila-euro-per-spiegare-ai-bambini-che-esistono-i-gay.html). Ulteriori insultanti manifestazioni d’odio è possibile trovare sul sito http://voxnews.info/2014/02/09/cagliari-alle-elementari-si-insegnera-ad-essere-trans/

Contro tutte queste vergognose posizioni, fuori dal tempo e perfino dalla civiltà contemporanea (in moltissimi altri paesi europei, ma anche in altre regioni e città d’Italia, questi corsi sono previsti da anni), ARC auspica che la C.P.O. possa non solo portare avanti questo progetto, ma che possa trovare i mezzi per estenderlo anche ad altre scuole elementari e medie del Comune di Cagliari. L’Associazione si mette a totale disposizione (come sempre a titolo totalmente gratuito, con l’azione che i nostri volontari e volontarie mettono in campo da 12 anni) per essere un supporto e una risorsa al servizio di questi progetti, necessari alla maturazione civile e sociale della nostra città e della nostra isola.

Ecco gli obiettivi del progetto:

1- contrastare gli stereotipi di genere che producono segregazione e limitano la piena espressione e realizzazione della persona; 2- far riflettere i bambini sulla propria identità di genere e sulle proprie aspirazioni e desideri; 3- far emergere come ogni bambino ha percezione di sè in base alla propria identità di genere; 4- sensibilizzare per far riconoscere e comprendere i concetti di diversità, pregiudizio e stereotipo nella vita quotidiana e nella cultura diffusa; 5- far riflettere sulle discriminazioni e sulla positività della “differenza”; 6- promuovere e diffondere la cultura di parità tra insegnanti, famiglie e operatori scolastici coinvolti nel progetto, per attuare un percorso condiviso di decostruzione di logiche discriminanti e di promozione dell’integrazione delle differenze, combattendo le cause fondamentali della discriminazione di genere, degli atti violenti, misogeni ed omofobi.

ARC
associazione culturale lgtbq
Cagliari

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