triangolorosa«Gli individui più vili sono all’opera per intossicare la nostra gioventù, nel periodo più importante per il suo sviluppo. E lo Stato è incapace di reagire. Perché? […]Perché tutti i partiti dai quali escono i Ministri, devono scendere a patti con i capibanda pederasti, che sono i loro amici politici […] Questa contaminazione […] è la prova della collusione irremovibile tra marxismo, pederastia e intossicazione sistematica della gioventù […] Tedesche, donne del popolo lavoratore, marciate con noi nazionalsocialisti e mandate al diavolo i vostri corruttori!»
(dal quotidiano nazista “Volkischer Beobachter”).

«[…] Le attività omosessuali di una non trascurabile parte della popolazione, costituiscono una seria minaccia per la gioventù. Tutto ciò richiede l’adozione di più incisive misure contro queste malattie nazionali»
(dal decreto costitutivo dell’Ufficio centrale del Reich per la lotta all’omosessualità e all’aborto, creato da Heinrich Himmler).

Germania, Terzo Reich, 1936.
Ma quanti paesi nel mondo oggi, come la Russia, l’Iran, l’Uganda, continuano a perseguitare lesbiche, gay e transessuali, considerati alla stregua di mostri, malati, pervertiti, pericoli per la salute delle loro nazioni, nemici della rettitudine del popolo e, dunque, degni solo di essere impiccati, lapidati, imprigionati, torturati, espatriati, messi ai margini della società o, più semplicemente, ridotti al silenzio senza diritto di manifestare e protestare, senza libertà di parola e azione politica?

Oggi siamo tutte e tutti “triangoli rosa”.
Per non dimenticare.