Dire che una donna sembra una scimmia (o, per precisione, un primate ominide) non fa ridere. Sicuramente non è un complimento. Ma di certo è un reato (la Procura di Bergamo, infatti, ha aperto un fascicolo per “diffamazione aggravata dall’odio razziale”).

Se a dirlo è il vice Presidente del Senato della Repubblica, oltre ad essere un reato ancora più grave, fa ancora meno ridere e ancora meno può essere scambiato come una gentilezza verso la ministra Kyenge. Non si capisce come mai se la tifoseria da stadio inneggia cori razzisti le squadre sportive pagano sanzioni salatissime, mentre se col razzismo si gioca in un’arena da comizio nessuno paga i costi della discriminazione.

Ora, lasciando perdere l’auspicio che il pensiero razzista venga ricondotto a reato e trasformato in adeguata pena, e lasciando anche stare che forse un pensiero contrario alla legge non si addica alla vicepresidenza del Senato, resta un dubbio. Perché? Perché Calderoli sia dovuto ricorrere a un reato per esprimere un pensiero? Non ha altri mezzi? Voleva riesumare un po’ di consenso con una fallica mossa razzista? Oppure dobbiamo pensare che creda veramente che sia divertente, bello e giusto paragonare una ministra a una scimmia?

Vivremmo gioiosamente nel dubbio e diremmo che non è affar nostro se solo Calderoli si facesse da parte. Ed invece non ci stancheremo fino a quando non si dimetterà.

Per questo, tante realtà l.g.b.t. sarde e nazionali, esperte in materie di razzismo e di discriminazione, restano a disposizione per un corso di formazione alla legalità, a norma della legge vigente, offerto gratuitamente al noto militante della Lega. Viaggio e alloggio esclusi.

Chissà che non sia la volta buona.

 

Associazione culturale Arc (Cagliari)
Movimento Omosessuale Sardo (Sassari)
C.G.I.L. Nuovi Diritti (Cagliari)
Famiglie Arcobaleno (rappresentanza sarda)
Circola nel Cinema “Alice Guy” (Cagliari)

Arcigay Nazionale
Arcigay il Cassero Bologna
Arcigay Napoli