L’associazione culturale ARC, che da più di dieci anni si muove in difesa dei diritti delle persone omosessuali e transessuali, intende manifestare il proprio imbarazzo per l’articolo apparso il 17 marzo 2013 sulla testata Casteddu Online dal titolo “Calamosca, il ring al buio: abitanti in rivolta contro il sesso in strada” firmato dal giornalista Jacopo Norfo.

A partire dalla trilogia “droga sesso e omosessuali”, che appare se non altro desueta, fino alla tesi secondo cui gli omosessuali sarebbero una categoria così facilmente identificabile dal loro “proibito comportamento” – si legge nell’articolo – che porta rischi per le giovani o meno giovani signore. Le statistiche dimostrano che gli incontri fra omosessuali – o fra chi liberamente decide di conoscersi – vanno in direzione opposta alla delinquenza e allo sfruttamento dei più deboli.

Tutto il mondo occidentale parla degli omosessuali per ricordare una serie di diritti spesso negati nei secoli, ed ancora oggi in Italia. Risponde pertanto al diritto di cronaca dire che il sesso fra gli omosessuali è il problema di Calamosca insieme alle lampadine stradali fulminate? Si resta a disposizione per eventuali chiarimenti sul tema e per un incontro in Associazione.

 

Associazione culturale ARC
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