Nello stesso giorno in cui il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, durante il suo discorso d’insediamento, proclama con nobili parole che si batterà affinché le cittadine e i cittadini gay, lesbiche e transgender godano degli stessi diritti dei loro compatrioti eterosessuali, l’ennesima dichiarazione di un esponente del PDL ci riporta alle brutture di una certa politica nostrana.
 
Ancora una volta quello che si auto definisce “partito dei moderati” mostra la sua faccia reazionaria, omofoba, e questa sì, «becera».  La cosa ancora più grave rispetto alle solite dichiarazioni è che stavolta non sfuggono per caso, pronte ad essere immediatamente smentite, ma sono rese pubbliche (in modo indelebile) con un post su Facebook dalla persona che si occupa della comunicazione per il gruppo regionale Sardo del PDL. All’interno di una frase marcatamente omofoba, il signor Paolo Trudu è arrivato a espressioni come «becero frociame» riferendosi agli elettori di un movimento politico avversario. In qualsiasi altro paese civile, una persona che ricopre un così delicato incarico, avrebbe immediatamente visto i propri committentidissociarsi e ricercare qualcuno più adatto al ruolo.
 
Purtroppo siamo in Italia, e a quanto ci risulta sinora nessuno dei consiglieri del PDL ha espresso la benché minima presa di distanza. Per fortuna simili posizioni risultano sempre più minoritarie e irrilevanti nella nostra bellissima terra, che nel 2012 ha espresso tutto il suo orgoglio e la sua voglia di cambiare con il primo grande Pride sardo e che nel 2013 urlerà a voce ancora più alta la propria voglia di diritti e il proprio disgusto per simili opinioni e atteggiamenti politici.

 

Associazione Culturale ARC

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