Il 17 maggio 2012 inizia la Queeresima.

È questo il nome con cui l’Associazione Culturale ARC ha deciso di lanciare la sua sfida per diventare grande. Le celebrazioni della giornata mondiale contro l’omofobia, che da dal 2009 si svolgono a Cagliari a maggio coinvolgendo migliaia di persone, quest’anno diventano un calendario fitto di eventi di ben 40 giorni.

Arc. Arc è un’associazione Queer nel sangue, in cui persone libere e completamente volontarie lottano affinché si possa essere se stessi senza guerra, senza odio, senza peccato e nel rispetto del prossimo. In quasi dieci anni di lotta alla discriminazione di lesbiche, gay, bisessuali e transessuali ARC ha trascinato energie positive sempre crescenti, che oggi si contano in migliaia di sostenitori.

Queeresima. Queeresima è il nome geniale che lega la parola Queer (la comunità di lesbiche, gay, bisessuali e transessuali e di chiunque lotti per essere se stesso) alla parola 40, che è il calendario di appuntamenti che uniscono due date cruciali: il 17 maggio, celebrazioni della “Giornata Mondiale contro l’Omofobia”, e il 28 giugno, giornata internazionale del “Pride”.

Calendario. Il calendario si apre il 17 maggio con un omaggio di video dei cortei precedenti, passa per la fiaccolata in ricordo delle vittime dell’omofobia sabato 19 maggio, e, dopo 5 film, 4 convegni, 4 incontri culturali, 2 spettacoli teatrali, ospiti di rilevo culturale provenienti da tutta Italia, si chiuderà con il primo Pride della Sardegna il 30 giugno al Poetto.

Documento. La piattaforma sulla quale si è lavorato è stata la più Queer che si potesse pensare. Aperta, libera, inclusiva. È stato chiesto a chiunque avesse idee e materiali contro l’omofobia, o a tutela dei diritti, di portarceli. Dopo un lavoro lungo, impegnativo, serio ed entusiasmante, si è giunti ad un piccolo magazine, focalizzato sul rapporto fra discriminazione e religione. Il culmine di questo lavoro, disponibile in stampa e su internet nei nostri siti, sarà il convegno del 16 giugno dal titolo “l’ordine del creato e le creature disordinate”.

Crediamo che un diritto in più per qualcuno sia un passo in avanti per tutti, soprattutto se a costo zero, proprio ora che si parla solo degli sprechi della politica.

Crediamo che lavorare insieme per i diritti civili, senza distinzione di età, sesso, ceto, credo o etnia, sia un bel modo di vivere e di fare bella politica.

Crediamo che studiare le tracce razziste e omofobe nascoste nella tradizione e nella religione non sia una dichiarazione di guerra, ma un modo per crescere e costruire un mondo più civile.

Relazioni esterne e portavoce Associazione ARC
Carlo Cotza 328-9628353
Francesca Corona 346-1818294