ARC partecipa al cineforum che si terrà venerdì 23 marzo 2012, a partire dalle ore 20.30, presso il Circolo del Partito Democratico “Enrico Berlinguer” di via Leopardi 3 a Cagliari, durante il quale sarà proiettato il film di Luca Ragazzi e Gustav Hofer “Improvvisamente l’inverno scorso” e a seguire si discuterà di omosessualità, omofobia e leggi a tutela delle persone GLBT e delle coppie di fatto. Il dibattito, soprattutto di carattere politico, si snoderà fondamentalmente secondo queste linee guida: la proposta sui DICO è ormai superata oppure è ancora un valido punto di partenza per successive conquiste? Il registro delle coppie di fatto ha solo una valenza simbolica, o può essere uno strumento per il riconoscimento effettivo di alcuni diritti? Come l’amministrazione pubblica potrebbe favorire un abbattimento delle barriere che impediscono il riconoscimento delle coppie di fatto? Spesso nei salotti anche televisivi si è detto che l’Italia forse no è pronta ad affrontare la questione. Cosa significa essere pronti? E si può essere pronti se non inizia mai un discorso serio?

Improvvisamente l’inverno scorso racconta la storia di Luca e Gustav, una coppia che sta insieme da dieci anni, e di quello che gli è successo improvvisamente l’inverno 2009, quando un’ondata inaspettata di omofobia ha sconvolto la loro quotidianità. A febbraio 2010, dopo mesi di discussioni, il governo Prodi – come da programma – ha presentato una proposta di legge per le unioni civili estesa anche alle coppie omosessuali. E da lì è partita un’offensiva mediatica e politica di proporzioni inaspettate. Il Paese si è così diviso tra chi era a favore dei DiCo (il nome del disegno di legge) e chi gli sparava contro. Dai pulpiti delle chiese e dai salotti televisivi, si è arrivati a livelli parossistici di intolleranza. Gustav ha cercato di convincere Luca a realizzare un documentario sull’argomento sentendo l’opinione della gente comune, delle associazioni religiose, dei politici di destra e di sinistra (tra gli altri Rocco Buttiglione, Paola Binetti, Barbara Pollastrini, Franco Grillini, Cesare Salvi, etc.) in occasione di manifestazioni e contromanifestazioni varie, e contemporaneamente per mesi e mesi hanno seguito la discussione generale al Senato. Con un disagio crescente nei due protagonisti, il film registra, non senza ironia, mesi di polemiche sterili, strumentali e attacchi gratuiti. Quello che ne viene fuori è un quadro poco edificante, e alquanto contraddittorio, del Belpaese.