Art. 1 Legge n. 211 del 20 luglio 2000

«La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati».

Il ricordo è un modo di incontrarsi.

Per noi, nuove (o quasi) generazioni, non è semplice attribuire il giusto peso alla parola “ricordo”, alla parola “memoria”, proprio perché non è affatto semplice aver memoria per un qualcosa che riteniamo ci appartenga solo indirettamente. Proprio in questo sta l’errore. Quei drammatici avvenimenti storici ci appartengono eccome: aver memoria non significa soltanto guardare film sull’accaduto, ascoltare testimonianze dirette, avere asettiche conoscenze nozionistiche, assimilare con freddo distacco pagine di storia. Aver memoria significa tradurre in chiave moderna quei trascorsi, assimilare l’orrore, rielaborare quei drammi per poi tradurli in consapevolezza e, nel concreto, in comportamenti che fanno del rispetto verso il prossimo l’abc del vivere quotidiano. Per rifiutare l’abominio del quale tante donne e uomini si son macchiati bisogna capirlo e, per noi che non l’abbiamo vissuto, occorre coglierne le cause profonde individuando le attuali forme di rifiuto e intolleranza.

«Qui fummo trucidati, vittime di un sacrificio orrendo.
Dal nostro sacrificio sorga una patria migliore e duratura pace fra i popoli».

Partendo da questa citazione, parole ascritte all’ingresso della galleria principale che conduce alla cava dove è avvenuto il massacro delle fosse ardeatine, datato 24 Marzo 1944, riteniamo sia indispensabile che le nuove generazioni prendano atto, con coscienza, di ciò che è stato, individuando tutte le attuali forme di discriminazione, così che la nostra Giornata della Memoria possa essere davvero un momento di incontro, di riflessione e conseguente lotta nei confronti di tutto ciò che è manifestazione di odio e disprezzo di ogni forma di vita. Per questo, l’Assessorato alle Politiche Giovanili della Provincia di Cagliari, in data 27 Gennaio 2012, si farà promotore di un pubblico evento, seguendo un precisa suddivisione temporale:

  1. Il Passato, con la rievocazione storica dell’Olocausto del Popolo Ebraico;
  2. Il Presente, con l’individuazione delle contemporanee forme di avversione, violenza, discriminazione, intolleranza, sopruso, guerra, strage;
  3. Il Futuro, con sensibilità, battaglie e prospettive a confronto. Come combattere l’indifferenza e, nel presente, gettare le basi per un futuro nel rispetto del principio di uguaglianza, formale e sostanziale.

Durante l’evento, per l’Associazione Euterpe Iniziative Musicali, interverrà il Klezmer Ensemble – composto da Clarinetto, Violino, Violoncello, Fisarmonica, Contrabbasso – che eseguiranno celebri musiche tratte dal repertorio popolare ebraico. Ogni intervento programmato si dovrà svolgere nella modalità della narrazione (reading) breve, del racconto intimo volto a individuare esperienze e riflessioni funzionali a far emergere tutte le tensioni etiche, morali, civili, umane che danno corpo e sostanza alla lotta contro qualsivoglia intolleranza e violenza. Al pubblico che volesse partecipare sarà richiesta analoga modalità di intervento in maniera tale da tenere sempre chiaro il taglio dell’evento. Sarà lasciato spazio alle domande e alle riflessioni. Anche nella logistica si deve avere corrispondenza con gli intenti: l’orchestra verrà posizionata al centro della sala; le sedute verranno disposte a semicerchio attorno all’orchestra per dare l’idea dell’unione fisica, non solo ideale, attorno agli argomenti; ogni oratore sarà disposto al centro del cerchio, dall’interno dello stesso si alzerà per rivolgersi alla comunità e sarà accompagnato da un sottofondo musicale.

Associazioni e figure individuate e invitate a dare il loro contributo:

ANPI Sardegna (Presidente dell’A.N.P.I. della Provincia di Cagliari, Prof. Francesco Pranteddu)
Testimonianza problematica relativa all’immigrazione (Rachida Kouchrad)
Testimonianza problematica relativa alla discriminazione di genere (Claudia Sarritzu)Studioso e Professore Dott. Paolo Bullita
Lila Cagliari (Arnaldo Pontis e Brunella Mocci)
CGIL nuovi diritti (Sandro Gallittu)
Associazione Culturale Arc (Carlo Cotza)
Referente Comitato L’Italia sono anch’io (Nicola Cabras)
Save the Children (Elena Piseddu)

Data: 27 gennaio 2012.
Ora:  ore 17.
Luogo: Sala polifunzionale del Parco Provinciale di Monte Claro.

Note a corredo: le associazioni possono portare qualsivoglia materiale ritengano utile.