Il giorno 21 maggio, nonostante la pioggia, migliaia di cittadini e cittadine in modo colorato e pacifico hanno scelto di manifestare per le strade di Cagliari in occasione della giornata mondiale contro l’omofobia.

È con estremo rammarico che dobbiamo prendere atto che nello stesso giorno uno dei due candidati sindaco ha mostrato di non conoscere pienamente quale sia la differenza tra le dichiarazioni e i fatti. Egli, sebbene a parole si dichiari non omofobo, il giorno 21 ha sottoscritto un appello vergognosamente omofobo e discriminatorio del cosiddetto “Comitato popolare per la famiglia” (come se esistesse un solo tipo di famiglia) dichiarando che “ostacolerà” i registri delle coppie di fatto e le unioni omosessuali, e in seguito ha tentato con un video palesemente montato ad arte per strumentalizzare la manifestazione.

Nel video si mostra la manifestazione come se fosse composta soltanto da pochi militanti del partito SEL e non dalle migliaia di cittadini e dalle associazioni di ogni orientamento politico che erano per le strade. Come se questo non bastasse, vengono montate le frasi della portavoce dell’Assemblea, affiancando alla dichiarazione che Fantola non diventerà mai sindaco le contestazioni agli omofobi prese da un altro punto del discorso e non rivolte al candidato, ma ai tanti esponenti politici che, come il ministro Giovanardi, ogni giorno ricoprono di insulti tutti i gay, le lesbiche, i bisessuali e i transgender italiani. Dichiarazioni che in qualsiasi paese civile porterebbero alle immediate dimissioni ma che in Italia sono avvallate da questa maggioranza.

L’Assemblea per la Giornata mondiale contro l’omofobia ha volutamente scelto di stare lontana da qualsiasi strumentalizzazione partitica, ciò è dimostrato dalla locandina della manifestazione, in cui sono riportate dichiarazioni razziste prese da esponenti di primo piano di ogni coalizione. Ma questi ultimi avvenimenti non possono che costringere l’Associazione Culturale ARC (l’associazione g.l.b.t. di Cagliari) a prendere atto che mentre uno dei candidati sindaci, Massimo Zedda, era per il terzo anno consecutivo in piazza con noi a condannare la violenza e difendere i diritti, l’altro candidato tentava di strumentalizzare la manifestazione per banale opportunismo elettorale.

E questo non ci può che far sottoscrivere la dichiarazione mostrata nel video: l’onorevole Fantola non sarà mai sindaco. Cagliari è una città migliore di questi esponenti politici, il vento sta cambiando e non premierà a Cagliari come nelle altre grandi città chi, per raccattare qualche voto, è disposto a dividere i cittadini in persone di serie A e persone di serie B sulla base dell’orientamento sessuale. Siamo sicuri di meritarci un sindaco che difenda i diritti di tutte e di tutti.

Carlo Dejana
Presidente
Associazione Culturale ARC