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:: Documento politico Sardegna Pride 2018 ::

4 luglio 2018

:: Documento politico Sardegna Pride 2018 ::

Documento Politico 2018 ESISTIAMO Siamo alla vigilia del 50º anniversario dei moti di Stonewall. 28/06/1969: una data storica. Per la prima volta Sylvia Rivera, insieme con lesbiche, gay e trans, prese coraggio e si ribellò contro la violenza e la sopraffazione della polizia a New York. Sono passati 49 anni ma siamo ancora lontani da una società che garantisca una reale autodeterminazione delle persone. La libertà nell’affermazione individuale è solo apparente, soggetta a troppi condizionamenti, improntati su modelli etero normativi. L’identità e l’orientamento sessuale delle persone sono ancora, e troppo spesso, tollerate invece che accolte, talvolta dettate da strumentali esigenze di marketing, che finiscono per rafforzare alcuni stereotipi invece che disegnare i contorni di uno spazio di rispetto. Inoltre, il binomio costituito dai generi maschile e femminile, peraltro sempre sbilanciato a favore del primo, da solo non può rappresentare le plurali forme di soggettività: fino a quando non si attiveranno serie politiche nazionali di promozione della cultura delle differenze sarà sempre difficile essere secondo la propria coscienza, i propri desideri, i propri sogni. Anche quando non si parla di omofobia, intesa nel senso comune, esiste ancora dovunque (nella scuola, nel lavoro, in famiglia) un serio problema di autodeterminazione, rappresentazione e visibilità delle persone LGBT+ e Queer: persone sempre in bilico tra il prender coraggio, per armonizzare il comportamento con la propria identità, e un compromesso al ribasso, per non avere problemi. Solo per citare il caso più eclatante, si pensi alla difficoltà delle persone in transizione nella ricerca di lavoro. Quest’anno ricorre il 50° anniversario del ‘68, anno in cui il mondo occidentale cominciò la propria rivoluzione sessuale: un’occasione in più per liberarci dalle catene mentali, per ribadire che visibilità non è una banale esibizione, per rivendicare il nostro grido politico chiaro: Esistiamo! Leggi tutto →


Cos'è ARC?

ARC come abbreviazione di arcobaleno, arcu ‘e chelu e arc-en-ciel, simbolo internazionale dei movimenti omosessuali. È così che si chiama l’associazione sarda, culturale e di volontariato, nata il 1º dicembre del 2002 a Cagliari, che difende e promuove i diritti della comunità L.G.B.T.Q. (lesbica, gay, bisessuale, transgender e queer) e combatte ogni forma di discriminazione delle persone omosessuali e transessuali. ARC si definisce inoltre democratica e pacifista, ecologista, antirazzista e antitotalitaria, libertaria e avversa al neoliberismo. L’associazione promuove i diritti delle persone e della comunità L.G.B.T.Q. attraverso le proprie iniziative pubbliche rivolte a tutt* e aperte al territorio []

ARC promuove la propria attività anche grazie ai gruppi di lavoro e ai patti d’azione stretti con: il Circolo ARCinema  membro F.I.C.C., le associazioni studentesche universitARC e Sardegna Queer; il gruppo di prima accoglienza e ascolto e il gruppo di elaborazione politica e sociale; quello per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e quello di fundraising.


L’ARC ha aperto uno sportello di ascolto e di prima accoglienza, rivolta alle persone interessate che volessero incontrare l'associazione, partecipare alle attività o anche soltanto confrontarsi sui temi lgbtq con le nostre attiviste e i nostri attivisti. L'accoglienza è prevista per tutti i martedì, dalle 18 alle 20, presso la sede in via Falzarego 35 a Cagliari.

Per essere più forte, presente e visibile, ARC ha bisogno dell’impegno di tutte le persone che hanno a cuore la difesa e la promozione dei diritti delle persone omosessuali, bisessuali e transgender, a Cagliari, in Sardegna e in Italia!


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