Online bando ed entry-form di USN|expo 2015

Pubblicato il 22 luglio 2015, nella rubrica: Comunicazioni | Commenti: 0

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Sul sito ufficiale www.usnexpo.it sono online il bando e l’entry-form per partecipare all’edizione 2015 di USN|expo Sardinia Queer Short Film Festival, organizzato dall’associazione Culturale ARC, dal Circolo ARCinema FICC e dall’Associazione Studentesca universitARC. Quest’anno, troverete i testi in italiano, in inglese e in sardo.

In questa quarta edizione del concorso (XIII del Festival) saranno assegnati i seguenti premi:
> Premio Miglior Cortometraggio (assegnato dalla Giuria): € 2.000,00
> Premio del Pubblico: € 500,00
> Premio Miglior Cortometraggio originale legato alla realtà lgbtq sarda: € 300,00

Inoltre il gruppo Liberatzione si riserva di assegnare ulteriori € 200,00 al corto vincitore come Miglior Cortometraggio originale legato alla realtà lgbtq sarda qualora contribuisca alla diffusione e valorizzazione della lingua sarda.

DEADLINE per l’invio dei cortometraggi > 4 ottobre 2015.

Grazie per questo strepitoso Sardegna Pride 2015!

Pubblicato il 1 luglio 2015, nella rubrica: Comunicazioni | Commenti: 0

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Dopo una giornata come quella di sabato 27 giugno, in cui decine di migliaia di persone da tutta la Sardegna sono scese in piazza e hanno manifestato lungo le strade del centro di Cagliari per il Sardegna Pride 2015, la quarta parata per i diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e queer nella nostra Isola, ci sentiamo in dovere di ringraziare tutte e tutti coloro che hanno reso possibile un successo così straordinario.

Crediamo che in tutto il mondo i Pride siano, ancora oggi, un importantissimo strumento per portare alla luce del sole e all’attenzione dell’intera cittadinanza le istanze dei movimenti lgbtq… e non solo: anche di tutte quelle persone che – consapevoli che una società migliore debba essere anche più giusta, più equa, più libera e debba riconoscere i diritti di tutte e tutti all’auto-determinazione e all’auto-rappresentazione – hanno voluto esser parte e far proprie le battaglie di una minoranza, trasformandole in questo modo in battaglie universali.

Certo, i Pride hanno un significato più rilevante in quei luoghi del mondo in cui l’omosessualità, la transessualità e qualsiasi “difformità” dalle norme precostituite, sono ancora punite, represse, limitate o osteggiate; in cui l’omofobia si fa legge o comportamento appoggiato da quello stesso Stato che dovrebbe piuttosto difendere i propri cittadini e cittadine. Ma anche in un Paese come l’Italia, in cui sembra impossibile – a differenza delle altre nazioni europee e “occidentali” – approvare una qualsiasi norma che preveda delle aggravanti per reati commessi con odio omo-transfobico, o tanto meno una legge che preveda l’equiparazione dei diritti sul matrimonio e sull’adozione, i Pride restano un inestimabile mezzo di contestazione: una commemorazione e una festa insieme, una marcia politica, un’occasione per la liberazione e l’orgoglio di ciascuna e ciascuno, con la quale scuotere i sonnolenti palazzi delle istituzioni, ancora ignave, confuse, titubanti, fuori dalla storia.

E l’importanza dei Pride è testimoniata soprattutto dalla partecipazione, non solo quantitativamente impressionante (considerando tutti gli appuntamenti dell’Onda Pride, a livello nazionale si parla di più di un milione di persone scese in piazza dal Trentino alla Sicilia), ma anche trasversale per età e composizione: dai giovanissimi alle famiglie (etero e omoparentali, senza distinzioni), dai rappresentati delle istituzioni locali e dei partiti ai gruppi autonomi e auto-organizzati, dalle associazioni culturali agli artisti, alle singole persone interessate e motivate. E, inutile negarlo, questo risultato straordinario in Sardegna è frutto anche dell’attivismo e di quell’inedito percorso “preparatorio” che, nelle settimane precedenti, tra la Queeresima, Diritti al Cuore e le tante altre occasioni di incontro e approfondimento, hanno preceduto la grande parata del 27 giugno.

Di fronte a tutto questo, come Coordinamento SP2015 (ARC Cagliari, MOS Sassari, Famiglie Arcobaleno Sardegna, UniCaLGBT Cagliari e GayNet Olbia), non possiamo non ringraziare: la Presidenza del Consiglio Regionale della Sardegna e il Presidente Gianfranco Ganau, il Comune di Cagliari – Cagliari Capitale Italiana della Cultura 2015 e il Sindaco Massimo Zedda, il Comune di Sassari, il Comune di Assemini e il Sindaco Mario Puddu, il Comune di Porto Torres e il Comune di Tissi, per i loro patrocini ufficiali al Sardegna Pride; il prezioso lavoro dei nostri media-partner, che con i loro mezzi hanno seguito l’intera preparazione e lo svolgimento del Pride, i portali nazionali Gay.it e Me2, EjaTV televisione ufficiale del Sardegna Pride, Radio Sintony e UniCa Radio radio ufficiali del Sardegna Pride; tutti gli sponsor, che hanno sostenuto il Sardegna Pride mettendoci la faccia, il marchio e ciascuno le proprie risorse: Tiscali, CTM spa, Pasta Cellino, Mush, Ottica OcchiXOcchi, Grafiche Ghiani, Città del Sole Sassari, Bobocono, Old Square Cagliari, Chambres du Monde, Gallery Caffè, Providence Ambulanze, Salis Trasporti, Nature Belle; a tutte le associazionii movimentii partitii sindacati e i liberi gruppi che hanno dato la loro adesione formale al documento politico del Sardegna Pride 2015: @GayCenter, AEGEE-Cagliari, Amazon Italia (sede di Cagliari), Arcigay Roma, Arcilesbica Nazionale, Associazione Culturale “Il Calderone”, Associazione Culturale “NaturArte”, Associazione “Se non ora quando?” – Cagliari, Associazione “Studenti per la Città”, Associazione “TDM 2000”, Circolo Arci “La Gabbianella Fortunata” (Carbonia), Circolo “Copernico” – Circolo tematico Partito Democratico, Cooperativa Sociale r.l. “Killia”, Emergency ONG Cagliari, Entulas Intercultura, Eureka – Rete degli Studenti Medi Cagliari, E.R.S.U. – Ente Regionale per il diritto allo Studio Universitario, Centro Regionale Sardo F.I.C.C. – Federazione Italiana Circoli del Cinema, C.G.I.L. Sardegna e Camera del Lavoro di Cagliari, i.R.S. – Indipendentzia Repubrica de Sardigna, L.I.L.A. Lega Italiana per la Lotta contro l’AIDS – Sardegna, noiDonne 2005, Organizzazione di volontariato “Maya”, Partito Democratico – Provincia di Cagliari, Sardegna Possibile, S.E.L. Sinistra Ecologia Libertà – Sardegna, S.E.L. – Circolo “Sergio Atzeni”, S.E.L. – Circolo “Zorba il Gatto” (Carbonia), TamburA Battenti, U.A.A.R. Unione Atei Agnostici Razionalisti – Cagliari, UniCa2.0 – Per l’Università di Tutti, Unione degli Studenti.

Un ringraziamento particolare va: alle forze dell’ordine, ai vigili urbani e agli uffici tecnici del Comune di Cagliari e della prefettura, per la loro solerte e paziente collaborazione, all’Università degli Studi di Cagliari, alla Società Umanitaria – Cineteca Sarda, alla MEM – Mediateca del Mediterraneo, al Teatro Stabile della Sardegna e Teatro Massimo di Cagliari; e ancora a: Circolo ARCinema F.I.C.C., universitARC e Sardegna Queer, C.G.I.L. Nuovi Diritti Cagliari e Sardegna, Circola nel Cinema “Alice Guy” F.I.C.C., Circolo Laboratorio 28 F.I.C.C., Associazione Culturale Menabò, TamburA Battenti, Amnesty International Gruppo 128 – Cagliari, A.R.C.I. Carbonia “La Gabbianella Fortunata”, Affrica, Lucido Sottile, Ex-Art, il Canotto sul Comò, Se non ora quando?, Entula – Liberos, Accademia del Musical “George Garshwin”, U.I.S.P. – Unione Italiana Sport per Tutti, ViceNews, Babel Center, Bar Florio, Sixtynine Sexy Shop, Edoardo Marzi Fotografo, M.P.S. – Movimento Sportivo Popolare Italia, Papiro Sarda, DriMcafè Oristano, Babeuf, Caffé dell’Elfo, Associazione Consumatori Sardegna Onlus, City Angels, Angeli di Sardegna, Sardegna Sorriso, l’Alma Beach che ci ha ospitati per l’Official Party post-Pride.

Un grazie speciale vogliamo dedicarlo a Emergency, e alla sua Presidente Cecilia Strada, donna straordinaria e determinata, non solo per l’impagabile lavoro che fanno – portando fin nelle zone più remote del mondo cure gratuite e di qualità, accessibili a chiunque – ma anche per aver voluto condividere con noi la giornata di sabato 27, durante il loro XIV Incontro Nazionale tenutosi per la prima volta in Sardegna, sul carro di apertura del Pride e poi sul palco del loro concertone alla Fiera di Cagliari. E ringraziamo per questo anche Patty Pravo, che mai avremmo potuto immaginare di avere come guest-star del nostro corteo!

Un ringraziamento di cuore vogliamo dedicarlo alla voce di Chiara Effe e alla matita di Riccardo Atzeni, che con la loro arte hanno regalato al Sardegna Pride 2015 quel piccolo gioiello che è Tutti giù per terra, il videoclip animato e musicato che quest’anno ha accompagnato il nostro percorso. E, insieme a loro, anche a Gianni Dettori, a Francesca Saba e a tutti gli altri artisti e artiste che hanno reso prezioso il lungo sentiero che ci ha condotto alla giornata del 27 giugno.

Resta infine un ringraziamento, quello più importante di tutti: è il “grazie” più grande che va a tutte le attiviste e gli attivisti e alle libere persone che, per mesi, giorno e (più spesso) notte, hanno speso con sacrificio e passione il loro tempo libero (e sovente anche il tempo del proprio studio o professione), lavorando con perseveranza o ostinazione, contro molte prevedibili e imprevedibili difficoltà, affinché si ottenesse questo straordinario successo. Il Sardegna Pride, in fondo, è come un piccolo miracolo, frutto di un’utopia politica e sociale, la dimostrazione che le capacità, le disposizioni, le attitudini, i caratteri, i pregi, i difetti, gli umori, le convinzioni, la fantasia, gli obiettivi di decine di persone possano incontrarsi e realizzare qualcosa di unico e irripetibile, con un orizzonte comune: un futuro migliore per le prossime generazioni.

Grazie davvero a tutte e tutti… ci vedremo da qualche parte in questa nostra bella Isola per il Sardegna Pride 2016!

(* ph. Dietrich Steinmetz)

L’intervento dell’ARC al Sardegna Pride 2015

Pubblicato il 29 giugno 2015, nella rubrica: Comunicazioni | Commenti: 0

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Ecco il testo dell’intervento del Presidente dell’ARC Carlo Dejana, in apertura del Sardegna Pride 2015:

Dallo scorso Sardegna Pride si sono fatti dei grandi passi avanti verso la parità: attorno a noi il mondo sta cambiando. Pensiamo allo storico “Sì” al referendum sui matrimoni egualitari in Irlanda, o alla rivoluzionaria notizia di ieri, quando la Corte Suprema degli Stati Uniti, come quella del Messico poche settimane prima, ha stabilito che è incostituzionale vietare i matrimoni gay, rendendoli dunque legali in tutto il continente nord americano. Questi, certo, sono solo i due casi più eclatanti: il Parlamento Europeo ha nuovamente invitato tutti gli Stati membri a tener conto, nelle rispettive legislazioni, delle famiglie omoparentali; il matrimonio egualitario è stato permesso in Costa Rica, nelle Isole di Guam, in Groenlandia… tutto questo solo nell’ultimo mese.

Certo, rimangono delle zone buie nel mondo, dove i diritti, anziché avanzare, arretrano: pensiamo ai tanti Stati africani, che procedono con una sempre più spinta penalizzazione dell’omosessualità; o a ciò che accade in Russia e nei suoi “Paesi satelliti”. Eppure, nella stragrande maggioranza delle nazioni, e in particolar modo in quelli che definiamo “occidentali”, il senso di marcia è chiaro e si procede sempre più velocemente. Naturalmente, sappiamo che c’è un Paese europeo in cui nulla è cambiato: è tanto scontato quanto triste specificare che si tratta proprio dell’Italia. Se consideriamo le rivendicazioni del movimento lgbt di quest’anno e le confrontiamo con le stesse dell’anno scorso, di due o tre anni fa, purtroppo vediamo che non sono cambiate di una virgola.

A tutt’oggi, non un solo passo avanti è stato compiuto dal nostro Parlamento. Il disegno di legge Scalfarotto contro l’omofobia giace da più di un anno dimenticato in qualche cassetto del Senato (forse per fortuna, considerando le carenze di quella proposta). Il Governo Renzi continua a rimandare la legge sulle unioni civili: sarebbe dovuta esser approvata entro i primi 100 giorni di Governo, poi entro dicembre, maggio, l’ultimo annuncio è per il prossimo luglio… vedremo. Intanto possiamo dire che la legge attualmente in discussione, la legge Cirinnà, per quanto sia un necessario e auspicabile passo avanti, non elimina le discriminazioni; anzi: crea un nuovo istituto, rivolto solo alle coppie omosessuali, mentre come Sardegna Pride rivendichiamo con forza il superamento di ogni differenza legislativa e l’approvazione di un concreto matrimonio egualitario! E, mentre il nostro Governo dice di prendere esempio dalla legislazione tedesca, la Camera Alta del loro Parlamento ha votato nuovamente una risoluzione che esorta il Governo a approvare proprio il matrimonio egualitario. Quando si dice “essere al passo con i tempi”…

Le richieste del movimento LGBT italiano non sono dunque cambiate, ma nel frattempo se n’è perfino aggiunta un’altra, e di grande rilevanza: siamo infatti estremamente preoccupati dal disegno di legge di riforma scolastica appena approvato al Senato. Gli ampi poteri discrezionali che vengono dati ai dirigenti scolastici, la chiamata diretta e il sistema di valutazione scelto per gli insegnanti, rischiano di minare alle fondamenta la laicità della scuola, permettendo di fatto che si creino dei corpi docenti scelti sulla base degli orientamenti (e dunque anche dei pregiudizi) culturali del dirigente di turno. Forse non ce ne abbiamo ancora preso piena coscienza, ma sul tema dell’educazione è in corso una vera battaglia fra la società civile e le parti più oscurantiste di questo paese. Le stesse forze che l’anno scorso hanno supportato e sostenuto l’affermarsi delle cosiddette Sentinelle in piedi, seppur in netto calo di visibilità da quando le associazioni lgbt hanno per lo più scelto di ignorarle, stanno ora dirottando l’attenzione verso le scuole.

Coscienti forse di essere dalla parte sbagliata dalla storia, pare stiano puntando il tutto per tutto su una partita truccata, che crea nemici inesistenti (quella che loro chiamano “ideologia gender”) e spaccia subdolamente plateali menzogne come fossero scandalose verità. Solo un esempio (che mi ha molto toccato, perché capitato persino nell’asilo dei miei nipotini di 3 e 5 anni): nelle mail e nei gruppi WhatsApp dei genitori si sta facendo girare un messaggio che, con apprensione, informa come a settembre partano corsi gender nelle scuole, i quali prevederebbero (testualmente):

0-4 anni: masturbazione infantile
4-6 anni: masturbazione, la consapevolezza dei propri diritti sessuali
6-9 anni: masturbazione (programmi un po’ monotoni) e autostimolazione, rapporti sessuali, metodi contraccettivi, etc.

E non si creda che sia un caso isolato, perché persino una dirigente scolastica del Lazio ha inviato alle famiglie, su carta intestata del Ministero, il suggerimento a informarsi e partecipare al Family Day, riportando come motivazione questo stesso agghiacciante messaggio. Una dirigente scolastica, quella stessa che un domani con questa legge potrebbe dover scegliere il corpo docente della sua scuola…

Quando si parla di famiglie omoparentali si dice sempre “chi pensa ai bambini”? Bene, questa è una domanda senz’altro legittima. Ma non mi preoccuperei dei bambini delle Famiglie Arcobaleno, che crescono con l’amore di chi ha superato ogni difficoltà pur di averli e vengono educati al rispetto di tutte e tutti: forse dovremmo invece pensare ai figli e alle figlia di quegli incivili, rancorosi e impauriti, che scrivono e inviano messaggi simili, mentendo sapendo di mentire! E la cosa più grave è che purtroppo queste falsità stanno ottenendo preoccupanti risultati: l’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) e la rete “Ready” delle pubbliche amministrazioni hanno visto la strategia nazionale LGBT per la lotta all’omofobia totalmente bloccata dal Governo e cancellati i finanziamenti per i programmi nelle scuole. O se vogliamo fare un altro piccolo esempio, la prima mossa del neo eletto sindaco di Venezia è stata quella di far ritirare dalle scuole tutti quei libri, come il Pinguino Tango, che mostrano ai bambini che esistono tante famiglie di molti tipi diversi. Come se questo fosse il problema principale di Venezia! Fortunatamente l’amministrazione della nostra bella città si sta muovendo, pur fra mille difficoltà, in senso diametralmente opposto. E così stanno facendo anche tante altre realtà sarde.

Per chiudere vorrei fermarmi un istante sulla nostra Regione. Da poche settimane è stata presentata dal Gruppo Consiliare di SEL una proposta di legge molto avanzata contro le discriminazioni e per il riconoscimento delle coppie di fatto. È stata firmata da tutti i gruppi della maggioranza e anche il Presidente Pigliaru è favorevole: sollecitiamo dunque lui, la Giunta e l’intero Consiglio Regionale a far sì che la Sardegna si affianchi finalmente, in tempi brevissimi, a quelle Regioni italiane che hanno deciso di non stare immobili aspettando il Parlamento e dando così un importante e concreto segnale di civiltà.

Carlo Dejana
Presidente ARC

* ph. Dietrich Steinmetz

OGGI È IL GIORNO DEL SARDEGNA PRIDE 2015

Pubblicato il 27 giugno 2015, nella rubrica: Comunicazioni, Eventi | Commenti: 0

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Ci siamo: oggi è la giornata del Sardegna Pride 2015, la grande manifestazione annuale per le libertà e i diritti di gay, lesbiche, transgender e per la piena cittadinanza di tutte e tutti, promossa dal coordinamento sardo delle realtà LGBTQ (https://www.facebook.com/events/1108330359181226/).

L’appuntamento è per le ore 18 in piazza Yenne (Cagliari): il corteo si snoderà per il Largo Carlo Felice, via Roma lungo i portici, viale Diaz fino alla Piazza dei Centomila, per concludersi presso la Fiera Campionaria di Cagliari, dove alle 21.30 il testimone dei diritti passerà a Cecilia e Gino Strada per il concertone di Emergency, con Fiorella Mannoia, Patty Pravo e altri grandissimi nomi della musica italiana, tutti insieme contro la guerra (https://www.facebook.com/events/753910841389933/).

La lunga giornata del Pride continuerà all’Alma Beach nel Lungomare di Quartu S.E. con l’Official Party del Sardegna Pride, dalla mezzanotte e mezza (https://www.facebook.com/events/1411756392481736/).

Inoltre, il CTM metterà a disposizione un servizio navette: partiranno alle ore 23.30 dalla fermata di Piazza Marco Polo (Fiera) con capolinea presso l’Alma Beach (Poetto di Quartu S.E.). Il rientro avrà inizio dalle ore 02.00 fino alle ore 04.00 con partenza, ogni 30 minuti, dalla fermata dell’Alma Beach e capolinea in Piazza Matteotti (il biglietto si potrà acquistare anche attraverso l’app ufficiale BusFinder).

Sarà una giornata irripetibile e straordinaria: se anche voi volete una società di giusta e civile, più festosa e pacifica, non mancate… ciascuna e ciascuno è importante per costruire un futuro di libertà e uguaglianza!

Riunione: mercoledì 24 giugno 2015

Pubblicato il 24 giugno 2015, nella rubrica: Comunicazioni | Commenti: 0

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Mercoledì 24 giugno 2015, dalle ore 20.30 presso il Circolo “Sergio Atzeni” in via Puccini 51, si terrà la consueta riunione pubblica di ARC, aperta a tutte e tutti.

All’ordine del giorno di questa riunione:

- ultima settimana di Queeresimasi procede con la promozione e la logistica degli eventi in corso;

- mobilitazione di tutte le forze per l’ultimo sforzo prima del Sardegna Pride 2015: logistica (sfilata, carri, orari, autorizzazioni, allestimenti, discorsi, etc.) promozione social, scaletta, sinergie con le altre realtà, etc.

- … inoltre, oggi, ARC è felice (e anche un po’ tronfia) nel presentarvi l’apertura straordinaria del suo nuovo temporary store… *** la Bottegaia *** dove potrete trovare le t-shirt della nuova collezione Estate 2015 della stilista Pavoncella Sardegna Pride! Cosa aspetti?! Vieni a passare con noi la Notte Rainbow e a provare il nostri capi in un ambiente glamour e colorato, dalle 21.00 alle 23.30 sempre nella nostra sede, in via Puccini 51 a Cagliari! Attenzione: la vendita delle T-Shirt è finalizzata al solo scopo di autofinanziare il Sardegna Pride 2015!

Non mancate: ad ARC serbint bratzos e concas!

Queeresima 2015 > sesta settimana

Pubblicato il 21 giugno 2015, nella rubrica: Comunicazioni, Eventi | Commenti: 0

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Di seguito tutti gli appuntamenti della sesta e ultima settimana della Queeresima 2015, che ci condurrà fino alla giornata di sabato 27 giugno, con il grande corteo del Sardegna Pride che attraverserà le strade di Cagliari per rivendicare i diritti di uguaglianza e libertà di tutte le persone omosessuali, transessuali, intersessuali e queer ovunque in Sardegna, in Italia e nel mondo! (evento facebook del SP2015: www.facebook.com/events/1108330359181226);

:: martedì 23 giugno ::

MOSTRE > Salt & Pride Street @ Cagliari, Parcheggio Cuore, Galleria del Sale – ore 18.30 > L’associazione culturale Arc Cagliari, con l’associazione Urban Center Cagliari e la supervisione di Emanuela Falqui, organizza una visita della “Galleria del Sale” e, grazie al contributo artistico di Moju Manuli, realizza una nuova installazione dedicata alla Queeresima e al Sardegna Pride 2015, che andrà ad arricchire “La Galleria del Sale” (pagina Facebook della Galleria del Sale: www.facebook.com/pages/Galleria-del-Sale/337540376410678);

:: giovedì 25 giugno ::

TEATRO > Gianni Dettori en Traveste @ Cagliari, Salita Santa Chiara – ore 22 > Gianni Dettori en Traveste, trasformismo e burlesque. Uno spettacolo organizzato dal Caffè dell’Elfo in collaborazione con gli esercenti delle scalette Santa Chiara;

:: venerdì 26 giugno ::

INCONTRI > Eteronormatività @ Cagliari, Ex-Art, Piazza Dettori – ore 17 > “Eteronormatività: maschilismo, omofobia, transfobia e stereotipi di genere nell’Università degli Studi di Cagliari”: esposizione e discussione dei risultati del sondaggio condotto da UniCa LGBT e con il contributo dell’Università degli Studi di Cagliari e dell’ERSU (evento facebook: www.facebook.com/events/374738702716746/); a seguire, dalle 19.30 in Magistero (Università di Cagliari, via Is Mirrionis), Pride Revolution Concert, studenti e studentesse orgogliosamente contro omofobia, transfobia e stereotipi di genere: suoneranno Janamala, Soda Yelles, The Defiance, Mankind Has Fallen, Nikita & the Latecomers; esibizione delle drag-queen Diamanda e Velena; dj-set di Q-na e Rossella Duville. Ingresso gratuito.

TEATRO > Vestito piaccio… nudo convinco @ Cagliari, Piccolo Auditorium, Piazza Dettori – ore 21 > In occasione del Sardegna Pride, il M.O.S. Movimento Omosessuale Sardo e la Compagnia il Canotto sul Comò portano a Cagliari, Vestito piaccio, nudo convinco… prostituti con pappagallini e problemi: Una commedia  di Marco Medelin, con Antonello Foddis, Luca Dettori, Carlo Valle, Marco Demurtas, Pietro Arras. Scene Mattia Enna. Regia di Luca Dettori – Ingresso: 10 €; per tesserate/i ARC e M.O.S.: 8 € (evento Facebook: www.facebook.com/events/740373036085295/);

:: da venerdì 26 a domenica 28 giugno ::

INCONTRI > Family Festival @ Cagliari, Ex-Art, piazza Dettori > Spettacoli, presentazioni di libri e dibattiti, ma anche film, concerti, workshop e mostre per esplorare il concetto di famiglia, con le sue novità e contraddizioni, grazie a ventuno appuntamenti in tre giorni per favorire un dialogo e un confronto che aiuti a capire quale futuro ci attende. Da venerdì 26 a domenica 28 giugno appuntamento a Cagliari con la prima edizione di “Family: Festival Allargato Multisexual In Letterature You know what!”, organizzato dalla compagnia LucidoSottile nei locali dell’ Ex Art Cagliari, l’ex liceo artistico di piazzetta Dettori 9, con la direzione artistica di Giovanni Follesa e de Le Lucide (Tiziana Troja e Michela Sale Musio). Tra gli ospiti Vito Mancuso, Chiara Baiamonte, Carlo Gabardini, Rafael Serrano, Alessandro Fullin, don Dino Pirri, Marilisa Piga e Cicci Borghi, Giuseppe Iaculo, Fabio Marceddu e le Lilies on Mars (evento su facebook: www.facebook.com/events/964586680272429/);

:: sabato 27 giugno ::

SARDEGNA PRIDE 2015  @ Cagliari, piazza Yenne, ore 18
(evento facebook: www.facebook.com/events/1108330359181226)

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Queeresima è un progetto coordinato dall’Associazione Culturale e di Volontariato ARC Onlus e reso possibile grazie al lavoro di tantissime realtà, associazioni, movimenti e singole persone liberamente impegnate, con i propri contenuti, strumenti e risorse, nella lotta contro le discriminazioni e per la difesa dei diritti e della cultura lgbt e queer. Tutte le informazioni sugli eventi e sui prossimi appuntamenti, sulle associazioni coinvolte e sulle collaborazioni, i patrocini, le partnership e le sponsorizzazioni che sostengono la Queeresima sul sito ufficiale: www.queeresima.it
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«Mi fate schifo. Buttatevi acido in testa così vi pulisce»

Pubblicato il 19 giugno 2015, nella rubrica: Comunicazioni | Commenti: 0

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Purtroppo è la cronaca a ricordarci perché è ancora – o forse purtroppo sempre più – necessario organizzare e partecipare ai Pride.

Ieri due ragazze di vent’anni sono state insultate, senza che nessuno muovesse un dito, nel nostro Poetto, nella nostra civilissima Cagliari, nella nostra civilissima Sardegna. «Mi fate schifo. Buttatevi acido in testa così vi pulisce». Unica, vergognosa colpa: l’essersi scambiate un bacio in pubblico.

È tollerabile che per un gesto d’amore si possa subire un’umiliazione di questo tipo, frutto di un’ignoranza violenta incapace di rispettare le persone e il mondo intorno a sé?

A Julia e Jessica va tutta la solidarietà e il sostegno dell’ARC: le invitiamo a venire a trovarci a riunione, qualora se la sentissero, per farsi abbracciare dal vivo; e, soprattutto, le invitiamo a partecipare a testa alta al Sardegna Pride di sabato prossimo, come rivincita e come momento di orgogliosa libertà.

Ricordiamoci anche di questa ennesima vicenda, mentre scenderemo in piazza sabato 27 giugno: la strada da percorrere è ancora lunga e dobbiamo farla in tantissimi e tantissime… insieme!

:: www.sardegnapride.org ::
:: www.facebook.com/events/1108330359181226 ::

Documento politico del Sardegna Pride 2015

Pubblicato il 18 giugno 2015, nella rubrica: Comunicazioni | Commenti: 0

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28 giugno 1969: lo Stonewall-Inn, un piccolo locale gay nel Greenwich Village, è teatro di un avvenimento che segnerà la storia. Dopo l’ennesimo raid della polizia, solita vessare, arrestare in modo arbitrario e brutalizzare gli avventori del locale, in un clima di assoluta impunità e omo-transfobia dilagante, una piccola folla si raduna davanti al bar e inizia una rivolta che diventerà un punto cardine per la lotta per i diritti delle persone lgbt.

Nel 1970 si tennero i primi Gay Pride Parade, organizzati in commemorazione dei moti di Stonewall; nonostante la grande paura per la propria incolumità, quando ancora l’omosessualità e la transessualità erano considerate ovunque una malattia, centinaia di persone scesero in piazza a marciare e mentre camminavano se ne aggiunsero altre fino a diventare migliaia. Da allora i Pride sono stati dei catalizzatori per la comunità lgbt e queer e per le associazioni che la sostengono, sono stati la celebrazione della storia dell’attivismo, il simbolo della lotta per l’uguaglianza e per la libertà di autodeterminarsi.

Dopo 46 anni di lotta e orgoglio, abbiamo capito che la diversità è un valore ma il diritto all’autodeterminazione deve essere ancora conquistato. Oggi la crisi economica europea alimenta pericolosi istinti che individuano nelle minoranze il bersaglio su cui sfogare la propria rabbia sociale. Ora più che mai occorre difendere i diritti finora riconosciuti e lanciare un preciso segnale politico affinché l’estensione di un diritto venga intesa come una conquista per tutta la società e non una sottrazione ai danni di qualcuno. È necessaria una politica che promuova una cultura della differenza, e che non affronti il tema dei diritti civili in modo svilente e riduttivo, dietro lo schermo delle cosiddette “questioni prioritarie”.

È tempo che il Parlamento italiano, in linea con buona parte d’Europa, discuta seriamente di queste tematiche:

LEGGE CONTRO L’OMO-TRANSFOBIA:
il Sardegna Pride chiede l’estensione della legge Mancino, che prevede le aggravanti penali per i crimini di odio, anche a tutela delle persone LGBT e Queer

INTERSESSUALITÀ:
il Sardegna Pride chiede che la riassegnazione chirurgica del sesso sia legata esclusivamente al consenso informato della persona nel momento in cui potrà esprimersi in merito.

MATRIMONIO EGUALITARIO:
il disegno di legge Cirinnà attualmente in discussione in Parlamento, per quanto sia un necessario ed auspicabile passo avanti, non elimina le discriminazioni. il Sardegna Pride chiede il matrimonio egualitario, come l’unico strumento per garantire parità di accesso ai diritti civili tra le persone.

UNIONI CIVILI:
il Sardegna Pride chiede anche unioni diverse da quelle fondate sul matrimonio, che siano riconosciute, tutelate giuridicamente e rese accessibili a chiunque, affinché si possa scegliere liberamente per sé il più rappresentante e tutelante istituto giuridico.

ADOZIONI e FECONDAZIONE ASSISTITA:
il Sardegna Pride chiede le adozioni di minori e la fecondazione assistita per le persone single le coppie, indipendentemente dall’orientamento sessuale dei/lle richiedenti.

FORMAZIONE/EDUCAZIONE:
il Sardegna Pride chiede tutela al diritto di corretta formazione e informazione, senza atti di censura o discriminazioni, per creare una cultura di vero riconoscimento di ogni espressione libera della persona, anche al fine di favorire il contrasto e il superamento delle varie forme di bullismo, in specie di quello omolesbotransfobico. Ribadiamo con forza la necessità di tutelare la libertà di insegnamento, soprattutto di fronte al rischio rappresentato dagli ampi poterei discrezionali dei dirigenti previsti dal ddl di riforma sulla scuola.

RICONOSCIMENTO DEL GENITORE NON BIOLOGICO:
il Sardegna Pride chiede che sul piano legale devono essere tutelati il diritto dei figli alla continuità affettiva con il genitore non biologico, il diritto a godere dei benefici economici e materiali derivanti dal legame con il genitore non biologico ed il diritto-dovere del genitore non biologico di prendersi cura dei figli.

MODIFICA DELLA L164/82:
il Sardegna Pride chiede che possa esser permessa la modifica del sesso anagrafico senza avere l’obbligo di sottoporsi alla ri assegnazione chirurgica del sesso

NORMATIVA LOCALE E REGIONALE:
il Sardegna Pride chiede: una legge regionale per il riconoscimento delle coppie di fatto; predisposizione decisa di piani di contrasto al bullismo e al mobbing di stampo omo-transfobico nelle scuole e nei luoghi di lavoro; sportelli di ascolto e accoglienza sulle questioni LGBT; tavoli di lavoro tra associazioni, ASL ed enti locali.

Coordinamento associzioni LGBT e Queer sarde: ARC, Movimento Omosessuale Sardo, Famiglie Arcobaleno, Unica Lgbt, GayNet Sardegna

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