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“Nel paese della bugia, la verità è una malattia”
(Gianni Rodari)

Notiamo che a qualcuno piace stare zitto in piazza ma chiacchierare parecchio sui social network e con qualche giornalista (evidentemente assente in piazza). Tirati in causa, dunque, ci teniamo a precisare che da ARC non sono state rivolte ad alcuno, ieri sera sul Bastione di Cagliari, né “parolacce”, né tanto meno offese.

Decine di attiviste e attivisti dell’Associazione e altre libere persone hanno invece volantinato il nostro colorato documento e, cinque minuti prima delle 21, hanno calato la grande bandiera arcobaleno (com’è possibile vedere in molte foto). Solo dopo le 21, a “veglia” conclusa, è partito un grande applauso liberatorio, rivolto a noi stessi, a loro e a tutti gli “spettatori” presenti sul Bastione. Infine, diversi membri dell’ARC sono andati tra le “sentinelle” a portare i volantini e a scambiare qualche parola di confronto.

Le menzogne, invece, hanno le gambe corte e non giocano a favore di nessuna causa: tutt’al più servono a nutrire un’ingiustificata tendenza al vittimismo. ARC e tutte le persone impegnate nella lotta per i diritti e la libertà delle persone lgbt non hanno bisogno di inventare né menzogne, né nuovi nemici: bastano quelli di sempre, quelli che in alcuni paesi imprigionano e impiccano le persone omosessuali, quelli che promuovono persecuzioni e politiche discriminatorie, quelli che ci offendono nei posti di lavoro, nelle scuole, nei luoghi di culto e per strada. Il vittimismo lo abbiamo lasciato ad altri, ormai tanto tempo fa: ci piacerebbe, allora, che il confronto si muovesse esclusivamente sul terreno delle rispettive posizioni politiche e culturali.

E noi, come tutti a Cagliari e in Sardegna sanno (forze dell’ordine comprese, con le quali abbiamo sempre avuto, da dodici anni a questa parte, un rapporto franco e collaborativo), siamo sempre pronte e pronti al confronto :)

ARC

P.S.: di seguito, insieme a quella di Rodari, le altre citazioni poste sul retro del documento che è stato volantinato ieri sera:

“Dovremmo rivendicare, nel nome della tolleranza, il diritto a non tollerare gli intolleranti”
(Karl Popper)

“Disapprovo ciò che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto a dirlo”
(Evelyn Beatrice Hall)

“Una libertà che sia privilegio di pochi non ha niente in comune con la vera, autentica libertà”
(Luchino Visconti)

“La conoscenza non è garanzia di un buon comportamento, ma l’ignoranza lo è quasi certamente di uno cattivo”
(Martha Nussbaum)

Riguardo alla vicenda delle “sentinelle in piedi”

Pubblicato il 7 luglio 2014, nella rubrica: Comunicazioni | Commenti: 2

Questo è il documento che le attiviste e gli attivisti di ARC volantineranno mercoledì 9 luglio, tra le ore 20 e le ore 21, in piazza Costituzione e a sul Bastione Saint Remy, a Cagliari.

È nostra convinzione che il vigore dei movimenti oscurantisti che si agitano in questi mesi in Italia si nutra sostanzialmente del “chiasso” scatenato, intorno a essi, da media e opinione pubblica (anche di quella a essi contraria). ARC ritiene invece prioritario relegare, pacificamente, queste posizioni alla dimensione che è loro naturale, cioè quella minima.

Anche per questo continuiamo a invitare tutte e tutti a non prendere in considerazione alcun comportamento aggressivo o violento nei confronti di alcuno.

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Secondo l’articolo 2, comma 2 del proprio Statuto, l’Associazione Culturale ARC è “un’organizzazione democratica, pacifista, ecologista, antirazzista, antitotalitaria, antifascista, libertaria e avversa al neo liberismo”. Nessuna persona, pertanto, sarà mai coerente con i principi e lo spirito di ARC se intenderà raggiungere obiettivi attraverso la violenza o la negazione del diritto di espressione e di parola.

Tuttavia, visto che all’articolo 3 l’ARC, fra gli altri scopi, in un clima di dialogo e solidarietà, intende sia lottare contro ogni forma di discriminazione, sia tutelare i diritti delle persone l.g.b.t., appare opportuno precisare quanto segue.

Nessuna tra le leggi in discussione nelle aule del Parlamento Italiano costituirà una fattispecie di reato per chi sostiene pubblicamente la visione etero-tradizionale della famiglia. D’altra parte, l’esperienza dei paesi della Comunità Europea, escluse Italia e Grecia che non hanno leggi in materia di unioni civili né di protezione dall’omofobia, ha dimostrato che sia il matrimonio fra persone omosessuali, sia la protezione dalla violenza contro le minoranze non hanno impedito alle persone non omosessuali di sposarsi, né pregiudica il benessere dei loro figli. Insomma: la specie non è in pericolo! Sono in pericolo, invece, le migliaia di persone omosessuali e transessuali che vivono nei paesi in cui essere tali è un reato, punito anche fino alla morte.

Se la specie non è in pericolo, visto che nel mondo c’è abbastanza spazio per tutte e tutti, e se i movimenti l.g.b.t. non hanno mai fatto una battaglia contro i matrimoni eterosessuali, perché esiste chi vuole impedire il matrimonio omosessuale? Non lo sappiamo. Ma ARC ha il compito di prendere le distanze da azioni e da obiettivi che vengono falsamente ricondotti ai movimenti l.g.b.t. e continuerà a rappresentare un pacifico e silenzioso presidio di solidarietà, dialogo e diritti per tutte e tutti.

ARC resta sempre disponibile a incontrare pubblicamente chiunque abbia da esprimere il proprio punto di vista.

www.associazionearc.eu
associazionearc@gmail.com
www.facebook.com/arc.cagliari

Sardegna Pride – Alghero 2014

Pubblicato il 30 giugno 2014, nella rubrica: Comunicazioni | Commenti: 0

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Documento politico del Sardegna Pride 2014

Pubblicato il 25 giugno 2014, nella rubrica: Comunicazioni | Commenti: 0


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Sardegna Pride 2014: Libertà Diritti Cittadinanza

New York 28.06.1969 – Alghero 28.06.2014: 45 anni di movimento lesbico, gay bisessuale, transessuale e trangender, intersessuale e queer.

Il 28 Giugno del 1969, per la prima volta, gay, lesbiche e trans si ribellarono all’ennesima retata della polizia allo Stonewall Inn di New York e diedero vita ad una guerriglia urbana che durò tre giorni per le strade del Greenwich Village. Quella ribellione diede l’avvio ai movimenti di liberazione omosessuale che, in tutto il mondo, cominciavano a scendere in piazza per rivendicare quei diritti e quelle libertà fino ad allora negate. Da allora il 28 Giugno è ricordato, e celebrato ogni anno, come giornata dell’orgoglio gay, lesbico e transgender. L’orgoglio di chi non si vergogna più, di chi non abbassa più la testa davanti ai soprusi ed alle discriminazioni, di chi non ha più paura e rivendica, a testa alta, piena libertà di essere e di amare. È questo il senso profondo del Pride: l’uguaglianza, la libertà, il contrasto ad ogni forma di discriminazione e razzismo, la valorizzazione di tutte le differenze e il diritto inalienabile all’autodeterminazione sul corpo e nelle scelte di vita. Il Pride non è “ostentazione” ma gioia. Non è “provocazione” ma creatività. È desiderio di incontrarsi e conoscersi all’insegna della reciproca contaminazione, per imparare a convivere in un mondo senza odio e senza violenza. Il rispetto delle diversità non può che passare per un percorso orgogliosamente antifascista, antirazzista e antisessista, perché nessuna persona è libera finché delle altre sono oppresse.

Oggi nel Mondo, in Italia, in Sardegna, i progressi e le conquiste sociali e culturali sono evidenti, ma i ritmi di crescita e la velocità di evoluzione sono differenti a seconda dei luoghi e cambiano da Paese a Paese, si modificano in continuazione, a volte andando avanti, altre ancora regredendo. Questo vuol dire che in mancanza di un cambiamento culturale profondo, l’ottenimento dei diritti civili può essere rimesso in discussione in ogni momento. Dal rapporto annuale 2013 di Amnesty International emerge una situazione in netto peggioramento: in 78 Paesi del Mondo l’omosessualità è considerata un reato, in sette di questi i rapporti fra persone dello stesso sesso sono puniti con la pena di morte. Amnesty ha denunciato violazioni dei diritti umani, aggressioni, intimidazioni e discriminazioni nei confronti di persone lgbti in più di 40 Paesi, Italia compresa. L’adozione di una direttiva europea antidiscriminatoria, permetterebbe alle persone lgbti di godere di uguali diritti in tutti i Paesi dell’Unione. L’Italia, a 20 anni di distanza dal primo Pride nazionale del 1994 a Roma, non ha recepito nessuna delle raccomandazione dell’Europa: nessuna legge contro l’omo/transfobia, nessun riconoscimento delle coppie omosessuali. La decisione del Governo Renzi di sospendere il progetto di orientamento alla diversità promosso dal precedente Governo attraverso l’U.N.A.R., Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziale, è solo l’ultima ipocrita posizione assunta da una classe politica incapace di difendere la cittadinanza e l’idea che un diritto in più per una persona sia una conquista per la collettività!

Il significato del Pride non è quindi solo quello di una commemorazione, perché la lotta per la realizzazione di cambiamenti sociali e culturali e l’ottenimento dei diritti di cittadinanza continua ogni giorno e riguarda tutte e tutti. Nella nostra società occidentale – così come in quella tradizionale sarda – la sessualità viene ricondotta principalmente ad una pratica, alla biologia o esclusivamente alla riproduzione. L’immaginario sessuale ed erotico è ridotto e controllato secondo una visione eteronormativa, maschilista e familistica, basata sulla coppia come unica possibilità affettiva degna. Nell’immaginario comune i gay sono considerati come ipersessuali, le lesbiche sono viste come poco sessuali, e le persone trans come un oggetto di perversione sessuale. La liberazione dai vincoli che quotidianamente riducono il nostro modo di agire e pensare la sessualità e la vita passa attraverso un percorso di ricerca, scoperta e consapevolezza di sé, del proprio corpo, dei propri desideri, fantasie, immaginari e pratiche. La sessualità consapevole, così come un’esistenza che sia piena e soddisfacente, è quella liberata ed autodeterminata.

Il Sardegna Pride rivendica:

LEGGE CONTRO L’OMOFOBIA, LESBOFOBIA E TRANSFOBIA: estensione della legge Mancino, che prevede le aggravanti penali per i crimini di odio, anche a protezione delle persone LGBTIQ.

INTERSESSUALITÀ: chiediamo che si fermino le riassegnazioni chirurgiche del sesso fino a che la persona non abbia la facoltà di esprimersi in merito e non sia in grado di dare il proprio consenso informato ad eventuali trattamenti.

MATRIMONIO: gay e lesbiche hanno uguale dignità e diritti delle coppie eterosessuali. La legge italiana favorisce, di fatto, un principio antidemocratico e discriminatorio negando l’accesso al matrimonio a gay e lesbiche.

UNIONI CIVILI: unioni diverse da quelle fondate sul matrimonio riconosciute e tutelate giuridicamente e che siano accessibili a tutte le persone perché possano scegliere liberamente quale istituto giuridico meglio le rappresenta e tutela.

ADOZIONI: le adozioni di minori per i singoli, le singole e le coppie, indipendentemente dall’orientamento sessuale dei/lle richiedenti.

FORMAZIONE/EDUCAZIONE: tutela al diritto di corretta formazione e informazione senza atti di censura o discriminazioni volti a creare una cultura di vero riconoscimento di ogni espressione libera della persona, anche al fine di favorire il contrasto e il superamento delle varie forme di bullismo, in specie di quello omolesbotransfobico.

RICONOSCIMENTO DEL GENITORE NON BIOLOGICO: sul piano legale devono essere tutelati il diritto dei figli alla continuità affettiva con il genitore non biologico, il diritto a godere dei benefici economici e materiali derivanti dal legame con il genitore non biologico ed il diritto-dovere del genitore non biologico di prendersi cura dei figli.

PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA: abolizione della legge 40 e parità di diritti all’accesso per tutti e tutte alla procreazione assistita.

LEGGE SUL TESTAMENTO BIOLOGICO: approvazione in Italia, come già avvenuto in altri Paesi europei, di una legge sul fine vita che riconosca alle persone il diritto alla libera scelta e allo Stato il dovere di farsi carico di situazioni cliniche eccezionali per porre fine ad agonie prolungate.

NORMATIVA LOCALE E REGIONALE: legge regionale per il riconoscimento delle coppie di fatto; predisposizione decisa di piani di contrasto al bullismo e al mobbing di stampo omofobico e transfobico nelle scuole e nei luoghi di lavoro; sportelli di ascolto e accoglienza sulle questioni LGBT; tavoli di lavoro tra associazioni, ASL ed enti locali come già applicato in altri settori dei servizi alla persona a norma della legge 23.

Coordinamento associzioni GLBTQ sarde: Movimento Omosessuale Sardo, ARC, Pandela Transgender, Colletivu S’Ata Areste, Famiglie Arcobaleno

Il Sardegna Pride 2014 ha il patrocinio della Regione Sardegna

Pubblicato il 16 giugno 2014, nella rubrica: Comunicazioni | Commenti: 0

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Ecco una delle notizie più attese: come da impegno preso durante la recente campagna elettorale regionale, la Regione e il suo Presidente Francesco Pigliaru sostengono il Sardegna Pride 2014!

È infatti arrivato ufficialmente, dopo quello già concesso dalla Presidenza del Consiglio Regionale, anche il Patrocinio gratuito della Presidenza della Regione Sardegna: piccoli passi che rendono questo lungo percorso per la liberazione e i diritti di giorno in giorno più significativo e vittorioso!

www.sardegnapride.org

Queeresima 2014 > quinta settimana

Pubblicato il 14 giugno 2014, nella rubrica: Comunicazioni, Eventi | Commenti: 0

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Ecco tutti gli eventi della quinta settimana di Queeresima:

:: mercoledì 18 giugno, ore 15, Aula Magna (Corpo Aggiunto) “Sa Duchessa” – Università di Cagliari (Cagliari)
Diritti di famiglie 2014. Come natura vuole? Nuove famiglie e nuove relazioni mettono in discussione le definizioni di normalità e natura. La critica alla “riparazione” di gay e lesbiche, questioni di genere e altre nuove sfide per psicologhe/i, assistenti sociali, insegnanti, educatrici ed educatori, per chi lavora in ambito familiare e per chiunque voglia orientarsi e approfondire modelli di approccio alla diversità. Ne discutono: Barbara Cadeddu (assessora Pari Opportunità Cagliari), Elisabetta Dettori (presidente Commissione Pari Opportunità Cagliari), Diego Lasio (professore Psicologia delle Relazioni Famigliari, Università di Cagliari), Ester Cois (sociologa della Famiglia e del Genere, Università di Cagliari), Jessica Lampis (ricercatrice di Psicologia Dinamica, Università di Cagliari), Jimmy Ciliberto (psicoterapeuta, Centro Milanese Terapia della Famiglia), Barbara Cacciarru (psicoterapeuta e dott. di ricerca), Federica Palomba (dottoranda in Fondamenti e Metodi del Servizio Sociale), Ezio De Gesù (Arcigay “Cassero” Bologna), insieme all’ARC, al MOS e alle Famiglie Arcobaleno! (dettagli: http://www.queeresima.it/evento/diritti-di-famiglie-come-natura-vuole/)

:: giovedì 19 giugno, ore 21, Società Umanitaria – Cineteca Sarda (Cagliari)
Sesso, amore, disabilità > proiezione e discussione del documentario “Sesso, amore e disabilità” di Adriano Silanus e Priscilla Berardi. Si discuterà insieme al regista Adriano Silanus, che sarà presente, di come vivano il sesso e l’affettività le persone con disabilità. (dettagli: http://www.queeresima.it/evento/proiezione-del-documentario-sesso-amore-e-disabilita/)

:: venerdì 20 giugno, ore 20, Gallery Café, piazza Costituzione (Cagliari)
ri#fallobevendo > ARC, in collaborazione con l’associazione studentesca universitARC, dei SALLY S.P.E.C.T.R.E., della L.I.L.A. – Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids, e grazie all’ospitalità del Gallery Café presenta la  premiazione della campagna #fallosicuro #falloprotetto #fallovestito, più l’aperitivo di autofinanziamento con NOSTAL CHIC** Interverrà l’intera giuria del concorso, tra cui Brunella Mocci, Laura Atzori e Stefano Asili. A seguire presentazione del video della canzone “Persino un cieco”, regalata da Chiara Effe in occasione della fiaccolata contro l’omofobia del 17 maggio alla Queeresima 2014!  (dettagli: http://www.facebook.com/events/819676374716766/)

:: sabato 21 giugno, ore 9:30, Domukratica (Cagliari)
L’omo-transfobia a scuola > Come prevenirla, come affrontarla. Ne discutono: Ezio de Gesu, Arcigay Bologna; Antonio Fadda, Preside Liceo Asproni Nuoro; Angela Quaquero, Presidente Ordine Psicologi Sardegna; Maria Paola Curreli, Presidente Agedo Sardegna; studenti e studentesse del Liceo scientifico cagliaritano “Antonio Pacinotti”. A cura del Laboratorio democrazia paritaria e diritti civili – Circolo Copernico, con collaborazione ARC (dettagli: http://www.queeresima.it/evento/lomo-transfobia-a-scuola/)

::sabato 21 giugno, ore 21, piazza dei Mercati (Alghero)
Drag Factor > serata inaugurale del Sardegna Pride 2014 con l’unica tappa sarda del concorso per nuovi talenti in drag “Drag Factor”. Concorso che vedrà sfidarsi diverse concorrenti da tutta la Sardegna e che porterà, la vincitrice, a partecipare alla semifinale nazionale a Roma. Madrine e coach delle concorrenti saranno: Sequencè Knowles, La Trave Nell’Okkio, Dayana e Sillycon Drop. Ospiti e giudicesse di qualità, da Roma, Farag e Polena. (dettagli: http://www.sardegnapride.org/blog/eventi/drag-factor-inaugura-sardegna-pride-2014/)

Per maggiori informazioni:
www.queeresima.it
www.sardegnapride.org
www.associazionearc.eu

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